/ 17 FEBBRAIO 1977: LAMA CACCIATO DAGLI STUDENTI DI ROMA

17 FEBBRAIO 1977: LAMA CACCIATO DAGLI STUDENTI DI ROMA

17 FEBBRAIO 1977: LAMA CACCIATO DAGLI STUDENTI DI ROMA
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it

di Giorgio Cremaschi

Fu una rottura drammatica che alla fine portò alle sconfitte successive, ma prima di tutto voglio dire che Luciano Lama ed il PCI che aveva organizzato il comizio avevano torto, e gli studenti che contestarono ragione. E non solo perché l'iniziativa stessa del comizio nel cuore della università dove gli studenti erano in rivolta era un atto di rottura, non di confronto. Nel 1968 il PCI con Luigi Longo segretario aveva saputo capire e confrontarsi criticamente con il movimento degli studenti, rifiutando la linea di rottura allora già proposta da Giorgio Amendola.

Nel 1977 invece quella linea aveva conquistato il gruppo dirigente del partito guidato da Enrico Berlinguer, che sosteneva il governo Andreotti e la politica di unità nazionale e compromesso storico con la DC. Questa politica aveva il suo corrispettivo nella svolta moderata della CGIL, che guidata da Lama accettava la politica dei sacrifici dei lavoratori, le compatibilità, l'avvio di quella che poi sarebbe stata chiamata la restaurazione liberista. Tutto questo fu poi sancito nel 1978 con l'assemblea sindacale tenutasi all'EUR. Nel 1977 Lama ed il PCI non andarono nella Università per discutere, confrontarsi, capire, ma per imporre una linea che era contestata dagli studenti, ma anche da una parte vasta di mondo del lavoro. E la rottura all'università fu usata per rafforzare la politica di unità nazionale e criminalizzare il dissenso verso di essa. Nel 1979 Berlinguer, forzando la mano ad un gruppo dirigente politico e sindacale che invece voleva andare avanti per quella via, ruppe con la DC e riportò il PCI al conflitto, ma era troppo tardi.

Oramai la rottura del 1977 aveva fatto i suoi danni sia dal lato degli studenti, sia verso il mondo del lavoro. La lotta armata era stata la via di fuga sbagliata presa da una parte di quei giovani, che avevano visto chiudersi tutto attorno a loro e che l'11 marzo del 1977 avevano pianto Francesco Lorusso ucciso dalla polizia a Bologna. La rottura con gli studenti e la politica dei sacrifici indebolirono il movimento operaio e furono tra le cause della sconfitta alla Fiat nel 1980. Tutta la crescita democratica del paese avviatasi con le lotte studentesche ed operaie del 68/69 fu bloccata, ed un intero decennio, il migliore della storia repubblicana, fu criminalizzato dalle forze e dal potere della restaurazione. 

La storia non si fa con i se, ma a volte pensare che le cose sarebbero potute andare diversamente aiuta. Se il PCI e la CGIL avessero fatto la scelta di un vero dialogo con gli studenti che li contestavano, come avevano fatto nel 1968, penso che le cose sarebbero andate diversamente, meglio.

E poi il passato non è passato, perché oggi a Bologna il sindaco ed il PD assieme alla destra si scagliano contro gli studenti in lotta e plaudono alla repressione poliziesca. 
 Se guardiamo alla società in cui viviamo, alle sue terribili ingiustizie, alla distruzione di futuro che colpisce prima di tutto i giovani, bisogna aver il coraggio di dire che Lama aveva torto e chi lo contestava ragione. Vale per ieri e ancora di più per oggi.

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
Le più recenti da Dalla parte del lavoro
Notizia del:

Cremaschi: "Perché non voterei Macron se fossi francese"

"Essere fuori e contro l'alternanza tra le due destre è la condizione prima per vivere e tornare ad essere utili."

di Giorgio Cremaschi Non invidio in alcun modo gli elettori francesi per ciò che hanno di fronte...
Notizia del:

GENTILONI E TRUMP, COME FANTOZZI DAL CAPUFFICIO

di Giorgio Cremaschi Se gli esseri umani segnassero il loro percorso come le lumache, un filo di bava accompagnerebbe il percorso dei governanti italiani in visita dai padroni americani, e le stesse...
Notizia del:

Caso Alitalia. Se il sindacato è contro i lavoratori, a che serve?

di Giorgio Cremaschi   Quando un sindacato è capace solo di dire ai lavoratori: o accetti licenziamenti e tagli dei salari o è peggio ancora. O ti pieghi ai diktat di chi comanda...
Notizia del:

Nell'epoca del regime dell'Unione Europea, la povertà torna ad essere un crimine (come nel Medio Evo)

di Giorgio Cremaschi   8.307.000 POVERI UFFICIALMENTE CERTIFICATI DALL'ISTAT.  Il governo dà una elemosina a due milioni di loro con il consenso entusiasta di CGILCISLUIL, per...
Notizia del:

"SARÒ UN INGENUO MA STO ANCORA ASPETTANDO LE PROVE."

"Su signori della NATO e della UE, un piccolo sforzo, forniteci queste prove, farlo fa parte delle regole del giuoco. "

di Giorgio Cremaschi Sì vorrei le prove che il gas, quale che sia stato che anche questo non si sa, sia...
Notizia del:

ORA CHE TRUMP BOMBARDA ED UCCIDE COME TUTTI VA BENE AD UE E NATO. SCHIFO

Trump ha fatto il suo esordio da bombardiere, adeguandosi così alla tradizione dei presidenti USA nessuno dei quali si è mai sottratto alla necessità imperiale di lanciare ordigni...
Notizia del:

Il sistema di lavoro fondato sulla precarietà è un'organizzazione criminale

La precarietà del lavoro marcia a tappe forzate verso lo schiavismo e le leggi che da trent'anni l'hanno autorizzata, incentivata, diffusa, hanno la stessa portata sociale e morale di quelle che nell'800 disciplinavano l'Asiento.

di Giorgio Cremaschi A Milano sulla metro mi ferma un giovane, impiegato in un magazzino della logistica....
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa