/ Le fake news di Angelo Panebianco

Le fake news di Angelo Panebianco

Le fake news di Angelo Panebianco
 

Il ricorso alla diffusione di falsità è arma politica antica

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it


di Carlo Formenti - MicroMega
 

Ormai tutti gli opinionisti dotati di un minimo di onestà intellettuale riconoscono che le cosiddette fake news sono, nella migliore delle ipotesi, un termine di moda privo di contenuto reale (più o meno come il termine populismo, usato indiscriminatamente per screditare gli avversari politici), nella peggiore, un’arma propagandistica da usare contro quei media alternativi che, dall’elezione di Trump alla Brexit, senza dimenticare il referendum del 4 dicembre 2016, si sono rivelati efficaci nell’azione di contrasto alle campagne terroristiche orchestrate da giornali e tv per “sconsigliare” comportamenti elettorali incompatibili con gli interessi delle élite al potere.


Il ricorso alla diffusione di falsità è arma politica antica. Si tratta di falsità <>.  Sottoscrivo anche le virgole, peccato che l’autore di questa azzeccatissima definizione sia Angelo Panebianco, il quale, nel resto dell’articolo citato (l’editoriale del <> del 5 dicembre scorso), sciorina una sontuosa serie di falsità che corrispondono perfettamente alla definizione che lui stesso ne ha appena dato.


Prima bufala. Panebianco si scaglia contro il <> secondo cui l’Italia avrebbe troppo pochi laureati, per poi affermare che la verità è che abbiamo troppi laureati in scienze umanistiche mentre ne abbiamo troppo pochi nelle discipline tecnico scientifiche (sottinteso: i primi aspiranti parassiti destinati a vivacchiare in nicchie improduttive a spese del contribuente i secondi preziosa quanto scarsa linfa vitale per l’economia).


Qui le falsità sono tre in colpo solo: 1) che in Italia i laureati scarseggino è un dato di fatto attestato dal confronto con altri Paesi europei; 2) il luogo comune secondo cui ci sono troppi umanisti è dettato dalla preoccupazione che in generale chi compie questo tipo di studi è più portato a sviluppare capacità critiche nei confronti del sistema e quindi a rompere le scatole; 3) il continuo calo degli iscritti all’università (tanto umanistiche che scientifiche) è causato dal ruolo marginale che la divisione del lavoro che il vertice della Ue a trazione tedesca attribuisce al nostro Paese, sempre più deindustrializzato e votato alle attività del terziario arretrato. In questo contesto le famiglie meno abbienti non hanno interesse a investire nella formazione di figli che finiranno lavorare nei call center o a consegnare pizze a domicilio. Mentre i laureati in discipline scientifiche per trovare lavoro devono emigrare (quindi anche loro sono <> rispetto alla domanda) per cui non favoriscono la crescita, ma anzi sottraggono capitale umano al nostro Paese che li ha formati.


Seconda bufala. Basta con le richieste di lavoro, tuona Panebianco, chi avanza questa pretesa evidentemente aspira al lavoro improduttivo (<>, scrive evocando il più becero dei luoghi comuni sulle politiche economiche keynesiane, delle quali sia lui che la stragrande maggioranza degli apologeti del liberismo conoscono poco e capiscono meno). Invece di chiedere lavoro bisognerebbe chiedere crescita. Ma come si cresce? Meno tasse, meno spesa pubblica (licenziare ancora un bel po’ di dipendenti pubblici), liberalizzazioni, ecc. (ma prima occorre ridurre drasticamente il debito altrimenti non  si possono abbassare le tasse).


Insomma le ricette dell’austerity che hanno messo definitivamente in ginocchio la Grecia invece di risanarla. Sembra incredibile che ci sia ancora chi crede davvero in queste bugie (dopo una crisi disastrosa che gli economisti liberisti non hanno saputo prevedere né tanto meno fronteggiare) e dopo che lo stesso Fondo monetario internazionale ha messo in discussione i dogmi su cui si fondava il Washington consensus. Ma forse il nostro non ci crede, forse, per citare le sue stesse parole, <> e scommette sulla pigrizia mentale di chi lo sta ad ascoltare.


Ultima bufala (ce ne sarebbero altre ma credo bastino queste tre). Si continua ad attaccare la casta dei politici, scrive Panebianco, ma non si indica mai qual è la loro vera colpa: non rubare, servire gli interessi delle lobby finanziarie, ecc. ma fare da <> di gruppi annidati nelle pubbliche amministrazioni e nella magistratura che, <>. E qui siamo alle comiche: se la casta ci opprime non è perché toglie i soldi dalle nostre tasche per regalarli alle banche, secondo il vecchio principio <>, ma è perché gratta la pancia ai dipendenti pubblici (notoriamente ricoperti d’oro, anche sono sette anni che non ne vengono rinnovati i contratti), alle <> (il vero nemico del popolo sono i tassisti, non Goldman Sachs e soci) e ai giudici. Visto che mi illudo che esistano ancora professori dotati di un minimo di coscienza civile e politica, li invito caldamente a leggere in classe questo articolo per spiegare ai ragazzi quali sono le vere fake news.

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Notizia del:     Fonte: https://ahtribune.com

'La BBC tradisce i principi giornalistici più elementari quando si parla di Siria'

Il giornalista e accademico Jeremy Salt, in un articolo, sottolinea che seppur nelle guerre la verità è la prima vittima, negli ultimi 15 anni, a partire dalla guerra in Iraq fino al conflitto in Siria, la falsificazione prodotta dai media statunitensi e britannici ha raggiunto livelli senza precedenti.

Jeremy Salt è  giornalista e professore universitario presso il Dipartimento di Scienze Politiche...
Notizia del:

Iran: l'arresto di Ahmadinejad è una fake news

La denuncia del giornalista Alireza Mataji

  Il pensiero illusorio (in inglese, wishful thinking), conosciuto anche come pensiero desideroso o pensiero...
Notizia del:

Guerra mediatica al Venezuela: nel 2017 i media statunitensi hanno generato 3880 fake news

La guerra mediatica è particolarmente cruenta. I suoi echi giungono anche in Italia. Infatti nella nostra periferia dell’impero il circuito mediatico mainstream ricicla di continuo le fake news a stelle e strisce prodotte contro la Rivoluzione Bolivariana

di Fabrizio Verde   Contro il Venezuela è guerra totale. Una micidiale offensiva cha va dall’assedio...
Notizia del:     Fonte: RT

Le immagini false sulle proteste in Iran che circolano sui social network

Le immagini di manifestazioni in altri paesi, e persino film, circolano sui social network mostrate come fossero proteste anti-governative in Iran.

I comunicatori influenti hanno fotografato dimostrazioni in altri paesi, e persino film di finzione, e li hanno...
Notizia del:

Non è la Russia ma Israele a intossicare l'informazione. Lo scandalo che scompare prima che sia troppo tardi

Così come è stato per l’indecente storia dei servizi segreti italiani (che, tramite mazzette, pilotavano  l’opinione pubblica ), scompare prima di nascere lo “scandalo”...
Notizia del:

Perché quella dell'antrace è l'ennesima bufala contro la Corea del Nord

Mai sentito parlare del generale Frank Schwable?   Capo di Stato maggiore nel corpo dei Marines, nel 1952, durante i bombardamenti americani sulla Corea del Nord, precipitato per un guasto...
Notizia del:

Video shock sulla povertà in Venezuela.... Ah no scusate è la Colombia

La denuncia del giornalista venezuelano Oswaldo Rivero

  Gli stessi media internazionali che utilizzano fiumi d’inchiostro e servizi lunghissimi per provare...
Notizia del:

Il trionfo di Maduro alle ultime elezioni per La Stampa diventa: "In Venezuela non c'è più forza per protestare"

Il vortice di menzogne e mistificazioni è divenuto talmente intricato da rendere praticamente impossibile a un semplice lettore di scorgere la realtà dietro la propaganda anti-venezuelana imperante sui principali media

  di Fabrizio Verde Utilizzare fake news a sostegno di precedenti fake news propalate per giustificare...
Notizia del:

(VIDEO) Fake news sulle fake news: il cortocircuito dei media mainstream

"Sembra che questa brutta usanza del complotto russo di pubblicare notizie false e diffonderle per il mondo intero sia altamente contagiosa, perché i media che la denunciano con più...
Notizia del:

L'ONU conferma: in Venezuela nessuna crisi umanitaria

  La propaganda è martellante e condotta a suon di fake news: il Venezuela sarebbe nel pieno di una catastrofica crisi umanitaria. Ovviamente causata dalle politiche di segno socialista promosse...
Le più recenti da World Affairs
Notizia del:

Il Venezuela risponde alle nuove sanzioni dell'UE. "E' la prova inconfutabile della sua indegna subordinazione a Trump"

Il governo venezuelano ha respinto, attraverso un comunicato pubblicato questo lunedì, le sanzioni imposte a sette suoi alti funzionari da parte dell'Unione Europea (UE). Le sanzioni sono...
Notizia del:

"Ci vuole un bel coraggio a chiamare missioni di pace gli avamposti delle conquiste neo-liberali"

di Mauro Armanino* - il Fatto Quotidiano Ci vuole davvero un bel coraggio. Chiamate missioni militari di pace gli avamposti delle conquiste neoliberali camuffate da buon samaritano. Arriviamo...
Notizia del:     Fonte: RT

Mosca: "Gli Stati Uniti stanno elaborando un piano B per cambiare il governo in Siria e la Russia lo neutralizzerà"

Mosca avverte sul tentativo dell'occidente, con un 'Piano B' di rovesciare il governo siriano ma allo stesso tempo ribadisce che lo neutralizzerà.

"Gli Stati Uniti hanno dato il via alla creazione di autorità alternative in una parte significativa...
Notizia del:     Fonte: TASS

La Turchia invade Afrin, ma la Francia all'ONU discuterà di Idlib e Damasco, dove l'esercito siriano affronta i gruppi jihadisti

Mentre la Turchia attacca i curdi sul territorio siriano, Parigi non considera questa operazione militare così importante da metterla al centro della riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Piuttosto si parlerà della 'situazione umanitaria' a Idlib e di Damasco dove l'esercito siriano sta conducendo un'offensiva contro i gruppi jihadisti.

La Francia, nell'ambito di una riunione a porte chiuse del Consiglio di sicurezza dell'ONU che si terrà...
Notizia del:     Fonte: Haaretz

'Il 97% dell'acqua di Gaza ha la stessa qualità di quella delle fogne'

Un rapporto dell'Autorità palestinese sull'acqua nella Striscia di Gaza. assediata da Israele, avverte che fino al 97% dell'acqua potabile nell'enclave costiera non è adatta al consumo umano a causa dell'inquinamento provocato da acque reflue non trattate e a causa di un alto livello di salinità.

Ahmed Yaqubi, idrologo, consulente per l'Autorità palestinese nella Striscia di Gaza, ha presentato...
Notizia del:

Alberto Negri: "I grandi perché dei bambini: perchè la Turchia è ancora nella Nato?"

di Alberto Negri* Perché ci sono diverse basi Nato, tra cui quella di Incirlik. Perché ci sono i missili puntati su Russia e Iran. Perché la stessa Turchia usa la sua membership...
Notizia del:

Egitto, Al Sisi verso il secondo mandato. Quali prospettive per il Mediterraneo?

Ha ufficializzato la propria candidatura ad un secondo mandato il capo di Stato uscente egiziano Abd al-Fattah Al Sisi, in carica dal 2014.  Lo ha annunciato durante una conferenza di tre giorni...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa