/ Quei “martiri” cristiani morti per Assad

Quei “martiri” cristiani morti per Assad

Quei “martiri” cristiani morti per Assad
 

Gli antichi resti della Porta sono coperti dalle immagini dei “martiri”, ovvero i giovani che sono morti per combattere i jihadisti e i ribelli e per difendere, misteriosamente secondo i criteri di giudizio di noti in Occidente, il potere di Bashar al-Assad

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it


di Fulvio Scaglione - occhidellaguerra.it
 

Damasco, 6 gennaio 2017. Verso Aleppo col buio non si va, troppi predoni e tipi armati in giro per le strade e i villaggi. Il minimo che si rischia è una rapina. Tappa quindi a Damasco e una notte nel quartiere cristiano di Bab Tuma (la Porta di Tommaso). Stessi luoghi di un anno fa. Ma bastano poche ore e pochi incontri per capire che l’atmosfera non è più la stessa.


Certo, controlli e posti di blocco sono frequenti e accurati come allora. Ma i soldati vanno a caccia di kamikaze. Nella versione cintura esplosiva, quindi braccia in alto e lasciarsi palpare i fianchi. O in quella auto imbottita di tritolo, cosicché ai posti di blocco, prima ancora che tu ti sia avvicinato per farti ispezionare il bagagliaio, i militari premono a ripetizione uno strano aggeggio che lancia impulsi elettronici, in modo che se proprio tu devi esplodere lo faccia da lontano. Non è allegro, ovvio, ma non è nemmeno la sequela di domande, svuotamenti di tasche e lunghissime file che ricordavo.


Allo stesso modo, gli antichi resti della Porta sono coperti dalle immagini dei “martiri”, ovvero i giovani (e sui muri di Bab Tuma sono quasi tutti cristiani) che sono morti per combattere i jihadisti e i ribelli e per difendere, misteriosamente secondo i criteri di giudizio di noti in Occidente, il potere di Bashar al-Assad. Ma ad Abbassiyeen, nella grande piazza che ospita lo stadio, sono sparite le barricate che dividevano la città libera dai quartieri occupati dagli uomini di Al Nusra, che di notte uscivano da tunnel e cantine e cominciavano a tirare dove capitava missili e razzi. Anche in questo caso: non è una pacchia, i colpi sono continuati a cadere (in novembre un mortaio ha colpito, qui nel quartiere, anche la cupola della chiesa dei francescani), ma nulla che somigli a ciò che era la norma un anno fa.


È chiaro, insomma, che la riconquista di Aleppo ha segnato una svolta anche nello spirito dei siriani. Di tutti i siriani. I “lealisti” hanno visto svanire, dopo cinque anni, lo spettro del crollo totale. I ribelli e i terroristi, al contrario, hanno visto svanire la prospettiva della vittoria e fanno i primi conti con quello di una bruciante sconfitta.


La gente di Damasco un anno fa ripeteva senza sosta, quasi a esorcizzarle, storie di infinite crudeltà commesse dai jihadisti. Oggi allo stesso modo, ma con soddisfazione, racconta aneddoti che suggeriscono la rotta possibile dei miliziani: il cassiere di Al Nusra che è scappato coi soldi destinati alla guerra (900 mila dollari? Forse addirittura 9 milioni?), ribelli e jihadisti di Idlib che hanno pareri diversi sulla guerra e si sparano tra loro, i soldati di Erdogan che tirano sugli islamisti…


Poi, per non sperare troppo, i damasceni recuperano il realismo. Ricordano che i quartieri di Jobar e Harista sono ancora occupati dai miliziani, che la guerra non è finita, che la ricostruzione sarà faticosa e lunghissima. E così dicendo, ovviamente, tornano a sperare a il ciclo ricomincia.


È come se l’intera Damasco avesse in gola un enorme sospiro di sollievo e lo trattenesse per non volersi illudere. Ma l’antichissimo suq è un po’ più animato, a Bab Touma c’è qualche ristorante nuovo e la sera, anche nel buio provocato da un attentato dell’Isis alla centrale elettrica vicina a Palmira, si sente qualche giovane che ride.

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Fonte: http://www.occhidellaguerra.it/
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Notizia del:     Fonte: Al MAsdar News

VIDEO. Esercito siriano e Hezbollah prendono il controllo della frontiera tra Siria e Libano

Come riporta il portale di informazione, 'Al Masdar News', per la prima volta dal 2011, Esercito siriano e Hezbollah hanno il pieno controllo dell'intero confine siriano-libanese.   L'esercito...
Notizia del:     Fonte: Al Masdar News

FOTO. Convoglio militare USA entra in Siria attraverso l'Iraq

Come riporta e documenta 'Al Masdar-News', un convoglio militare statunitense composto da diversi veicoli blindati, è entrato in Siria dal confine iracheno, arrivando questa mattina nella...
Notizia del:     Fonte: https://www.cia.gov

Documenti della CIA rivelano: Gli USA già programmavano di distruggere la Siria nel 1983

Un documento della CIA declassificato ha rivelato le trame ordite dagli Stati Uniti nel 1983 per distruggere la Siria e rovesciare il padre dell'attuale presidente siriano. Con le stesse pratiche adottate poi nel 2011.

Un documento declassificato della CIA, ha rivelato i piani di Washington, nel 1983, per rovesciare il governo...
Notizia del:     Fonte: The Guardian

Dopo l'incontro con Assad, il Consiglio d'Europa rimuove parlamentare spagnolo

L'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE) ha ritirato la fiducia al senatore spagnolo Pedro Agramunt come presidente dell'organismo dopo il suo incontro con il presidente siriano.

Come ha riferito ieri il Consiglio d'Europa, Il PACE, (Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa) ha...
Notizia del:

"Forte supporto alla sovranità e all'integrità territoriale della Siria". Comunicato congiunto dei paesi BRICS

Visakhapatnam, 12 aprile 2017 da mid.ru Traduzione di Lorenzo Battisti per Marx21.it Riteniamo importante pubblicare questo comunicato congiunto diffuso da rappresentanti dei cinque paesi...
Notizia del:

Saviano e i "Caschi Bianchi": Lettera aperta ad "Amici"

Gentile redazione di Amici, Apprendiamo con stupore che l’onnipresente Roberto Saviano utilizzerà la trasmissione "Amici" di questa sera per un ennesimo panegirico degli Elmetti...
Notizia del:     Fonte: http://www.mid.ru

"Incoerenze evidenti": Mosca mette in discussione le accuse della Francia sull'uso di armi chimiche in Siria

Il ministero degli Esteri russo ha ribadito ancora una volta che l'unica possibilità di trovare la verità è che l'OPCW conduca un'indagine.

La Russia ha messo in discussione l'integrità di un rapporto dell'intelligence francese che ripete...
Notizia del:     Fonte: TASS

Russia, Ministero degli Esteri: "I Caschi Bianchi danno appoggio ai terroristi in Siria"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, María Zajárova, ha denunciato le attività dell'organizzazione nella Repubblica araba.

"I soccorritori volontari dell'organizzazione 'Caschi Bianchi' che operano in Siria stanno sostenendo...
Notizia del:     Fonte: Hispantv - TASS - Reuters

La Russia condanna gli attacchi di Israele contro la Siria. E Damasco promette una risposta rapida

Il governo russo ha messo in guardia Israele sugli attacchi aerei contro Damasco, mentre la Siria ha promesso una rapida risposta a tale aggressione.

Il portavoce del presidente russo, Dmitri Peskov, ha dichiarato, oggi, che Mosca mette in guardia da qualsiasi...
Notizia del:     Fonte: Sana.sy

Assad: " Per gli USA, in Siria come in Venezuela, chiunque serva i suoi interessi e pratichi il terrorismo, è un 'oppositore', un 'moderato' un combattente per la libertà"

In un'intervista concessa a 'Telesur', il Presidente siriano Bashar al Assad, tra i veri argomenti affrontati, ha analizzato anche gli ultimi eventi in Venezuela e la strategia di destabilizzazione ordita dagli USA, già attuata in Siria nel 2011.

  Qui, il testo originale dell'intervista   Domanda 1:   Partiamo dai fatti più...
Le più recenti da World Affairs
Notizia del:

Pepe Mujica: "La radicalizzazione di Almagro nell'Osa non è un pericolo solo per il Venezuela ma per tutta l'America Latina"

In un'intervista molto lunga e molto bella (si consiglia la lettura integrale) rilasciata a Caras y Careta, l'ex presidente dell'Uruguay Pepe Mujica ha rilasciato queste parole sulla situazione...
Notizia del:

Caracas. Ammissione shock di una dirigente opposizione: «Se Voluntad Popular potesse, brucerebbe oggi stesso il Venezuela»

Voluntad Popular è il partito il cui leader Leopoldo Lopez è incarcerato per i fatti violenti del 2014

di Fabrizio Verde   «Se potessero bruciare il Venezuela oggi stesso, lo farebbero», crolla...
Notizia del:

Il momento esatto in cui la polizia del regime brasiliano lancia una bomba lacrimogena contro un deputato in un comizio

  Un video di Ronaldo Parra diffuso da Ninja Medios mostra il momento esatto in cui la polizia militare brasiliana ha lanciato una bomba lacrimogena contro il deputato di Rio de Janeiro,...
Notizia del:     Fonte: The Guardian - Turkey Blocks

La Turchia blocca l'accesso a Wikipedia

Un gruppo turco di monitoraggio del web ha riferito che Ankara ha bloccato tutti gli accessi all'interno del paese all'enciclopedia online Wikipedia, una misura che segue l'ondata di repressione del governo contro l'opposizione e il dissenso.

Turkey Blocks, che si definisce un "progetto di trasparenza digitale" indipendente,  in un comunicato,...
Notizia del:     Fonte: Al Masdar News

Yemen, al Qaeda annuncia la sua disponibilità ad unirsi all'Arabia saudita per combattere Ansarollah

Il ramo yemenita del gruppo terroristico al Qaeda ha annunciato al sua disponibilià a combattere a fianco dell'Arabia Saudita contro Ansarollah.

Come riportato dal portale Al-Masdar News, il leader di Al Qaeda nella penisola arabica (AQAP), Qasim al-Raymi,...
Notizia del:

Manlio Dinucci - Italia «a testa alta» nelle spese per la guerra

  di Manlio Dinucci (il manifesto, 30 aprile 2017)    «L'Italia partecipa a testa alta all'Alleanza Atlantica, nella quale è il quinto maggiore contributore,...
Notizia del:

Capriles contro Papa Francesco: leader dell'opposizione venezuelana rifiuta la richiesta di dialogo del Pontefice

Il leader dell'opposizione venezuelana Henrique Capriles ha rifiutato l'offerta di papa Francisco per riattivare il dialogo con il governo del Presidente Nicolás Maduro. Lo riporta...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa