/ Tokyo-Seul: screzi storici e alleanze moderne

Tokyo-Seul: screzi storici e alleanze moderne

Tokyo-Seul: screzi storici e alleanze moderne
 

L'obiettivo, in definitiva, tanto a Tokyo, quanto a Seoul e a Washington, con gli occhi ben puntati sulle mosse di Pechino, è quello di un'alleanza militare triangolare tra Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it


di Fabrizio Poggi
 

La Corea del Sud considera deplorevole la decisione giapponese di richiamare il proprio console generale a Busan e l'ambasciatore a Seoul, in seguito alla situazione creatasi con l'installazione del monumento alle donne sudcoreane costrette a prostituirsi nei bordelli per i militari giapponesi durante l'occupazione del paese nella prima metà del XX secolo. “La misura adottata dal governo giapponese è estremamente deplorabile” è detto in una nota del Ministero degli esteri di Seoul riportata dall'agenzia Yonhap.


Tokyo aveva deciso ieri di richiamare temporaneamente l'ambasciatore Yasumasa Nagamine e il Console generale a Busan Yasuhiro Morimoto e avrebbe intenzione di interrompere anche le consultazioni con Seoul per l'accordo sulcurrency swap e rinviare i colloqui ad alto livello su questioni economiche.


La statua dedicata a quelle che in Giappone sono definite eufemisticamente “donne di conforto” era stata installata una prima volta da attivisti civili sudcoreani a Seoul, di fronte all'ambasciata giapponese e quindi rimossa. Poi, lo scorso 28 dicembre, era stata piazzata nella città portuale meridionale di Busan, senza però il consenso delle autorità locali, che l'avevano tolta il giorno stesso. Il 30 dicembre, ottenuto il benestare dell'amministrazione comunale, gli attivisti avevano nuovamente sistemato la statua in prossimità della rappresentanza consolare nipponica. Domani ricorre il 25° anniversario dall'inizio dei meeting che ogni mercoledì, a partire dal 8 gennaio 1992, le donne sudcoreane organizzano di fronte all'ambasciata giapponese a Seoul, in ricordo delle “donne di conforto”.


Yun Byung-se e il suo omologo giapponese Fumio Kishida avevano raggiunto un accordo sulla questione della schiavitù sessuale durante la seconda guerra mondiale; Kishida aveva ammesso la “profonda responsabilità” giapponese e nell'agosto 2016 Tokyo aveva approvato l'assegnazione di 1 miliardo di yen al "Fondo di riconciliazione e risanamento" sudcoreano, che aiuta le donne vittime di violenza sessuale durante l'occupazione giapponese: circa 200.000, in maggioranza coreane. I critici tuttavia, nota Yonhapnews, giudicano non sincere le scuse giapponesi. Nella stessa giornata di ieri, il tribunale amministrativo di Seoul ha giudicato legittima l'istanza presentata contro il Ministero degli esteri dall'avvocato Song Ki-ho, che chiedeva fosse resa pubblica parte del dossier relativo all'accordo del 2015 con Tokyo, in modo da verificare la "vera natura" della transazione. Song, riporta Yonhapnews, quale membro del gruppo civico progressista “Avvocati per una società democratica”, sostiene la necessità di riesaminare quei dossier, dato che Tokyo ha "costantemente e ufficialmente" negato i propri crimini di guerra; in particolare, si chiede la divulgazione dei documenti relativi a crimini giapponesi, schiave del sesso e donne di conforto, oltre al dossier sulle consultazioni bilaterali per la mobilitazione forzata giapponese di cittadini coreani.


Ma, quello del monumento alle “donne di conforto” non rappresenta che il lato più manifesto del prisma che caratterizza il ruolo di Seoul nello scacchiere del Pacifico. Stando al sudcoreano Tongil news, si stanno facendo sempre più frequenti le mobilitazioni di massa. Da un lato, si chiede l'estromissione della presidente Park Geun-hye, dopo il voto del 9 dicembre sull'impeachment per lo scandalo dell'influenza avuta su di lei dalla vecchia amica Choi Soon-sil (figlia del leader religioso Choi Tae Min, capo del culto pseudocristiano della "Chiesa della vita eterna", che a sua volta era stato mentore spirituale del padre di Pak, alla guida della Corea del Sud per 18 anni) considerata laRasputin sudcoreana. Si manifesta contro l'irregolarità e corruzione che paralizzano l'economia, scrive rodong.rep.kp, con un debito statale di oltre 1 miliardo di $ e un numero di grandi imprese sull'orlo del fallimento aumentato del 37% rispetto al 2012, più di 2.000 piccole imprese di produzione di beni per l'esportazione andate in fallimento e almeno 90.000 aziende in bancarotta. Il numero di disoccupati sembra superare i 4,5 milioni, con un incremento del 23,3%, rispetto a tre anni fa e 10 milioni di sottoccupati, con un tasso di disoccupazione giovanile al 34%. Nei meeting si manifesta contro le violenze fasciste, i disastri ambientali e le vittime umane causate dal germicida contenente sostanze chimiche tossiche, diffuso col pretesto della peste avicola. Si protesta inoltre contro l'ondata di “maccartismo” che ha portato all'istituzione di una lista nera, confezionata a quanto pare dal Chongwadae (che prende il nome dall'area di studio di cultura e storia coreane) e consegnata al Ministero di Cultura, Sport e Turismo, coi nomi anche di coloro che si erano schierati per i partiti di opposizione e i candidati indipendenti nelle elezioni "presidenziali" e in quelle per il sindaco di Seoul.


Dall'altro lato, si manifesta per chiedere la revoca della decisione sull'installazione del sistema missilistico yankee THAAD. Organizzazioni di massa sudcoreane, quali Action for Checking THAAD Deployment e altre, denunciano che il THAAD costituisce un fattore di intralcio alla pace e di serio pericolo per la salute e l'ambiente a causa delle onde elettromagnetiche, che porterà benefici solo a Stati Uniti e Giappone, ma non sicurezza alla Corea del Sud e hanno promesso il boicottaggio dei prodotti della multinazionale nippo-sudcoreana “Lotte”, nel caso questa non receda dalla decisione di mettere a disposizione un campo da golf di sua proprietà a Seongju, nella provincia del Gyeongsang settentrionale, per l'installazione del THAAD, invece del sito militare precedentemente scelto di Namyangju, nella provincia di Gyeonggi, più prossima al confine con la Corea del Nord.


In effetti, al di là dei piccoli screzi tra Tokyo e Seoul, in qualche misura funzionali alla strategia yankee nel Pacifico, ben più fondante appare il vertice tenutosi ieri l'altro a Washington tra il vice Ministro degli esteri sudcoreano Lim Sung-nam, il vice Segretario di stato USA Antony Blinken e l'omologo giapponese Shinsuke Sugiyama, in cui si è concordato di “intensificare gli sforzi comuni per aumentare la pressione sulla Corea del Nord”, dopo l'annuncio di Pyongyang del perfezionamento di propri missili balistici a lunga gittata. La sudcoreana Yonhapnews scrive che “crescono negli Stati Uniti le voci sulla possibilità di attacchi militari preventivi per eliminare le capacità nucleari e missilistiche della Corea del Nord”, nonostante Donald Trump abbia tuittato che "La Corea del Nord ha solo detto di trovarsi nelle fasi finali di realizzazione di un'arma nucleare in grado di raggiungere gli Stati Uniti. Ma non accadrà!".


Mercoledì scorso, continua Yonhapnews, la società di intelligence privata “Stratfor” ha addirittura stilato un elenco di potenziali bersagli in Corea del Nord, tra cui il complesso nucleare di Yongbyon, con il reattore nucleare da 5 megawatt e l'impianto di ritrattamento, la miniera di uranio di Pyongsan che fornisce combustibile per il reattore e la struttura di ricerca e sviluppo nucleare Pyongsong, nota come la "Silicon Valley" del nord. "Quando si considera un attacco alla Corea del Nord” scrive Stratfor, si deve considerare principalmente un “attacco minimalista, focalizzato sullo smantellamento del programma nucleare nordcoreano”. Evitando di “lanciare attacchi su altri obiettivi della Corea del Nord, Washington lascia un po' la porta aperta, per la de-escalation. I benefici sono dati da meno risorse e preparazione necessari e miglior elemento sorpresa". A parere di diversi analisti militari, concludeYonhapnews, la Corea del Nord è in testa all'ordine del giorno della politica estera USA: i più invitano a rafforzare la deterrenza, imponendo dure sanzioni, piuttosto che rischiare una guerra, con migliaia di morti americani e centinaia di migliaia sudcoreani, data anche la vicinanza di Seoul al confine tra le due Coree e la possibilità che il Nord risponda con una “pioggia di proiettili di artiglieria sulla vicina capitale”.


L'obiettivo, in definitiva, tanto a Tokyo, quanto a Seoul e a Washington, con gli occhi ben puntati sulle mosse di Pechino, è quello di un'alleanza militare triangolare tra Giappone, Stati Uniti e Corea del Sud, il cui rafforzamento era stato auspicato anche dal Primo ministro giapponese Shinz? Abe nel recente incontro con Barack Obama a Pearl Harbor. Un incontro, scrive oggi rodong.rep.kp, da “mendicante, per evitare il rapido probabile scadimento dell'alleanza Giappone-Usa, con l'avvento del nuovo padrone della Casa Bianca e, d'altro canto, anche un tour ipocrita del capo dei militaristi giapponesi, che mira a realizzare il vecchio sogno della Sfera di co-prosperità della Grande Asia orientale all'insegna spuria della “pace". L'unica via per Tokyo di sfuggire alla propria rovina” concluderodong.rep.kp, “è quello di fare ammenda sincera per i propri crimini passati, con una riparazione adeguata e rinunciare alle proprie ambizioni. Le mosse bellicose di Abe per ricondurre il Giappone, con il sostegno statunitense, in Corea e nel resto dell'Asia, porteranno solo l'arcipelago giapponese in fondo al mare”.

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Notizia del:

Palestina occupata. Venerdì rosso...sangue

di Paola Di Lullo   Dieci giorni e due venerdì "della rabbia". Tanto è trascorso dalla dichiarazione unilaterale e priva di legittimità di Donald Trump di riconoscere...
Notizia del:     Fonte: SANA - Telesur

L'agenzia siriana SANA smentisce Sputnik sull'arrivo di truppe cinesi in Siria

Con un comunicato, l'agenzia statale siriana, SANA, ribadisce di non essere la fonte della notizia circa l'arrivo di truppe cinesi nel paese arabo.

All'inizio di questa settimana, era stata diffusa da diverse agenzie di stampa la notizia circa lo schieramento...
Notizia del:     Fonte: Ria Novosti

Russia: Gli USA stanno formando in Siria un nuovo gruppo armato

La Difesa russa svela i piani della cosiddetta coalizione internazionale anti-ISIS, guidata dagli Stati Uniti, per addestrare i terroristi e formare un "nuova esercito siriano'.

Come ha riferito oggi il Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria, da "più...
Notizia del:     Fonte: Daily Mail - Hispantv

(VIDEO) Soldati israeliani uccidono un disabile palestinese

I soldati israeliani hanno ucciso un disabile palestinese con una pallottola alla testa, ieri, durante le proteste contro la decisione del Presidente USA Trump di riconoscere Al-Quds- Gerusalemme, capitale di Israele.

Ibrahim Abu Thuraya, 29 anni, con entrambe le gambe amputate, è stato ucciso dalle forze armate israeliane...
Notizia del:     Fonte: TASS

"Il Pentagono sulla Siria sta deliberatamente ingannando l'opinione pubblica internazionale e statunitense"

Lo scetticismo espresso dai rappresentanti del Pentagono sul ritiro delle forze russe dalla Siria mostra che gli Stati Uniti non hanno informazioni sulla situazione reale, ha dichiarato il portavoce del ministero della Difesa russo Igor Konashenkov.

"Le conclusioni dei rappresentanti del Pentagono sul non ritiro delle forze russe dalla Siria mostrano non...
Notizia del:     Fonte: Xinhua

La Cina sostiene uno Stato palestinese indipendente con capitale Gerusalemme Est

La Cina ha ribadito che difende la creazione di uno Stato indipendente di Palestina secondo i confini del 1967 e con Al-Quds (Gerusalemme) Est come capitale.

"La Cina sostiene la fondazione di uno Stato indipendente di Palestina con una sovranità totale basata...
Notizia del:

Intervista a Pasqualina Curcio (economista): "La ricerca scientifica dimostra la guerra economica. In Venezuela c'è la mano visibile del mercato"

di Geraldina Colotti, Caracas   Durante il nostro viaggio in Venezuela come osservatori internazionali in occasione delle elezioni comunali, abbiamo intervistato l’economista venezuelana...
Notizia del:     Fonte: USA Today - AP(foto)

Studio Conflict Armament Research conferma: armi Usa per i "ribelli" siriani sono finite nelle mani dell'ISIS

La CIA non ha voluto commentare il Rapporto

Sofisticate armi militari statunitensi fornite 'segretamente' ai "ribelli siriani" sono rapidamente...
Notizia del:

"Giustificare le azioni che violano la sovranità della Siria è inaccettabile"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, durante la sua conferenza stampa settimanale definisce 'goffi' e 'inaccettabili', le giustificazioni statunitensi riguardo la permanenza in Siria.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakhárova, ha parlato anche della situazione in Siria...
Notizia del:     Fonte: RIA.Ru . Bloomberg

La Cina spiega a Trump chi ha vinto la guerra contro il terrorismo in Siria

Il Presidente degli USA, Trump, rivendica la vittoria sull'ISIS in Siria. La Cina, invece, elogia il contributo decisivo della lotta al terrorismo della Russia

Lo scorso 12 dicembre, mentre firmava il bilancio della difesa vicino ai 700 miliardi di dollari per il 2018, il...
Le più recenti da World Affairs
Notizia del:     Fonte: SANA - Telesur

L'agenzia siriana SANA smentisce Sputnik sull'arrivo di truppe cinesi in Siria

Con un comunicato, l'agenzia statale siriana, SANA, ribadisce di non essere la fonte della notizia circa l'arrivo di truppe cinesi nel paese arabo.

All'inizio di questa settimana, era stata diffusa da diverse agenzie di stampa la notizia circa lo schieramento...
Notizia del:     Fonte: Al Masirah

Nuovi bombardamenti dell'Arabia Saudita provocano 51 morti nello Yemen

I bombardamenti dell'Arabia Saudita e dei suoi alleati contro lo Yemen hanno provocato l'uccisione di 51 civili ieri, riferisce una televisione locale yemenita.

Gli aerei da guerra dell'Arabia Saudita hanno lanciato un bombardamento contro un mercato nel distretto di...
Notizia del:     Fonte: Ria Novosti

Russia: Gli USA stanno formando in Siria un nuovo gruppo armato

La Difesa russa svela i piani della cosiddetta coalizione internazionale anti-ISIS, guidata dagli Stati Uniti, per addestrare i terroristi e formare un "nuova esercito siriano'.

Come ha riferito oggi il Centro russo per la riconciliazione delle parti in conflitto in Siria, da "più...
Notizia del:     Fonte: http://www.portalalba.org

L'ALBA respinge la decisione unilaterale degli Stati Uniti su Gerusalemme

L'Alleanza Bolivariana per i Popoli della Nostra America (ALBA) alza la sua voce contro la recente decisione statunitense sulla città di Al-Quds - Gerusalemme.

In una dichiarazione dopo l'incontro dei ministri degli esteri e dei capi delle delegazioni dell'ALBA,...
Notizia del:     Fonte: Daily Mail - Hispantv

(VIDEO) Soldati israeliani uccidono un disabile palestinese

I soldati israeliani hanno ucciso un disabile palestinese con una pallottola alla testa, ieri, durante le proteste contro la decisione del Presidente USA Trump di riconoscere Al-Quds- Gerusalemme, capitale di Israele.

Ibrahim Abu Thuraya, 29 anni, con entrambe le gambe amputate, è stato ucciso dalle forze armate israeliane...
Notizia del:

Security. Cos'è diventato il concetto di sicurezza nella nostra società?

Stiamo assistendo ai primi passi di militarizzazione della società attraverso la parola magica “sicurezza” trasformata in “security”. Sul modello del "right to security" israeliano

Metropolitana di Milano. Pomeriggio di un giorno qualunque. E’ lì al cenro del vagone. Postura...
Notizia del:     Fonte: www.tiempoar.com.ar

Repressione in Argentina, la denuncia del Nobel Pérez Esquivel: «Non possiamo continuare così, ci sono morti e feriti»

«Non possono continuare a reprimere la gente. (Il ministro della sicurezza, Patricia) Bullrich deve essere allontanata. La gendarmeria ha puntato le sue armi contro il popolo. Questo non è democratico, chiediamo che lo Stato di diritto sia rispettato e che i diritti umani siano rispettati»

  La repressione delle proteste contro la riforma delle pensioni di Macri è brutale. Il regime neoliberista...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa