/ Siria: vi racconto come si viveva ad Aleppo est sotto i jihadisti

Siria: vi racconto come si viveva ad Aleppo est sotto i jihadisti

Siria: vi racconto come si viveva ad Aleppo est sotto i jihadisti
 

Una significativa testimonianza della barbarie terrorista in Siria raccolta da Fulvio Scaglione

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it


di Fulvio Scaglione - occhidellaguerra.it
 

Aleppo, 8 gennaio. Lui accetta di farsi filmare, a scanso di equivoci. Però Mahmud Fahrad non è il suo vero nome e la foto non è la sua. Ha paura di vendette, in questa Aleppo coperta di macerie e dove pochi credono che tutti i jihadisti se ne siano davvero andati a Idlib sui pullman forniti da Assad. Perché questo muratore che ha perso il suo lavoro anni fa e si è dovuto arrangiare com moglie e quattro figli, vuol raccontare come si viveva ad Aleppo Est quando c’era la repubblica dei ribelli e dei jihadisti.

 

“Siamo rimasti intrappolati lì, dice Mahmud, “dal marzo 2012, quando è cominciato tutto. E sono stati quattro anni di orrore. Per esempio, ci facevano fare la fame. In questi anni non ho mai mangiato carne né frutta, quasi solo lenticchie e burghul (grano spezzato). Anche il pane scarseggiava. E intanto loro godevano di ogni ben di Dio e mangiavano tutto ciò che volevano. Avevano depositi pieni e si facevano beffe di noi: quando c’era qualche festività, macellavano pecore e vacche e poi rivendevano i pezzi di scarto, come gli stinchi o le interiora, a 10 mila lire siriane al chilo, il prezzo della carne migliore. I pezzi buoni, invece, costavano 30 mila lire, cioè dieci volte il prezzo normale. Una volta c’è stata una specie di manifestazione per protestare contro questi prezzi: hanno sparato sulla gente e ucciso quattro persone”.

 


E gli ospedali? Si dice che l’esercito abbia ucciso parecchie persone, bombardandoli…


“Ospedali bombardati? Forse. Quello che so, però, è che noi aleppini normali non potevamo certo andarci. Erano riservati a loro e alle loro famiglie. Quando qualcuno di noi si faceva male o aveva un problema di salute, lo lasciavano a morire fuori della porta. Non ho mai visto nessuno, in quattro anni, essere ricoverato in un ospedale”.


Ma questi “loro” di cui parla chi erano?


“C’erano tantissimi stranieri, quasi di ogni parte del mondo. Soprattutto dopo che l’esercito ha cominciato ad avvicinarsi. Li riconoscevamo perché, girando per strada o nei mercati, avevano bisogno di qualcuno che li aiutasse con la lingua. E così sentivamo dire questo è francese, questo è americano, questo è turco… C’erano anche tanti sauditi, egiziani, dei giapponesi. Ma alla fin fine si somigliavano tutti”.


E cioè?


“Guardi che questi non pregano Allah. Pregano il dio dollaro. I diversi gruppi si erano spartiti quella parte di città e per prima cosa cercavano di cavarne la maggior quantità di denaro possibile, sulla pelle della gente indifesa. Ogni tanto si ammazzavano tra loro per questioni di denaro. Un capo si allargava troppo, usciva dalla sua zona? Una bomba sotto la macchina e via. La politica… Forse. Ma questi avevano soprattutto tre passioni. La prima, appunto, i soldi…”.


La seconda?


“Il sesso. Erano come impazziti, anche perché si sentivano onnipotenti. Uno qualunque di questi barbuti poteva farti fuori impunemente, nessuno gli avrebbe detto una parola. Cercavano di procurarsi donne in due modi. Cercavano di comprarle, sfruttando la miseria della gente. Ci sono famiglie che hanno dato via una figlia per cento dollari o addirittura per qualche sacco di riso e di lenticchie. Oppure le portavano via con le minacce, con la violenza. Per esempio minacciando di ammazzare i genitori. Adesso Aleppo Est è piena di “vedove”, per dir così. Donne che hanno dovuto sposarsi a forza con un miliziano che poi è morto o è scappato, donne che adesso nessuno vuole, neppure le famiglie d’origine”.


C’era anche una terza passione…


“Sparare, ammazzare. Prima di partire per un’incursione prendevano delle pasticche che, si sentiva dire, venivano dalla Turchia. Non so che roba fosse, ma dopo averle ingoiate gli si spalancavano gli occhi e diventavano frenetici. Tra loro c’era anche un gran commercio di hashish e altre droghe”.


E la preghiera? L’Islam?


“Ci obbligavano ad andare in moschea ma quella roba lì con la nostra religione c’entrava poco. C’erano predicatori pakistani ed egiziani e l’unica cosa di cui parlavano nei sermoni era la guerra, il jihad, il dovere di combattere gli apostati. Alla fin fine parlavano sempre e solo di ammazzare gente”.



 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Fonte: http://www.occhidellaguerra.it/
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Notizia del:     Fonte: Al Manar

Un ex oppositore siriano rivela il lato nascosto dei "ribelli" appoggiati dalle Monarchie del Golfo e dall'Occidente

È tornato in Siria l'oppositore Nawaf Bashir e non risparmia le sue rivelazioni circa il lato nascosto dell'opposizione siriana appoggiata dagli Stati del Golfo e dalle potenze occidentali.

Come riporta Al Manar, Bashir non è un oppositore qualsiasi, ma è uno degli estensori della Dichiarazione...
Notizia del:

Deir Ezzor. "Stiamo difendendo la Siria dai terroristi made in USA e UE. La battaglia oggi è qui, domani nell'Unione Europea".

In queste ore a Deir Ezzor l'Esercito siriano nonostante sia circondato dall'ISIS all'aeroporto militare, ha attuato una controffensiva per cercare di recuperare i punti intorno al distretto...
Notizia del:

La bufala degli Elmetti Bianchi: i “barili bomba” di Assad minacciano la Galassia

  Sui fantomatici “barili bomba” pieni di esplosivo e di ferraglie (e, recentemente, anche di monete) che l’aviazione di Assad sgancerebbe in ogni dove abbiamo già parlato...
Notizia del:     Fonte: http://www.raialyoum.com/

Il Free Syrian Army ordina la morte di un suo leader per le opinioni in appoggio al ruolo della Russia in Siria

Un tribunale militare del cosiddetto 'Free Syrian Army' (FSA) ha condannato a morte uno dei suoi alti dirigenti per aver riconosciuto il ruolo russo nella lotta contro il terrorismo in Siria.

In un articolo pubblicato, ieri, dal quotidiano arabo con sede a Londra, 'Rai al-Youm', il generale Mustafa...
Notizia del:     Fonte: Al Manar - TASS

Aleppo, i civili non interessano più ai media e alle organizzazioni occidentali

Ad Aleppo si cerca di tornate alla normalità, anche se le organizzazioni umanitarie internazionali, dalla sua liberazione, non hanno aiutato la città e la sua popolazione, ha dichiarato il Ministero della Difesa russo.

Le organizzazioni umanitarie internazionali non forniscono più assistenza ai civili ad Aleppo e il fatto...
Notizia del:     Fonte: Al Manar

Siria, i colloqui di Astana: i partecipanti, le priorità e le condizioni di Damasco

I negoziati ad Astana tra emissari di Damasco e i cosiddetti ribelli, sotto il patrocinio di Russia, Iran e Turchia, dovrebbero consentire il "consolidamento" del cessate il fuoco in Siria e cercare di raggiungere un accordo politico sul conflitto, ha dichiarato, oggi, Sergey Lavrov, Ministro degli esteri russo.

Qui il testo originale articolo sulle prospettive dei colloqui di Astana in merito al conflitto siriano   I...
Notizia del:     Fonte: TASS

Lavrov: Gli Stati Uniti volevano utilizzare anche Jabhat al-Nusra per rovesciare Assad

"Ci sono un sacco di esempi che mostrano come gli statunitensi e i loro alleati, subdolamente, hanno voluto usare al-Nusra per indebolire e infine rovesciare Assad", ha dichiarato il capo della Diplomazia russa Sergey Lavrov.

Gli Stati Uniti volevano utilizzare i gruppi terroristici come ISIS e Jabhat al-Nusra (Braccio di Al Qaeda in...
Notizia del:     Fonte: Al Masdar-News Ruptly

VIDEO. Aleppo, riapre il noto mercato di Al-Tall dopo anni di chiusura

Piccoli passi verso una normalità che sembrava ormai perduta per sempre per i cittadini di Aleppo. Il principale quartiere commerciale di Aleppo, ieri, pullulava di clienti alla riapertura, dopo...
Notizia del:     Fonte: http://www.marx21.it/

I compiti per il nuovo anno

L'imperialismo sta provocando la destabilizzazione generalizzata delle relazioni internazionali e minaccia il mondo con conflitti di catastrofiche proporzioni. Ma prosegue la resistenza e la lotta dei lavoratori e dei popoli e in cui si manifestano nuove avanzate progressiste e rivoluzionarie

  di Albano Nunes da “Avante!”, Settimanale del Partito Comunista Portoghese Traduzione...
Notizia del:     Fonte: http://www.occhidellaguerra.it/

I soldati russi ad Aleppo, salutati come liberatori. Fulvio Scaglione dalla Siria

di Fulvio Scaglione - Gli Occhi della Guerra   Aleppo, 12 gennaio. Ad Aleppo, in questo periodo, si vede in giro un sacco di gente…strana. Nei quartieri Est, dove si è combattuto...
Le più recenti da World Affairs
Notizia del:

Come e perché la Cina sta provando a ritagliarsi un ruolo nella crisi ucraina

di Eugenio Cipolla Il 2017 per l’Ucraina e per gli ucraini si è aperto esattamente come si era chiuso: con la guerra in Donbass e nessuna prospettiva di miglioramento all’orizzonte....
Notizia del:

Casini, il vuoto cosmico che attacca la sovranita' del Venezuela

Domani mattina il Senato approverà una mozione a prima firma Casini, e il 24 gennaio la Commissione affari esteri della Camera ne approverà una dello stesso tenore di Cicchitto, dove si chiede al governo, provando a coinvolgere anche l’Unione Europa, di intervenire in favore della comunità italiana residente in Venezuela e per il rispetto dei «diritti umani»

di Fabrizio Verde   Si susseguono senza soluzione di continuità gli attacchi rivolti alla Repubblica...
Notizia del:     Fonte: Al Manar

Un ex oppositore siriano rivela il lato nascosto dei "ribelli" appoggiati dalle Monarchie del Golfo e dall'Occidente

È tornato in Siria l'oppositore Nawaf Bashir e non risparmia le sue rivelazioni circa il lato nascosto dell'opposizione siriana appoggiata dagli Stati del Golfo e dalle potenze occidentali.

Come riporta Al Manar, Bashir non è un oppositore qualsiasi, ma è uno degli estensori della Dichiarazione...
Notizia del:     Fonte: The Intercept

Noto capo mercenario consulente per la Difesa di Trump

Il fondatore della società militare nordamericana Blackwater, Erik Prince, consulente di Trump nelle questioni militari e di intelligence.

Prince, la cui nuova compagnia militare (Frontier Services Group) è indagata per legami con agenzie di...
Notizia del:

Un uomo si da' fuoco fuori il Trump Hotel in segno di protesta prima dell'inaugurazione di venerdi'

Un uomo si è dato fuoco davanti il Trump International Hotel di Washington DC alle 9.30 di sera locali in un tentativo fallito di auto-immolarsi prima del giuramento come presidente...
Notizia del:

Deir Ezzor. "Stiamo difendendo la Siria dai terroristi made in USA e UE. La battaglia oggi è qui, domani nell'Unione Europea".

In queste ore a Deir Ezzor l'Esercito siriano nonostante sia circondato dall'ISIS all'aeroporto militare, ha attuato una controffensiva per cercare di recuperare i punti intorno al distretto...
Notizia del:     Fonte: http://www.raialyoum.com/

Il Free Syrian Army ordina la morte di un suo leader per le opinioni in appoggio al ruolo della Russia in Siria

Un tribunale militare del cosiddetto 'Free Syrian Army' (FSA) ha condannato a morte uno dei suoi alti dirigenti per aver riconosciuto il ruolo russo nella lotta contro il terrorismo in Siria.

In un articolo pubblicato, ieri, dal quotidiano arabo con sede a Londra, 'Rai al-Youm', il generale Mustafa...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa