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Il ministro degli Esteri tedesco: il tentativo di Obama di umiliare la Russia è stato un errore

Il ministro degli Esteri tedesco: il tentativo di Obama di umiliare la Russia è stato un errore
 
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di Eugenio Cipolla


Berlino scarica gli Stati Uniti e Obama. Oggi il ministro degli Esteri tedesco, Sigmar Gabriel, ha ammesso che le politiche e gli atteggiamenti del passato da parte degli Stati Uniti nei confronti della Russia sono stati un errore. In un’intervista concessa al quotidiano Welt am Sonntag, il capo della diplomazia tedesca si è augurato un cambio di rotta della nuova amministrazione Usa nei rapporti con la Russia, sperando che Washington si  muova al più presto per resettare i rapporti con Mosca, creando nuovi legami.




“Sarebbe bello se la nuova amministrazione americana andasse alla ricerca di un nuovo inizio nei rapporti con la Russia, creando nuovi contatti e impostando nuovi negoziati”, ha detto Gabriel. “Senza la Russia – ha continuato – non possiamo far fronte al conflitto in Siria, in Libia, in Ucraina e nelle altre parti del mondo colpite da guerre”.


Per Gabriel il fatto che “Barack Obama abbia cercato di umiliare la Russia è stato un grosso errore e mi auguro che adesso Washington lo corregga”. In questo momento secondo il politico tedesco “sembra che Mosca e Washington si stiano allontanando a vicenda”.


L’appello del diplomatico tedesco arriva a pochi giorni dall’invito al Congresso Usa del segretario di Stato, Rex Tillerson, a non bloccare la possibilità di un dialogo costruttivo con la Russia. “Vorrei chiedere al congresso – aveva affermato Tillerson – di garantire al presidente norme flessibili al fine di regolare le sanzioni, in modo da soddisfare le esigenze delle situazione diplomatiche, in continua evoluzione”.


Nel corso del suo intervento, Tillerson ha riconosciuto che attualmente le relazioni tra Usa e Russia “sono deteriorate”, ma che è arrivato il momento di scegliere se migliorarle o degradarle ulteriormente. “Le due più grandi potenze nucleari del mondo non possono avere un rapporto di questo tipo, è nostro dovere spostare in un’altra posizione”. 
 
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