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Kerry accusa Londra di aver impedito a Obama l'attacco alla Siria nel 2013

Kerry accusa Londra di aver impedito a Obama l'attacco alla Siria nel 2013
 

John Kerry ha dichiarato che Londra è la colpevole del fallimento del presidente uscente degli USA di non aver portato a termine la sua minaccia di lanciare un attacco contro il governo siriano nel 2013.

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Nel corso di una conferenza stampa, ieri, a Washington, il Segretario di Stato USA, John Kerry, ha detto che Barack Obama non ha mai fatto marcia indietro sulla sua promessa di bombardare il governo siriano nel caso di uso di armi chimiche contro i civili, secondo quanto ha riportato il quotidiano britannico The Guardian.
 
Nel 2012, Obama disse che il possibile uso di armi chimiche da parte di Damasco contro i civili era il superamento della 'linea rossa' e che avrebbe provocato una risposta militare da parte degli Stati Uniti.
 
Le osservazioni di Obama sono state pronunciate dopo che i gruppi armati sostenuti da alcuni paesi stranieri, hanno accusato il presidente siriano Bashar al-Assad, di essere dietro l'attacco chimico del 21 agosto, 2013, nella zona rurale di Damasco.
 
Nel frattempo, le autorità siriane avevano categoricamente respinto l'accusa dicendo che l'attacco alla periferia di Damasco, era stato opera lavoro dei gruppi armati stessi.
 
"Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, decise di usare la forza e pubblicamente annunciò la sua decisione, che avremmo agito, avremmo fatto tutto il necessario per rispondere a questa flagrante violazione del diritto internazionale e che la linea rossa era stata superata" , ha affermato Kerry ai giornalisti.
 
Tuttavia, nel momento in cui Washington avrebbe dovuto realizzare la sua promessa, l'ex primo ministro britannico David Cameron consultò il Parlamento per svolgere una votazione su un intervento militare in Siria con gli Stati Uniti, ma la mozione fu respinta.
 
Con 285 voti contrari e 272 voti a favore, i parlamentari britannici espressero il loro atteggiamento contrario agli attacchi degli Stati Uniti in programma in Siria.
 
Allo stesso tempo molti senatori nordamericani in virtù di quanto accaduto nel Parlamento del Regno Unito, chiesero che l'intervento militare del suo paese in Siria passasse attraverso il processo costituzionale e che fosse messo ai voti dal Congresso. Questa richiesta ha impedito ad Obama di adempiere la sua promessa in tempo,  ha aggiunto Kerry.
 
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Fonte: The Guardian
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