/ L'escalation nucleare degli Usa è iniziata. In Corea? No, qui in ...

L'escalation nucleare degli Usa è iniziata. In Corea? No, qui in Italia

L'escalation nucleare degli Usa è iniziata. In Corea? No, qui in Italia
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it

 

di Manlio Dinucci  - il manifesto, 18 aprile 2017


I riflettori politico-mediatici, puntati sulla escalation nucleare nella penisola coreana, lasciano in ombra quella che si sta preparando nella penisola italiana.

L’Air Force Nuclear Weapons Center comunica il 13 aprile che, nel poligono di Nellis in Nevada, «un caccia F-16 della U.S. Air Force ha sganciato una bomba nucleare B61-12 inerte, dimostrando la capacità dell’aereo di usare quest’arma e testando il funzionamento dei componenti non-nucleari della bomba, compresi l’armamento e azionamento del sistema di controllo, il radar altimetrico, i motori dei razzi di rotazione e il computer di controllo».



Ciò indica che la B61-12, la nuova bomba nucleare Usa destinata a sostituire la B-61 schierata in Italia e altri paesi europei, è ormai nella fase di ingegnerizzazione che prepara la produzione in serie. I molti componenti della B61-12 vengono progettati e testati nei laboratori nazionali di Los Alamos e Albuquerque (Nuovo Messico), di Livermore (California), e prodotti in una serie di impianti in Missouri, Texas, Carolina del sud, Tennessee. Si aggiunge a questi la sezione di coda per la guida di precisione, fornita dalla Boeing.

La B61-12 non è una semplice versione ammodernata della precedente, ma una nuova arma: ha una testata nucleare a quattro opzioni di potenza selezionabili a seconda dell’obiettivo da colpire;  un sistema di guida che permette di sganciarla non in verticale, ma a distanza dall’obiettivo; la capacità  di penetrare nel terreno per distruggere i bunker dei centri di comando in un first strike nucleare.

Il test conferma che la nuova bomba nucleare può essere sganciata dai caccia F-16 (modello C/D) della 31st Fighter Wing, la squadriglia di cacciabombardieri Usa dislocata ad Aviano (Pordenone), pronta all’attacco attualmente con 50 bombe B61 (numero stimato dalla Fas, la Federazione degli scienziati americani). 

La B61-12, specifica il comunicato, può essere sganciata anche da cacciabombardieri Tornado PA-200, tipo quelli del 6° Stormo dell’Aeronautica italiana schierati a Ghedi (Brescia), pronti all’attacco nucleare attualmente con 20 bombe B61. In attesa che arrivino anche all’aeronautica italiana i caccia F-35 nei quali, annuncia la U.S. Air Force, «sarà integrata la B61-12».

Che piloti italiani vengano addestrati all’attacco nucleare sotto comando Usa – scrive la Fas – lo dimostra la presenza a Ghedi del 704th Munitions Support Squadron, una delle quattro unità della U.S. Air Force dislocate nelle basi europee (oltre che in Italia, in Germania, Belgio e Olanda) «dove le armi nucleari Usa sono destinate al lancio da parte di aerei del paese ospite». I piloti dei quattro paesi europei e quelli turchi vengono addestrati all’uso delle B-61, e ora delle B61-12, nella Steadfast Noon, l’esercitazione annuale Nato di guerra nucleare. Nel 2013 si è svolta ad Aviano, nel 2014 a Ghedi. 

Secondo il programma, le B61-12, il cui costo è previsto in 8-10 miliardi di dollari per 480 bombe,  cominceranno ad essere fabbricate in serie nel 2020. Da allora saranno sostituite alle B-61 in Italia e negli altri paesi europei. Foto satellitari, diffuse dalla Fas, mostrano che nelle basi di Aviano e Ghedi, e nelle altre in Europa e Turchia,  sono già state effettuate modifiche a tale scopo. 

Non si sa quante B61-12 siano destinate all’Italia, ma non è escluso, data la crescente tensione con la Russia, che il loro numero sia maggiore di quello delle attuali B61. Non è neppure escluso che, oltre che ad Aviano e Ghedi, esse vengano dislocate in altre basi, tipo quella di Camp Darby dove sono stoccate le bombe della U.S. Air Force.

Il fatto che, all’esercitazione Nato di guerra nucleare svoltasi a Ghedi nel 2014, abbiano preso parte per la prima volta anche piloti polacchi con cacciabombardieri F-16C/D, indica che con tutta probabilità le B61-12 saranno schierate anche in Polonia e in altri paesi dell’Est. Caccia F-16 e altri aerei Nato a duplice capacità convenzionale e nucleare sono dislocati, a rotazione, nelle repubbliche baltiche a ridosso della Russia.

Una volta iniziato nel 2020 (ma non è escluso anche prima) lo schieramento in Europa della B61-12, definita dal Pentagono «elemento fondamentale della triade nucleare Usa» (terrestre, navale e aerea), l’Italia, ufficialmente paese non-nucleare, verrà trasformata in prima linea di un ancora più pericoloso confronto nucleare tra Usa/Nato e Russia. 

Lo stesso  generale James Cartwright, già capo del Comando strategico degli Stati uniti, avverte che «armi nucleari come le B61-12 di minore potenza (da 0,3 a 50 kiloton) e più precise aumentano la tentazione di usarle, perfino di usarle per primi invece che per rappresaglia». In tal caso è certo che l’Italia sarebbe il primo bersaglio della inevitabile rappresaglia nucleare.

*Pubblichiamo su gentile concessione dell'Autore

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
Le più recenti da L'Analisi
Notizia del:

 “Putin è malato”: il Corriere rilancia l’annuale bufala sulle condizioni di salute del presidente russo

di Eugenio Cipolla Quest’anno, con buone pace degli altri concorrenti, nazionali e internazionali, è toccato al prestigioso Corriere della Sera. Che con un lungo articolo firmato da...
Notizia del:

Alitalia, non si fa cassa con i diritti dei lavoratori

di Lidia Undiemi* - Fatto Quotidiano E’ incredibile che, in virtù di un rifiuto democratico, un gruppo di lavoratori venga additato come responsabile del fallimento di una compagnia dopo...
Notizia del:

Attilio Boron - "Nella loro fase calante gli imperi rafforzano la loro barbarie"

di Atilio Boron* | da alainet.org Traduzione di Marx21.it Fiaccato da sconfitte consecutive al Congresso – il rifiuto del suo progetto di eliminazione dell'Obamacare –...
Notizia del:

Chi ha interesse allo scenario libico in Venezuela? I guarimberos incappucciati prendono di mira gli edifici pubblici

"Dopo l'Iraq e la Libia, la guerra del petrolio passa adesso per il Venezuela. La Exxon Mobil, il cui direttore generale è ora il segretario di Stato di Trump, ha interessi in tutto il continente"

di Geraldina Colotti* “Attenzione, lì c'è una trappola... Occhio, a quell'incrocio...
Notizia del:

Che cos’è la “sindrome di Tsipras” e perché Trump ne è stato colpito

di Eugenio Cipolla Il bombardamento di questa notte della base aerea siriana di Shayrat è solo l’ultimo degli errori che hanno contraddistinto l’azione dell’amministrazione...
Notizia del:

Il FMI continua a spremere il popolo ucraino in cambio di un misero miliardo di dollari

di Eugenio Cipolla   Mentre il mondo intero in questi giorni (anche giustamente) era distratto da altro, il Fondo Monetario Internazionale non si è certo fermato di fronte alle tragedie...
Notizia del:

Venezuela, le destre cercano il colpo di stato, sul modello delle rivoluzioni colorate

di Geraldina Colotti* - il Manifesto «Ripristinare l’ordine costituzionale in Venezuela». Questo l’imperativo di Trump, ripreso dal Segretario generale dell’Osa, Luis...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa