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'Libero' e 'Tuttosport', è vostro il 'solito vecchio vizio' di insulti e stereotipi contro Napoli

'Libero' e 'Tuttosport', è vostro il 'solito vecchio vizio' di insulti e stereotipi contro Napoli
 

Le polemiche sull'arbitraggio della semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Napoli hanno ormai preso una direzione che va ben oltre la partita di calcio e gli sfottò fra tifoserie, culminando in una serie di vecchi luoghi comuni offensivi verso Napoli e la sua gente.

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Non vogliamo parlare della partita e degli errori presunti o tali dell'arbitro Valeri. Non ci interessa. Ci interessa, invece, evidenziare la brutta piega polemica del post partita. È inaccettabile che quotidiani a tiratura nazionale debbano sfoderare i vecchi luoghi comuni offendendo Napoli, la sua gente e la sua squadra di calcio. Accuse che rivelano una forma di razzismo non troppo velato nei confronti della città.
 
Partiamo da un punto. Avete sentito qualcuno denunciare i cori contro i napoletani allo Juventus Stadium, fra i quali il sempre verde "Vesuvio lavali col fuoco?"
 
Partiamo con 'Tuttosport', questa mattina presenta la prima pagina che cita Totò(Ma fateci il piacere) e una caricatura del Direttore sportivo del Napoli, Cristiano Giuntoli che ironizza sul silenzio stampa. Nella caricatura, si dileggia il linguaggio dei tifosi partenopei, il simbolo della stessa squadra(alla N napoleonica sostituito il ciuccio). Il capolavoro è l'editoriale del Direttore Paolo de Paola che lamenta la campagna di odio del Napoli e dei suoi tifosi contro gli arbitri, dimenticando le sue prime pagine prima come direttore del 'Corriere dello Sport' e poi a 'Tuttosport'. Memoria corta.


 
La perla in assoluto è del quotidiano 'Libero', non pago della prima pagina vergognosa contro la Sindaca di Roma, Virginia Raggi, ci ha regalato il peggio del repertorio sui luoghi comuni nei confronti di Napoli e dei napoletani.

Libero e Tuttosport attaccano Napoli in prima pagina: “Che piagnisteo”
 
Avete letto? Bene, siamo costretti a replicare alle accuse mendaci di 'Libero'.
 
I napoletani sono assenteisti? A quanto pare non sono i soli purtroppo. Questa piaga colpisce tutta l'Italia.  Ecco i link 1, 2, 3, 4
 
Il Napoli e il suo presidente "si attacca" all'arbitro anche quando ha torto. Le altre squadre e tifoserie no, sono un esempio di fair play e accettano qualsiasi decisione arbitrale senza battere ciglio. Ecco una piccola dimostrazione.
 
Sulle tessere del PD a Napoli, sorvoliamo. La linea politica di questo sito di informazione è nota. La città di Napoli ha dimostrato di essere con il suo Sindaco un laboratorio politico-sociale contro l'arroganza del PD, eleggendo un Sindaco, Luigi De Magistris, fuori dalle logiche di Palazzo tenendo malaffare e camorra fuori dalle Istituzioni.
 
L'inchiesta CONSIP rivela, al contrario, quanto sia efficiente la Procura di Napoli che vigila sul malaffare. Altro che assenteismo.
 
Il Milan di Arrigo Sacchi, il 1 maggio 1988 quando vincendo 3-2 al San Paolo conquistò il suo undicesimo scudetto, fu applaudito dal pubblico partenopeo. Esempio di sportività forse unico e raro nel panorama calcistico italiano. 
 
Ci fermiamo qui, abbiamo il pudore di non infierire. Abbiamo pietà per chi è ridotto attraverso una forma di bullismo informativo ad elemosinare la vendita di qualche copia di giornale in più.

Non i piagnistei, è della vostra informazione così che Non se ne può più.
 
La redazione de Lantidiplomatico
 
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