/ L置so fake dei diritti umani. La Cina si disciplina contro le int...

L置so fake dei diritti umani. La Cina si disciplina contro le interferenze Usa

L置so fake dei diritti umani. La Cina si disciplina contro le interferenze Usa
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
 

di Fabio Massimo Parenti - Marx21.it


Xinjiang e Tibet


Il 13 dicembre Human Right Watch, organizzazione con base a New York e sedi in mezzo mondo, ha rilasciato un rapporto sulla violazione dei diritti umani nella regione autonoma uigura del Xinjiang, Cina. L’accusa, immediatamente rigettata dalle autorità cinesi come totalmente infondata, è legata alla raccolta di campioni di DNA, impronte digitali, scansioni dell’iride di tutti i residenti. Una raccolta dati che viene fatta in diversi territori di questa provincia e in altre regioni cinesi per raccogliere informazioni demografiche e biologiche, al fine di costruire database da condividere tra vari dipartimenti governativi.


Molto semplicemente si tratta di misure di sicurezza – dichiarano le autorità centrali – totalmente legittime perché non discriminatrici verso uno specifico gruppo etnico, ma applicate a tutti i residenti … non sono dannose, né lesive dei diritti della persone. Queste misure rispondono esclusivamente a ragioni di identificazione e di informazione. Sono circa 120 i paesi che hanno cominciato a incorporare informazioni biometriche nei passaporti dei loro cittadini e molti esperti sostengono che le nuove tecniche biometriche siano funzionali alla difesa dell’identità. Già dal 2009, secondo documenti ufficiali pubblicati da Wikileaks, gli Usa hanno ordinato ai propri diplomatici la raccolta di dati biometrici, che sono ampiamente utilizzati da CIA, FBI e NSA. Movimenti in questa direzione sono regolamentati anche in ambito europeo. Dunque, le accuse alla Cina sono da considerare irragionevoli. Human Right Watch “ha sempre fatto dichiarazioni false sui diritti umani in Cina e non c’è bisogno di perdere tempo su ciò” – ha detto Lu Kang, portavoce del Ministero degli esteri. Peraltro, è noto che HRW sia sempre stata in linea con l’agenda di politica estera degli Stati Uniti (non è un caso che nell’organizzazione abbiano lavorato ex consiglieri politici del governo Usa e persino un membro della CIA).


Altro esempio, ancora più forzato e falsato, lo prendiamo in prestito dal libro di Maria Morigi, di prossima pubblicazione in Italia. Nel 2016 alcune importanti fonti di informazione denunciavano senza mezzi termini la distruzione della più importante università buddista, Larung Gar, che si trova nella regione tibetana di Kham, (prefettura tibetana di Garzê). Scrive la Morigi: “sono circolate voci sullo smantellamento con le ruspe del campus universitario, quando invece si trattava di interventi motivati da ragioni igienico sanitarie per il sovraffollamento, o di messa in sicurezza dal costante pericolo di incendi”. Se la prima news è un esempio di forzatura, in questo caso siamo di fronte a una vera e propria fake news.


Andiamo ora a parlare di una news edificante, ma non commentata nei nostri media. Le autorità tibetane hanno promosso nuove azioni per far conoscere la regolamentazione dei crescenti meccanismi di apertura di questa storica regione cinese, nell’ambito di un processo che coinvolge la Repubblica popolare da decenni.  Il Tibet, sempre più aperto e interconnesso, con ritmi di sviluppo economico straordinari, ma anche di avanzamento sociale e culturale (come abbiamo spiegato in alcuni interventi nel corso degli ultimi due anni), ha organizzato nel 2017 una serie di eventi per far conoscere ai locali la nuova legge nazionale sulla presenza delle Ong straniere. La prima organizzazione a registrarsi in Tibet è stata una Ong tedesca, dedita alla medicina tibetana, a cui se ne sono aggiunte molte altre, che sono state riconosciute ufficialmente per il contributo dato allo sviluppo locale. In generale, questi sforzi delle autorità locali a far conoscere le nuove regolamentazioni ha un duplice vantaggio: i residenti possono garantire una sorta di controllo sociale sulle attività delle Ong straniere, mentre quest’ultime possono evitare di incorrere in attività illegali, relative a questioni politiche, religiose e ideologiche, essendoci oggi un quadro normativo più chiaro e definito.


Gli esempi brevemente riportati riguardano regioni autonome di confine particolarmente soggette a interferenze esterne - avvenute frequentemente non solo nella Cina contemporanea, ma anche nella Cina moderna e antica. Si tratta di regioni colpite da attenti terroristici e attività sovversive, di grande estensione geografica e ricche di risorse energetiche.


Le stridenti contraddizioni statunitensi


Questi esempi mettono ancora una volta in evidenza l’uso strumentale ed ipocrita della questione dei diritti umani, messo in opera in modo particolarmente intensivo proprio dalle organizzazioni di un paese che, tuttavia, presenta contraddizioni stridenti. La prima riguarda la situazione, sempre più deteriorata, dei diritti umani negli Usa (vedi il rapporto annuale rilasciato dall’ufficio dell’informazione del Consiglio di Stato cinese). Il loro porsi come paladini dei diritti umani è discreditato e negato dalle manifestazioni di fenomeni sociali regressivi che lì si registrano: i crimini con armi da fuoco, comprese le sparatorie di massa, hanno raggiunto quasi i 60 mila casi nel 2016 (la sparatoria di Orlando di giugno 2016 è considerato il più sanguinoso della storia delle mass shooting negli Usa); per non parlare del più alto tasso di incarcerazione al mondo (secondo solo alle Seychelles), dei numerosi casi di discriminazioni e crimini razziali, del peggioramento delle condizioni dei soggetti sociali più vulnerabili, del divario crescente tra vari gruppi di reddito, delle migliaia di uccisioni di civili negli interventi arei in Siria, Iraq, Yemen, Pakistan e Somalia. Insomma, retorica contro realtà, così come il rifiuto del governo degli Stati Uniti di firmare molte Convenzioni e risoluzioni sui diritti umani in ambito Onu.


La seconda contraddizione emerge dall’ultimo rapporto sulla sicurezza della Casa Bianca, che ripete la propria visione conflittuale ed iper-competitiva delle relazioni internazionali. Nel rapporto si legge, ancora una volta, che Cina, Russia, Iran e DPKR sarebbero le principali minacce per gli Usa e il mondo. I primi due paesi, in particolare, sarebbero gli attori statali che “sfidano il potere, l'influenza e gli interessi americani tentando di erodere la sicurezza e la prosperità statunitensi”. E via dicendo con le azioni destabilizzatrici… A un osservatore di politica internazionale onesto sembrerebbe che gli Usa descrivano sé stessi, riferendosi però ad altri. In questo documento sembra non esserci spazio per il dialogo e quindi per la democrazia fra le nazioni, soprattutto se i “paladini” statunitensi si esprimono in questo modo: “proteggere la patria, il popolo americano e il suo modo di vivere, promuovere la prosperità statunitense, preservare la pace attraverso la forza e avanzare l'influenza Usa”. Qui c’è un grave deficit culturale, di civiltà.


In questo quadro competitivo, contraddittorio e alquanto paradossale vanno recuperate e lette criticamente le news sulle regioni confinarie della Repubblica popolare e le legittime e lungimiranti misure volte a garantire l’unità del paese e la sicurezza della propria sovranità territoriale. Nell’interesse di tutti i membri delle Nazioni Unite… almeno quelli che hanno recentemente rigettato l’inqualificabile decisione Usa di spostare la capitale di Israele a Gerusalemme. 

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
TI POTREBBE INTERESSARE ANCHE
Notizia del:     Fonte: RT

Mosca: "Gli Stati Uniti stanno elaborando un piano B per cambiare il governo in Siria e la Russia lo neutralizzer"

Mosca avverte sul tentativo dell'occidente, con un 'Piano B' di rovesciare il governo siriano ma allo stesso tempo ribadisce che lo neutralizzer.

"Gli Stati Uniti hanno dato il via alla creazione di autorità alternative in una parte significativa...
Notizia del:     Fonte: https://ahtribune.com

'La BBC tradisce i principi giornalistici pi elementari quando si parla di Siria'

Il giornalista e accademico Jeremy Salt, in un articolo, sottolinea che seppur nelle guerre la verit la prima vittima, negli ultimi 15 anni, a partire dalla guerra in Iraq fino al conflitto in Siria, la falsificazione prodotta dai media statunitensi e britannici ha raggiunto livelli senza precedenti.

Jeremy Salt è  giornalista e professore universitario presso il Dipartimento di Scienze Politiche...
Notizia del:     Fonte: Der Spiegel - Foto AFP

Germania, Francia e Regno Unito promotrici di sanzioni all'Iran per accontentare Trump

Secondo il settimanale tedesco, 'Der Spiegel', la Germania insieme a Francia e Gran Bretagna stanno esercitando pressioni su altri paesi europei per imporre altre sanzioni all'Iran, accontentando di fatto il Presidente degli USA, Donald Trump.

Citando diplomatici europei, la rivista tedesca 'Der Spiegel' afferma in un articolo pubblicato ieri...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

Nasrallah denuncia la guerra mediatica degli USA contro Hezbollah

Il Segretario Generale del Movimento di Resistenza libanese, Hezbollah, Seyed Hassan Nasrallah, ha denunciato la 'guerra mediatica' che gli USA fomentano in Libano e in tutto il Medio Oriente.

In un discorso televisivo, Il Segretario Generale di Hezbollah, Seyed Hassan Nasrallah ha respinto le accuse...
Notizia del:     Fonte: Al Mayadeen - Hispantv

Venezuela e Palestina rafforzano le relazioni bilaterali

Venezuela e Palestina hanno ratificato il rafforzamento delle loro relazioni bilaterali durante un incontro tra il presidente dell'Assemblea nazionale costituente venezuelana, Delcy Rodrguez, e il ministro degli Esteri palestinese, Riyad Al-Maliki.

L'incontro si è tenuto nella Casa Amarilla, sede della Cancelleria di Caracas, dove il ministro palestinese...
Notizia del:     Fonte: SANA - The Guardian

Damasco non vuole nemmeno un dollaro statunitense, 'macchiato con il sangue dei siriani'

Il ministero degli Esteri siriano ha sottolineato che Damasco non ha bisogno dell'aiuto di Washington per ricostruire la Siria e denuncia che la presenza militare degli Stati Uniti nel paese arabo si propone di sostenere il gruppo terroristico ISIS (Daesh, in arabo).

"Il governo siriano non ha bisogno neanche di un solo dollaro per la ricostruzione, perché i dollari...
Notizia del:     Fonte: https://www.democracynow.org

VIDEO. Norman Finkelstein: Netanyahu, corrotto e razzista, il vero volto di Israele

In un'intervista, lo storico e politologo statunitense, Norman Gary Finkelstein, figlio di sopravvissuti ebrei ai campi di sterminio nazisti, ritiene che, nonostante le politiche razziste e gli scandali di corruzione, Netanyahu mantiene il potere in Israele.

Link della trascrizione dell'intervista in lingua originale Nel corso dell'intervista concessa alla...
Notizia del:     Fonte: Hispantv - SANA

L'Iran ripudia il piano degli USA di creare un esercito in Siria

L'Iran considera la decisione degli Stati Uniti di formare le cosiddette "forze di sicurezza delle frontiere" nella Siria nord-orientale come una "chiara interferenza" negli affari interni del paese arabo e avverte che questa misura controversa peggiorer e prolungher la crisi.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qasemi ha avvertito che l'iniziativa degli Stati...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

La Russia promette rappresaglie contro gli Stati Uniti per la creazione di una guardia di frontiera in Siria

Indignato per l'addestramento di 30.000 miliziani arabo-curdi sul confine turco-siriano da parte degli Stati Uniti, il capo del Comitato di difesa della Camera bassa (Duma) del parlamento russo, l'ammiraglio Vladimir Shamanov, promette misure di rappresaglia a questo proposito.

"[Tale comportamento della cosiddetta coalizione guidata dagli USA] è un affronto diretto [con gli...
Notizia del:     Fonte: Hispantv

Lavrov: Trump cerca di rovesciare Assad come pretendeva Obama

Per il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, la posizione del presidente statunitense, Donald Trump in Siria simile a quella del suo predecessore Barack Obama: entrambi cercano di rovesciare il legittimo presidente siriano, Bashar al-Assad.

"Non ci sono differenze drastiche tra [gli approcci] dell'amministrazione Obama e quella di Trump. Purtroppo,...
Le pi recenti da World Affairs
Notizia del:

Il Venezuela risponde alle nuove sanzioni dell'UE. "E' la prova inconfutabile della sua indegna subordinazione a Trump"

Il governo venezuelano ha respinto, attraverso un comunicato pubblicato questo lunedì, le sanzioni imposte a sette suoi alti funzionari da parte dell'Unione Europea (UE). Le sanzioni sono...
Notizia del:

"Ci vuole un bel coraggio a chiamare missioni di pace gli avamposti delle conquiste neo-liberali"

di Mauro Armanino* - il Fatto Quotidiano Ci vuole davvero un bel coraggio. Chiamate missioni militari di pace gli avamposti delle conquiste neoliberali camuffate da buon samaritano. Arriviamo...
Notizia del:     Fonte: RT

Mosca: "Gli Stati Uniti stanno elaborando un piano B per cambiare il governo in Siria e la Russia lo neutralizzer"

Mosca avverte sul tentativo dell'occidente, con un 'Piano B' di rovesciare il governo siriano ma allo stesso tempo ribadisce che lo neutralizzer.

"Gli Stati Uniti hanno dato il via alla creazione di autorità alternative in una parte significativa...
Notizia del:     Fonte: TASS

La Turchia invade Afrin, ma la Francia all'ONU discuter di Idlib e Damasco, dove l'esercito siriano affronta i gruppi jihadisti

Mentre la Turchia attacca i curdi sul territorio siriano, Parigi non considera questa operazione militare cos importante da metterla al centro della riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Piuttosto si parler della 'situazione umanitaria' a Idlib e di Damasco dove l'esercito siriano sta conducendo un'offensiva contro i gruppi jihadisti.

La Francia, nell'ambito di una riunione a porte chiuse del Consiglio di sicurezza dell'ONU che si terrà...
Notizia del:     Fonte: Haaretz

'Il 97% dell'acqua di Gaza ha la stessa qualit di quella delle fogne'

Un rapporto dell'Autorit palestinese sull'acqua nella Striscia di Gaza. assediata da Israele, avverte che fino al 97% dell'acqua potabile nell'enclave costiera non adatta al consumo umano a causa dell'inquinamento provocato da acque reflue non trattate e a causa di un alto livello di salinit.

Ahmed Yaqubi, idrologo, consulente per l'Autorità palestinese nella Striscia di Gaza, ha presentato...
Notizia del:

Alberto Negri: "I grandi perch dei bambini: perch la Turchia ancora nella Nato?"

di Alberto Negri* Perché ci sono diverse basi Nato, tra cui quella di Incirlik. Perché ci sono i missili puntati su Russia e Iran. Perché la stessa Turchia usa la sua membership...
Notizia del:

Egitto, Al Sisi verso il secondo mandato. Quali prospettive per il Mediterraneo?

Ha ufficializzato la propria candidatura ad un secondo mandato il capo di Stato uscente egiziano Abd al-Fattah Al Sisi, in carica dal 2014.  Lo ha annunciato durante una conferenza di tre giorni...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa