/ Manlio Dinucci - Da Camp Darby armi Usa per la guerra in Siria e ...

Manlio Dinucci - Da Camp Darby armi Usa per la guerra in Siria e Yemen

Manlio Dinucci - Da Camp Darby armi Usa per la guerra in Siria e Yemen
 
Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it

 

di Manlio Dinucci -  il manifesto, 14 aprile 2017     

 

Si chiama «Liberty Passion» (Passione per la Libertà). È una modernissima, enorme nave statunitense di tipo Ro/Ro (progettata per trasportare veicoli e carichi su ruote): lunga 200 metri, ha 12 ponti con una superficie totale di oltre 50000 m2, sufficienti al trasporto di un carico equivalente a 6500 automobili. 



La nave, appartenente alla compagnia statunitense «Liberty Global Logistics», ha fatto il suo primo scalo il 24 marzo nel porto di Livorno. Prende così via ufficialmente un collegamento regolare tra Livorno e i porti di Aqaba in Giordania e Gedda in Arabia Saudita, effettuato mensilmente dalla «Liberty Passion» e dalle sue consorelle «Liberty Pride» (Orgoglio di Libertà) e «Liberty Promise» (Promessa di Libertà). L’apertura di tale servizio è stata celebrata come «una festa per il porto di Livorno».


Nessuno dice, però, perché la compagnia statunitense abbia scelto proprio lo scalo toscano. Lo spiega un comunicato dell’Amministrazione marittima Usa (4 marzo 2017): la «Liberty Passion» e le altre due navi, che effettuano il collegamento Livorno-Aqaba-Gedda, fanno parte del «Programma di sicurezza marittima» che, attraverso una partnership tra pubblico e privato, «fornisce al Dipartimento della difesa una potente, mobile flotta di proprietà privata, con bandiera ed equipaggio statunitensi». Le tre navi hanno ciascuna «la capacità di trasportare centinaia di veicoli da combattimento e da sppoggio, tra cui carrarmati, veicoli per il trasporto truppe, elicotteri ed equipaggiamenti per le unità militari».


È dunque chiaro perché, per il collegamento con i due porti mediorientali, la compagnia statunitense abbia scelto il porto di Livorno. Esso è collegato a Camp Darby, la limitrofa base logistica dello U.S. Army, che rifornisce le forze terrestri e aeree Usa nell’area mediterranea, mediorientale, africana e oltre. E’ l’unico sito dell’esercito Usa in cui il materiale preposizionato (carrarmati, ecc.) è collocato insieme alle munizioni: nei suoi 125 bunker vi è l’intero equipaggiamento di due battaglioni corazzati e due di fanteria meccanizzata. Vi sono stoccate anche enormi quantità di bombe e missili per aerei, insieme ai «kit di montaggio» per costruire rapidamente aeroporti in zone di guerra. Questi e altri materiali bellici possono essere rapidamente inviati in zona di operazione attraverso il porto di Livorno, collegato alla base dal Canale dei Navicelli recentemente allargato, e attraverso l’aeroporto militare di Pisa. Da qui sono partite le bombe usate nelle guerre contro l’Iraq, la Jugoslavia e la Libia.


Nel suo viaggio inaugurale – riportano documentate fonti (AsiaNews e altre) – la «Liberty Passion» ha trasportato 250 veicoli militari da Livorno al porto giordano di Aqaba dove, attraversato il Canale di Suez, è arrivata il 7 aprile. Due giorni prima, a Washington, il presidente Trump riceveva re Abdullah, per la seconda volta da febbraio, ribadendo l’appoggio statunitense alla Giordania di fronte alla minaccia terroristica proveniente dalla Siria. Mentre proprio in Giordania sono stati addestrati per anni – da istruttori statunitensi, britannici e francesi – militanti dell’«Esercito libero siriano»  per attacchi terroristici in Siria. 


Vari rapporti indicano crescenti movimenti di truppe Usa, dotate di carrarmati e veicoli corazzati, al confine giordano-siriano. L’obiettivo sarebbe quello di impadronirsi, usando anche truppe giordane, della fascia meridionale del territorio siriano, dove operano forze speciali statunitensi e britanniche a sostegno dell’«Esercito libero siriano» che si scontra con l’Isis. Già in febbraio il presidente Trump aveva discusso con re Abdullah  «la possibilità di stabilire zone sicure in Siria». In altre parole, la possibilità di balcanizzare la Siria vista l’impossibilità di controllare l’intero suo territorio, in seguito all’intervento russo. 


A questa e altre operazioni belliche, tra cui la guerra saudita che fa strage di civili nello Yemen, servono le armi Usa che partono da Livorno. Città dove, su invito del sindaco Nogarin (Movimento 5 Stelle), verrà probabilmente in visita Papa Francesco, che ieri ha di nuovo denunciato «i trafficanti di armi che guadagnano con il sangue degli uomini e delle donne». Mentre a Livorno si festeggia il fatto che il porto toscano sia stato scelto come scalo della «Liberty Global Logistics», con grandi prospettive di sviluppo. Finché c’è guerra, c’è speranza.

 

Notizia presa dal sito www.Lantidiplomatico.it visita www.Lantidiplomatico.it
Notizia del:
comments powered by Disqus
Le più recenti da World Affairs
Notizia del:

Pepe Mujica: "La radicalizzazione di Almagro nell'Osa non è un pericolo solo per il Venezuela ma per tutta l'America Latina"

In un'intervista molto lunga e molto bella (si consiglia la lettura integrale) rilasciata a Caras y Careta, l'ex presidente dell'Uruguay Pepe Mujica ha rilasciato queste parole sulla situazione...
Notizia del:

Caracas. Ammissione shock di una dirigente opposizione: «Se Voluntad Popular potesse, brucerebbe oggi stesso il Venezuela»

Voluntad Popular è il partito il cui leader Leopoldo Lopez è incarcerato per i fatti violenti del 2014

di Fabrizio Verde   «Se potessero bruciare il Venezuela oggi stesso, lo farebbero», crolla...
Notizia del:

Il momento esatto in cui la polizia del regime brasiliano lancia una bomba lacrimogena contro un deputato in un comizio

  Un video di Ronaldo Parra diffuso da Ninja Medios mostra il momento esatto in cui la polizia militare brasiliana ha lanciato una bomba lacrimogena contro il deputato di Rio de Janeiro,...
Notizia del:     Fonte: The Guardian - Turkey Blocks

La Turchia blocca l'accesso a Wikipedia

Un gruppo turco di monitoraggio del web ha riferito che Ankara ha bloccato tutti gli accessi all'interno del paese all'enciclopedia online Wikipedia, una misura che segue l'ondata di repressione del governo contro l'opposizione e il dissenso.

Turkey Blocks, che si definisce un "progetto di trasparenza digitale" indipendente,  in un comunicato,...
Notizia del:     Fonte: Al Masdar News

Yemen, al Qaeda annuncia la sua disponibilità ad unirsi all'Arabia saudita per combattere Ansarollah

Il ramo yemenita del gruppo terroristico al Qaeda ha annunciato al sua disponibilià a combattere a fianco dell'Arabia Saudita contro Ansarollah.

Come riportato dal portale Al-Masdar News, il leader di Al Qaeda nella penisola arabica (AQAP), Qasim al-Raymi,...
Notizia del:

Manlio Dinucci - Italia «a testa alta» nelle spese per la guerra

  di Manlio Dinucci (il manifesto, 30 aprile 2017)    «L'Italia partecipa a testa alta all'Alleanza Atlantica, nella quale è il quinto maggiore contributore,...
Notizia del:

Capriles contro Papa Francesco: leader dell'opposizione venezuelana rifiuta la richiesta di dialogo del Pontefice

Il leader dell'opposizione venezuelana Henrique Capriles ha rifiutato l'offerta di papa Francisco per riattivare il dialogo con il governo del Presidente Nicolás Maduro. Lo riporta...
 
Copyright L'Antiplomatico 2013 all rights reserved - Privacy Policy
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa