Il tema del riordino del gioco pubblico è uno dei principali elementi di contrasto al mercato del gioco illegale. In un contesto in cui il settore del gioco rappresenta una voce significativa per l’economia nazionale, è sempre più evidente la necessità di un quadro normativo moderno e coerente.
A guidare questa riflessione è Gennaro Schettino, presidente di AGIC (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) e manager di lunga esperienza nel mondo del gioco legale, con incarichi di rilievo anche in Lottomatica. Schettino ha sollevato più volte la questione del riordino del gioco terrestre, con l’obiettivo di creare un sistema più solido, competitivo e in linea con le nuove sfide del mercato.
La posizione del presidente AGIC è stata ribadita ancora una volta durante la presentazione della ricerca “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria”, realizzata dalla LUISS Business School, che ha sottolineato in che modo la crescita del mercato illegale metta a rischio tanto le entrate dello Stato quanto la tutela degli utenti.
Secondo le stime dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza, il giro d’affari del gioco illegale in Italia si colloca tra i 20 e i 25 miliardi di euro, con perdite per l’erario che superano i 2,5 miliardi l’anno.
Un fenomeno che, come ha ricordato Gennaro Schettino nel suo intervento, colpisce diversi livelli del sistema: “I primi a essere danneggiati dall’industria illegale sono i consumatori, poi naturalmente l’erario a cui mancano 2,5 miliardi all’anno, e infine le imprese, costrette a subire una concorrenza sleale.”
Il problema, tuttavia, non si limita ai confini italiani: una recente ricerca europea ha stimato in circa 80 miliardi di euro il valore complessivo dell’industria del gioco non autorizzato (contro i 30-35 miliardi del gioco legale), con 80 milioni di cittadini che si sono approcciati almeno una volta a piattaforme illegali.
Questi dati sottolineano l’urgenza di un riordino strutturale del settore, che garantisca strumenti di controllo validi e un equilibrio tra libertà d’impresa e tutela del pubblico.
Nel corso della presentazione, Gennaro Schettino ha riconosciuto l’importante lavoro svolto da ADM e Guardia di Finanza nel contrasto al gioco illegale, ma ha anche ribadito che la sola repressione non è sufficiente. “Va dato merito all’azione di contrasto messa in campo, con risultati eccezionali, ma la risposta migliore resta il riordino del gioco terrestre” ha affermato il presidente AGIC, auspicando al completamento dell’iter del decreto delegato e alla definizione di un accordo stabile tra Stato e Regioni.
Secondo Schettino, solo un quadro regolatorio uniforme potrà garantire un controllo efficace e delle condizioni eque per gli operatori, restituendo al mercato del gioco pubblico la piena legittimità che merita.
Tra gli elementi che ostacolano il buon funzionamento del comparto gaming c’è sicuramente la frammentazione normativa: la molteplicità di interventi regionali ha spesso condotto alla formazione di squilibri e disagi, rendendo il controllo del territorio più complicato e penalizzando gli operatori autorizzati.
“L’attuale legislazione mostra segni di fatica – ha dichiarato a questo proposito Gennaro Schettino – È necessario modernizzare le regole e completare il riordino in tempi brevi.”
Per il presidente AGIC, la riforma dovrà puntare sia sul miglioramento dell’efficienza dei controlli, sia sulla creazione di un contesto normativo equilibrato, capace di conciliare tutela della salute pubblica, responsabilità sociale e sostenibilità economica.
Lottomatica e il settore legale a sostegno della riforma
Il percorso verso un mercato più sicuro e trasparente passa anche dal contributo dei principali operatori del settore.
In questo contesto, durante la presentazione della ricerca LUISS è stato ribadito l’impegno delle maggiori aziende concessionarie, come Lottomatica, attraverso l’investimento costante nell’innovazione e nella formazione, per promuovere un modello di gioco responsabile, tutelare la sicurezza dei giocatori e prevenire comportamenti problematici.
Gli esponenti esperti della LUISS Business School hanno inoltre sottolineato che la competitività del mercato legale è tanto più efficace quanto più vengono impedite pratiche scorrette o non regolamentate: ciò significa che solo con un quadro normativo stabile e definito è possibile assicurare la protezione dei cittadini.
L’impegno congiunto di AGIC e degli operatori va proprio in questa direzione: costruire un ecosistema regolato, innovativo e trasparente, fondato sulla fiducia tra imprese, istituzioni e giocatori.
L’obiettivo di AGIC sul tema è chiaro: il riordino del gioco pubblico non va ridotto a una questione meramente normativa o economica, ma costituisce un passaggio strategico per assicurare legalità, trasparenza e stabilità del mercato.
Il percorso di riforma delineato dall’Associazione e sostenuto da Lottomatica rappresenta oggi la strada più solida per coniugare sviluppo economico e tutela del cittadino.
Attraverso un sistema di regole moderne e coerenti, sarà possibile restituire piena fiducia nel comparto del gioco, migliorando la sua reputazione e consolidando il ruolo dell’Italia come modello europeo di governance del gioco legale.
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