Allarme democrazia: perché il premio di maggioranza al 40% è peggiore della 'Legge Truffa' del '53

di Michele Blanco

La legge elettorale fortemente sponsorizzata dal governo Meloni, denominata "Malan", in discussione in parlamento , prevede una serie di elementi critici e, credo pericolosi, che difficilmente passeranno il vaglio di costituzionalità:
1) un assurdo premio di maggioranza a chi raggiunge il 40% dei voti validi , quindi peggiore della legge Scelba, conosciuta come legge truffa delle elezioni del 1953 che prevedeva il premio del 65% dei seggi a chi raggiungeva il 50% dei voti validi;
2) l’indicazione del “candidato premier“ della coalizione, in palese contrasto con l’Art 92 della Costituzione ove si specifica chiaramente: “"Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questo, i Ministri";
Se non è chiaro, con questa legge elettorale si introduce un sistema politico non previsto nel nostro ordinamento, siamo una repubblica parlamentare, un premierato di fatto , si indebolisce ulteriormente il parlamento, il potere legislativo, e si rafforza in modo esagerato il governo, potere esecutivo, anche con un’ esigua e poco rappresentativa maggioranza parlamentare che lo sostiene.
La legge elettorale è fondamentale per dare rappresentanza democratica ai cittadini, con questo assurdo "premio" che vorrebbero dare a una minoranza trasformandola in larga maggioranza in Parlamento si rischia veramente e definitivamente di passare da una democrazia rappresentativa a un veroe proprio sistema antidemocratico e antiliberale.
Ora tocca all’opposizione parlamentare fare le barricate per difendere, quel poco che ci rimane, di democrazia. Invece di parlare di primarie di coalizione per stabilire il candidato presidente del consiglio dei ministri, si oppongano a questa ennesima e pericolosissima torsione democratica.

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