CONCORSO ESTERNO IN SEQUESTRO DI PERSONA, RIDUZIONE IN SCHIAVITÙ E SFRUTTAMENTO


di Michelangelo Severgnini

Questa cosa del "passeur" romantico, samaritano, anzi eroico, è una vecchia storia sorosiana che gira da parecchio tempo, decenni ormai.

Così come la storia dei lager libici simili a quelli nazisti.

Bene, allora lasciate votare la Libia, lasciate che Saif Gheddafi venga eletto presidente e lasciate che i Libici arrestino i loro criminali da soli.

Ma invece no. Non è lo smantellamento dei lager l'obiettivo. Anzi, più a lungo rimangono e più a lungo si potrà ammorbare il dibattito con le narrazioni fiabesche.

I salariati di Soros riciclano queste storie ad ogni stagione, è come una professione di fede.

Come da screenshot dalla pagina di un trafficante qui sotto, è il trafficante che ha bisogno del povero ragazzino africano ingenuo e facile da raggirare, non il contrario.


Con quei soldi il trafficante non ci paga le bollette, ma autofinanzia i gruppi jihadisti del Sahel che combattono per francesi e americani, di cui fa parte.

Insomma, è il trafficante che crea il migrante e non viceversa.

La narrazione fiabesca sorosiana prevede anche la contrapposizione tra trafficante buono ("contrabbandiere", pardon) e trafficante cattivo.

Ma sono tutti dalla stessa parte, a spillare soldi sulla pelle degli sprovveduti e ad adescarne quanti più.

L'unica letteratura sull'argomento comprovata da fonti dirette sul campo è L'Urlo.

Ma diciamolo, LAD a parte, tutti gli altri editori si sono tirati indietro per non avere grane (così hanno detto tirandosi indietro).

E allora, che volete da me?

Leggetevi la Salis (intervento al Parlamento europeo): l'avete voluta voi.


"Smuggler, in inglese. Passeur, in francese. In italiano si direbbe contrabbandiere ma questo termine rimanda soprattutto al passaggio transfrontaliero di merci, non di persone. Nel linguaggio pubblico si usa spesso trafficante di esseri umani ma non vuol dire la stessa cosa e questa confusione semantica non è casuale, fa parte del repertorio discorsivo della guerra contro la migrazione. Il trafficante è chi costringe le persone con la forza, l’inganno o la minaccia. Le riduce in schiavitù, le sfrutta, le sequestra”.

"Il generale libico Almasri, liberato dal governo Meloni e riaccompagnato a casa con volo di Stato è un trafficante di esseri umani. Il contrabbandiere, invece, è chi organizza l’attraversamento di un confine chiuso per persone che hanno scelto volontariamente di partire e pagano per il servizio basato sul consenso e che non avrebbe motivo di esistere se ci fossero vie legali e sicure per la migrazione”.

"Tale categoria non deve essere confusa con quella dei trafficanti. Come europei poi dobbiamo ricordarci una cosa. Nel passato furono contrabbandieri anche coloro che durante il nazifascismo aiutarono gli ebrei a superare illegalmente i confini mettendoli in salvo dalle persecuzioni e dalle deportazioni nei lager”.



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