Escalation nel Golfo: IRCG attacca petroliere e basi USA in Bahrein e Kuwait

21 Luglio 2026 08:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) ha annunciato una nuova e vasta serie di operazioni missilistiche mirate contro le infrastrutture militari statunitensi e il traffico marittimo nel Golfo Persico. Attraverso una sequenza di note ufficiali diffuse nelle prime ore di martedì, Teheran ha confermato l'estensione degli attacchi a diversi obiettivi strategici situati in Bahrein e Kuwait.

Tensione nello Stretto di Hormuz: esplose due petroliere

La prima fase dell'offensiva ha interessato direttamente lo snodo energetico dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riferito dalle Guardie Rivoluzionarie, due petroliere che transitavano lungo la rotta meridionale sono esplose e sono state bloccate. L'IRGC ha giustificato l'azione accusando le forze statunitensi di aver scortato le imbarcazioni attraverso una zona ad alto rischio: "Questa è la nostra terra. L'intervento dell'esercito statunitense non ha alcuna base legale e sarà punito con il massimo rigore", si legge nella nota del Dipartimento di pubbliche relazioni iraniano.

"Notte nera" per la difesa aerea USA in Bahrein

L'operazione, ribattezzata "Nasr-2" e giunta alla sua 24ª ondata, ha preso di mira in modo massiccio i sistemi di sorveglianza e difesa antiaerea americani per facilitare futuri attacchi su larga scala.

In Bahrein, un raid combinato di missili e droni ha completamente distrutto un impianto radar ad Al-Muharraq, rendendolo inoperativo. Contemporaneamente, ad Al-Riffa, è stato colpito e neutralizzato un sistema di difesa missilistica Patriot schierato dagli Stati Uniti.

Raid sui centri radar e droni MQ-9 in Kuwait

L'offensiva si è poi spostata verso il Kuwait. Gli attacchi condotti dall'IRGC hanno preso di mira la base aerea di Ali al-Salem, portando alla distruzione (o al grave danneggiamento) di diversi droni tattici MQ-9 custoditi all'interno dei relativi hangar.

I blitz non si sono fermati qui: presso la base di Ahmad al-Yaber, le forze iraniane rivendicano di aver abbattuto:

  • Un sistema radar a lungo raggio FPS-117 e un radar di allerta precoce.
  • Centri di comunicazione e sistemi di ricezione satellitare.
  • Un ulteriore sistema di difesa antimissile Patriot.

Teheran avverte: "In arrivo attacchi più devastanti"

L'obiettivo dichiarato dall'IRGC è il progressivo "blindamento" della copertura radar nemica nella regione. Con l'abbattimento della rete di tracciamento statunitense, il comando delle Guardie Rivoluzionarie ha concluso i propri comunicati con un chiaro avvertimento: la riduzione della difesa aerea americana farà da apripista a prossime ondate di droni e missili "ancora più decisive e devastanti".

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