"Eppure Gaza continua a bruciare. A cosa serve vedere se poi non si agisce?" Questo il titolo dell'evento del collettivo Venice 4 Palestine che si è svolto il 9 settembre all'interno del Festival del Cinema di Venezia ormai alla sua 83esima edizione. Il collettivo di artisti, giornalisti, registi e attori si è battuto affinché la bandiera della Palestina venisse e venga issata alla biennale.
Il direttore del festival Alberto Barbera ha spiegato che non sarebbe possibile esporre la bandiera palestinese tra le altre nonostante ci siano film palestinesi in concorso perché la Palestina non è uno stato riconosciuto dall'Italia. Tuttavia ben 35 stati europei riconoscono lo stato di Palestina.
Il collettivo si sta impegnando per questa scelta simbolica e politica e per chiedere che non siano i singoli artisti a prendere posizione contro il genocidio del popolo palestinese ma lo faccia la manifestazione culturale, una delle più prestigiose e risonanti al mondo. Un tappeto rosso prestigioso che può contribuire a fermare la scia di sangue a Gaza. Infatti "Il collettivo Venice4Palestine ha elaborato insieme a una squadra legale un documento che coniuga Costituzione italiana, Diritto internazionale e Diritto d'autore per dissociarsi dalla complicità con i crimini che Israele continua a commettere - in risposta alla recente controversia sulla retrospettiva di cinema italiano in Israele e il conseguente dibattito sulla gestione e lo sfruttamento delle opere e dell’immagine degli autori".
Venice 4 Palestine chiede quindi anche trasparenza nella filiera e nelle relazioni con enti e fornitori israeliani coinvolti nel genocidio del popolo palestinese, o che possono esserlo.
"Quali strumenti politici e legali possono portare il mondo dell'audiovisivo (e della cultura in generale) a intraprendere azioni efficaci per non rendersi complici, anche inconsapevoli, dell’art washing di Israele e della normalizzazione del genocidio?" È da questa domanda che è nato l'evento al quale abbiamo partecipato.
Il panel è stato introdotto da Giacomo Durzi, vice presidente Giornate degli Autori e sceneggiatore e moderato da Silvia Pegah Scaglione, membro del coordinamento V4P.
Sono intervenuti: Insaf Rezagui, ricercatrice associata presso l’Institut français du Proche-Orient
Enrica Rigo, team legale Global Sumud Flotilla
Saleh Bakri, attore
Fabio Marcelli, co-presidente del CRED – Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia
Josè Nivoi, USB Mare e Porti/CALP Genova
Con la partecipazione di:
Graziella Bildesheim e Milena Fiore, Gaza International Festival for Women’s Cinema
Rappresentant? del collettivo ANGA (Art Not Genocide Alliance)
Rappresentant? di Rete #NoBavaglio
Per consultare il documento legale V4P:
https://venice4palestine.org/media/files/Documento_legale_V4P.pd
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