Genocidio a Gaza, Venice 4 Palestine: "Il nostro documento legale contro le ambiguità del Festival del Cinema"

11 Settembre 2026 17:05 Giulia Bertotto

"Eppure Gaza continua a bruciare. A cosa serve vedere se poi non si agisce?" Questo il titolo dell'evento del collettivo Venice 4 Palestine che si è svolto il 9 settembre all'interno del Festival del Cinema di Venezia ormai alla sua 83esima edizione. Il collettivo di artisti, giornalisti, registi e attori si è battuto affinché la bandiera della Palestina venisse e venga issata alla biennale.

Il direttore del festival Alberto Barbera ha spiegato che non sarebbe possibile esporre la bandiera palestinese tra le altre nonostante ci siano film palestinesi in concorso perché la Palestina non è uno stato riconosciuto dall'Italia. Tuttavia ben 35 stati europei riconoscono lo stato di Palestina.

Il collettivo si sta impegnando per questa scelta simbolica e politica e per chiedere che non siano i singoli artisti a prendere posizione contro il genocidio del popolo palestinese ma lo faccia la manifestazione culturale, una delle più prestigiose e risonanti al mondo. Un tappeto rosso prestigioso che può contribuire a fermare la scia di sangue a Gaza. Infatti "Il collettivo Venice4Palestine ha elaborato insieme a una squadra legale un documento che coniuga Costituzione italiana, Diritto internazionale e Diritto d'autore per dissociarsi dalla complicità con i crimini che Israele continua a commettere - in risposta alla recente controversia sulla retrospettiva di cinema italiano in Israele e il conseguente dibattito sulla gestione e lo sfruttamento delle opere e dell’immagine degli autori".

Venice 4 Palestine chiede quindi anche trasparenza nella filiera e nelle relazioni con enti e fornitori israeliani coinvolti nel genocidio del popolo palestinese, o che possono esserlo.

"Quali strumenti politici e legali possono portare il mondo dell'audiovisivo (e della cultura in generale) a intraprendere azioni efficaci per non rendersi complici, anche inconsapevoli, dell’art washing di Israele e della normalizzazione del genocidio?" È da questa domanda che è nato l'evento al quale abbiamo partecipato.

Il panel è stato introdotto da Giacomo Durzi, vice presidente Giornate degli Autori e sceneggiatore e moderato da Silvia Pegah Scaglione, membro del coordinamento V4P.

Sono intervenuti: Insaf Rezagui, ricercatrice associata presso l’Institut français du Proche-Orient

Enrica Rigo, team legale Global Sumud Flotilla

Saleh Bakri, attore

Fabio Marcelli, co-presidente del CRED – Centro di ricerca ed elaborazione per la democrazia

Josè Nivoi, USB Mare e Porti/CALP Genova

Con la partecipazione di:
Graziella Bildesheim e Milena Fiore, Gaza International Festival for Women’s Cinema

Rappresentant? del collettivo ANGA (Art Not Genocide Alliance)

Rappresentant? di Rete #NoBavaglio



Per consultare il documento legale V4P:
https://venice4palestine.org/media/files/Documento_legale_V4P.pd

Le più recenti da Preferivo scrivere

On Fire

Perché dovete vedere Palestine 36, e non applaudire NAZA

  di Tawfiq Al-Ghussein e Rania Hammad   Alla Mostra del Cinema di Venezia una sala si è alzata in piedi e ha applaudito per venticinque minuti. È l'ovazione più lunga...

La vera ragione del viaggio del direttore della CIA a Mosca

di Alessandro Bartoloni Dopo la visita del direttore della CIA John Ratcliffe a Mosca a metà agosto sui media italiani si sono moltiplicate le speculazioni su ciò che intendesse discutere...

“Conseguenze catastrofiche”. Mosca e Pechino reagiscono al dispiegamento di armi USA nello spazio

  «Queste dichiarazioni sono la prova diretta della politica statunitense di dispiegare armi nello spazio e di utilizzarle in operazioni di combattimento per assicurarne il dominio e la superiorità»....

Gli esiti del conflitto in Ucraina delineati dalla Intelligenza artificiale

  di Fabrizio Poggi per l'AntiDiplomatico   5 settembre. L'ISPI (Istituto per gli studi di politica internazionale) assicura che «Con l'accusa formale di Berlino a Mosca per i droni...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa