Giornata Mondiale della Terra: Cercare un consenso in “Our Power, Our Planet”

di CGTN

Il 22 aprile 2026 celebriamo la 57ª Giornata Mondiale della Terra. Il tema scelto – “Our Power, Our Planet” – porta con sé una verità semplice ma spesso ignorata: il progresso ambientale non dipende da un singolo governo né da un’elezione, bensì dalle azioni quotidiane di ciascuno di noi. Il cambiamento vero nasce dal basso: dalle comunità, dagli educatori, dai gesti ordinari. Eppure, mentre il pianeta chiede unità, lo scenario globale appare più diviso che mai.

Da un lato, i dati climatici sono allarmanti. A marzo 2026 la temperatura media degli oceani ha raggiunto il secondo valore più alto mai registrato, e lo squilibrio energetico della Terra è ai massimi storici. Dall’altro lato, l’uomo aggiunge caos al caos: il conflitto in Medio Oriente blocca lo Stretto di Hormuz, facendo impennare il prezzo del petrolio del 40%. Molti paesi, invece di accelerare la transizione verde, riaccendono vecchie centrali a carbone. L’Agenzia Internazionale dell’Energia avverte: le emissioni di CO? del 2026 potrebbero aumentare.

Nel frattempo, gli Stati Uniti sono usciti nuovamente dall’Accordo di Parigi, mentre l’Europa introduce il CBAM – una tassa sul carbonio alle frontiere che non riconosce i sacrifici dei paesi in via di sviluppo. Chi detta le regole? E chi le subisce?

In questo quadro, la Cina sceglie una strada diversa. Il rapporto del governo 2026 trasforma il controllo energetico in controllo diretto delle emissioni di carbonio, istituisce un fondo nazionale per la transizione verde e nel 2025 ha rappresentato il 64% delle nuove rinnovabili mondiali. Inoltre, la cooperazione Sud-Sud con le isole del Pacifico mostra progetti concreti, non slogan.

La crisi di Hormuz insegna una lezione: più dipendiamo dai fossili, più siamo fragili. Nessuna nazione può salvare il pianeta da sola. Servono consenso, fiducia e coraggio. In questa Giornata della Terra, ricordiamolo: di fronte al nostro potere e al nostro pianeta, non ci sono spettatori né estranei.

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