Il "Cartel de los Soles" una creazione CIA: la verità di un mercenario smentisce anni di bugie

20 Ottobre 2025 19:00 Fabrizio Verde


di Fabrizio Verde

In una recente intervista realizzata dal giornalista Max Blumenthal di The Grayzone, Jordan Goudreau, mercenario ed ex membro delle forze speciali statunitensi noto per aver guidato la fallita “Operación Gedeón” contro il governo venezuelano nel 2020, ha rilasciato dichiarazioni di portata rilevante e che acquisiscono importanza nell’attualità. Le sue parole squarciano il velo su una delle narrazioni più tossiche e persistenti utilizzate contro la Rivoluzione Bolivariana: quella del cosiddetto “Cártel de los Soles”. Secondo Goudreau, questa struttura non sarebbe un’organizzazione narcotrafficante guidata da Caracas, ma una creazione della Central Intelligence Agency (CIA) risalente agli anni Novanta, molto prima dell’ascesa al potere del Comandante Hugo Chávez.

Già negli anni ‘90, il ‘Cártel de los Soles’ fu creato dalla CIA. Questo non è un segreto, voglio dire, questa è la verità”, ha affermato Goudreau con grande franchezza. Ha aggiunto che lo stesso costrutto viene oggi strumentalmente utilizzato per accusare il presidente Nicolás Maduro, nonostante “forse in realtà non esista nemmeno più”. Interrogato per una conferma, la sua risposta è stata perentoria: “Oh, assolutamente. Non è una novità”. A supporto della sua tesi, l’ex “berretto verde” ha citato fonti dell’intelligence statunitense, riferendo le dichiarazioni di un ex capo della DEA (la Drug Enforcement Administration) che, in un’intervista a Mike Wallace, avrebbe parlato esplicitamente di “traffico di droga da parte della CIA in associazione con la Guardia Nazionale del Venezuela”.

Goudreau ha inoltre smontato la mitologia attorno al nome stesso del cartello, definendolo “quasi una barzelletta” tra gli addetti ai lavori. “Non si sono dati quel nome da soli. Hanno una patch sull’uniforme con un sole e suppongo che la DEA, o chi per essa, li abbia chiamati così per quello”. Al di là dell’aspetto quasi folcloristico, l’ex mercenario ha tenuto a ribadire il cuore della questione: “L'agevolazione del traffico di droga da parte della CIA attraverso questo gruppo è ben documentata”.

Queste rivelazioni gettano una nuova luce – per chi non conosce il loro modus operandi - non solo sul passato, ma anche sulle attuali politiche dell’amministrazione statunitense. Goudreau sostiene che il governo USA, a prescindere dal presidente di turno, cerchi di proteggere le ingenti risorse economiche derivanti dal narcotraffico. La pressione su Caracas si inquadrerebbe in un’aggiornata Dottrina Monroe, finalizzata a prevenire l’influenza strategica di Russia o Cina nella regione, una politica che ironicamente definisce “la dottrina Maduro”.

La smentita dopo anni di disinformazione

Le dichiarazioni di Jordan Goudreau costituiscono una smentita plateale e definitiva a anni di campagne mediatiche e accuse infondate propalate da ampi settori della stampa italiana contro la Rivoluzione Bolivariana. Per anni, senza mai presentare prove concrete, numerosi opinionisti e giornalisti hanno dipinto il Venezuela come uno “Stato narcotrafficante”, avallando acriticamente la narrativa del “Cártel de los Soles” costruita a Washington. Un caso emblematico è quello di Roberto Saviano, che in diverse occasioni ha ripreso e amplificato la teoria del “Cartel de los Soles”, contribuendo a radicare nell’immaginario del pubblico italiano l’idea di un governo venezuelano colluso con il narcotraffico. Oggi, la fonte più improbabile – un mercenario che ha tentato di rovesciare quello stesso governo – rivela che quel “cartello” era in realtà un’operazione della CIA. Queste rivelazioni mettono in discussione non solo la credibilità delle fonti giornalistiche, ma anche la leggerezza con cui sono state trattate accuse gravissime, rivelatesi ora, alla luce di queste confessioni, parte di una strategia di una guerra ibrida che utilizza la disinformazione come arma per preparare il terreno a interventi più ampi. La notizia non è solo ciò che Goudreau ha detto, ma il silenzio assordante che sta cadendo su quelle redazioni che per anni hanno sostituito il giornalismo d’inchiesta con la becera propaganda anti-venezuelana.

Le più recenti da MondiSud

On Fire

"Se l'Italia entra in guerra".... un sondaggio shock del Garante agli adolescenti italiani

di Agata Iacono per l'AntiDiplomatico "Come ti informi sulla guerra? Quali emozioni provi davanti alle immagini dei conflitti? Cosa pensi del ruolo della tua generazione nella costruzione...

“Sulla NATO incombe una sconfitta strategica”. Intervista esclusiva al gen. Marco Bertolini

  Intervista esclusiva de L'Antidiplomatico al gen. Marco Bertolini   Generale, la NATO, fondata con i presupposti di un'alleanza difensiva, sembra essere stata radicalmente trasformata dalla...

L'Ambasciata russa pubblica le "risposte di Lavrov che il Corriere della sera si è rifiutato di pubblicare"

Nei suoi profili social l'Ambasciata della Federazione russa in Italia ha accusato il Corriere della Sera di aver tagliato in modo pretestuoso l'intervista che il ministro degli esteri russo Lavrov gli...

Censura e russofobia: comunicato ufficiale del Prof. Angelo d'Orsi (con importante aggiornamento)

di Angelo d'OrsiLa mia conferenza Russofobia, russofilia, verità, prevista il 12 novembre a Torino nei locali del Polo del ‘900 è stata inopinatamente annullata. L’accusa che...

Copyright L'Antidiplomatico 2015 all rights reserved
L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa