L’accordo commerciale tra UE e Mercosur rischia un congelamento di anni a causa di un'azione di parlamentari europei che mira a deferire il testo alla Corte di giustizia dell'UE. Oltre 140 eurodeputati, una coalizione trasversale che spazia dalla destra alla sinistra, intendono richiedere un parere sulla conformità dell'accordo ai trattati europei.
Questa procedura giuridica presso la Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) richiederebbe tra i 18 e i 24 mesi, spostando potenzialmente la ratifica finale al 2027 o al 2028. I sostenitori dell'accordo dovranno respingere questa mossa in Parlamento, dove la relativa risoluzione richiederebbe per l'approvazione una maggioranza semplice dei voti espressi.
L'ostacolo giuridico si profila dopo che martedì il Parlamento europeo ha approvato con ampio margine (431 voti favorevoli su 662 presenti) misure di salvaguardia aggiuntive per proteggere gli agricoltori europei da un potenziale eccesso di importazioni agricole a basso costo dal Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), criticate come inadeguate e del tutto inutile dalle principali sigle degli agricoltori europei.
I negoziatori dell'UE mirano ora a concludere rapidamente un accordo sulle salvaguardie, con una votazione degli ambasciatori dei 27 paesi membri prevista per venerdì. Questo passaggio è cruciale per superare le resistenze di paesi come Francia e Italia, aprendo la strada alla firma formale da parte della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, prevista a Sabato in Brasile.
La Germania, principale fautrice dell'accordo, avverte però che ulteriori ritardi sarebbero fatali. Bernd Lange, presidente della commissione Commercio del Parlamento, ha dichiarato: “Se non ci sarà una firma il 20 dicembre, questo accordo sarà morto”. Un funzionario tedesco ha aggiunto che l'accordo “sta già iniziando a sgretolarsi”.
Gli oppositori parlamentari sostengono che le salvaguardie non siano sufficienti a tutelare gli standard climatici, ambientali e gli interessi degli agricoltori europei. Manon Aubry, copresidente del gruppo LEFT, ha dichiarato: “Vogliamo ritardare il più possibile il processo di adozione”.
La presidente del Parlamento, Roberta Metsola, si è impegnata a calendarizzare una votazione sul deferimento alla CGUE non appena il Consiglio dell'UE avrà formalmente approvato l'accordo. Se la richiesta di parere alla Corte fosse approvata, il Parlamento non potrebbe procedere alla ratifica finale in attesa della pronuncia dei giudici.
La Corte di giustizia ha precisato di poter “adeguare il ritmo” dei procedimenti per esigenze istituzionali, ma il processo comporterebbe comunque un rinvio significativo. Secondo il deputato liberale francese Jérémy Decerle, questo tempo permetterebbe alla Commissione di negoziare maggiori garanzie in materia di reciprocità, clima e protezione degli agricoltori.
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