L'8 settembre, le Forze Armate yemenite (YAF) hanno annunciato nuove operazioni contro infrastrutture petrolifere e militari critiche dell'Arabia Saudita. L'annuncio è giunto dopo che il Ministero dell'Energia del regno ha confermato la presenza di incendi e la sospensione temporanea delle attività in diversi siti a causa delle recenti offensive lanciate da Sana'a.
“In risposta a questa brutale aggressione e per contrastare l’escalation su vasta scala, le Forze Armate yemenite (YAF) hanno condotto un’operazione ad ampio raggio. Sono stati presi di mira gli impianti Aramco di Abha, Najran e Jizan, la King Abdullah Economic City e la base aerea di Khamis Mushait, impiegando decine di droni e missili balistici”, hanno dichiarato le YAF. “Per grazia di Dio, gli attacchi sono stati precisi e diretti, causando danni significativi a tali strutture”.
Il Ministero dell'Energia saudita ha rilasciato una dichiarazione confermando i raid contro le proprie infrastrutture:
#Comunicato | Impianti del settore energetico nel mirino nella regione meridionale dell'Arabia Saudita. pic.twitter.com/olZoupwH48
– ????? ?????? (@MoEnergy_Saudi), 8 settembre 2026
“Diversi impianti e infrastrutture del settore energetico nella regione meridionale del Regno sono stati presi di mira questa mattina. Le autorità competenti hanno avviato le procedure necessarie per gestire la situazione”. Il ministero ha inoltre aggiunto che le azioni di rappresaglia hanno provocato "incendi in diverse località" e la conseguente "sospensione temporanea" delle operazioni.
VIDEO | Yemeni Armed Forces release footage of a ballistic missile strike on military supply trucks entering Al-Wadiah camp from Saudi Arabia. pic.twitter.com/Spima8GSjc
— The Cradle (@TheCradleMedia) September 7, 2026
L'attacco si inserisce in una serie di recenti incursioni da parte delle forze yemenite che hanno inflitto gravi danni agli asset sostenuti da Riad. Già il 7 settembre, le YAF avevano rivendicato la distruzione di carichi d'armi provenienti dall'Arabia Saudita: "Camion carichi di armi destinati alle milizie filo-saudite sono stati presi di mira e incendiati presso il campo militare di Al-Wadiah". Le immagini diffuse mostrano equipaggiamenti militari fatti esplodere mentre erano in transito. Filmati registrati da droni hanno inoltre documentato ulteriori raid contro i gruppi mercenari e le forze fedeli al Consiglio di Leadership Presidenziale (PLC) con sede ad Aden.
VIDEO | Amid ongoing clashes, Ansarallah's Military Media released footage showing a precision ballistic missile strike carried out with a locally manufactured missile targeting a gathering of Saudi-backed forces' commanders. pic.twitter.com/PLx7D6Lg7O
— The Cradle (@TheCradleMedia) September 6, 2026
La recente escalation da parte di Sana'a arriva in risposta ai raid sauditi di luglio contro l'aeroporto internazionale della capitale — sotto blocco da oltre un decennio — e contro il porto di Hodeidah. A seguito di un ulteriore attacco saudita ad Al-Jawf, che ha causato decine di vittime tra morti e feriti, il comando yemenita ha ribadito: "La continua aggressione contro lo Yemen non resterà impunita né senza risposta. Il nemico saudita subirà le conseguenze dei suoi crimini contro il nostro popolo".
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