Iran attacca base USA in Giordania: colpiti hangar e caccia F-35 in rappresaglia

09 Settembre 2026 08:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica iraniana (IRGC) ha dichiarato di aver attaccato, nella giornata di mercoledì, un hangar di manutenzione e altre strutture che ospitavano aerei militari statunitensi in Giordania. Secondo quanto riportato in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Fars, l'azione rappresenta una rappresaglia per i raid condotti da Washington contro alcune petroliere iraniane.

"Nel corso di questa operazione, volta a punire l'aggressore, sono stati colpiti l'hangar di manutenzione, l'area di preparazione e il sito di dispiegamento dei caccia F-35, F-16 e F-15, oltre ai relativi rifugi, causando ingenti danni al nemico", si legge nella nota ufficiale.

Poche ore prima dell'attacco, il comandante del quartier generale di Khatam al-Anbiya, Ali Abdullahi, aveva avvertito che "qualsiasi azione contro le petroliere iraniane" avrebbe provocato un'immediata risposta contro le basi statunitensi nella regione.

"Di fronte alla coraggiosa e formidabile forza navale dei Pasdaran nello Stretto di Hormuz, il nemico, dimostrando debolezza e incapacità, ha fatto ricorso a misure disperate, ricevendo subito una risposta energica", conclude il comunicato dell'IRGC.

Da parte sua, il Comando Centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha rivendicato l'abbattimento di cinque petroliere iraniane in transito nello Stretto di Hormuz. In una nota pubblicata sul proprio profilo X, il CENTCOM ha confermato che l'8 settembre le forze americane hanno distrutto le imbarcazioni, giustificando l'azione come risposta a un precedente attacco missilistico condotto dalle Guardie Rivoluzionarie contro una nave da guerra della US Navy.

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