Non solo benzina e bollette: perché la nuova escalation con l'Iran ci colpirà tutti

di Michele Blanco

La guerra di aggressione unilaterale e ingiustificata da parte degli Stati Uniti contro l'Iran ha ripreso il suo terribile impeto. Rispetto alle fasi precedenti, tuttavia, l'attenzione mediatica è drasticamente calata: la percezione generale è quella di essere entrati nel "solito conflitto di lunga data", quasi si trattasse di una drammatica normalità quotidiana.

Si tratta di un'assurda forma di assuefazione — ingiustificata, inquietante e immensamente pericolosa — che abbiamo purtroppo già visto per innumerevoli altri scenari di guerra. L'Ucraina è ormai relegata in secondo piano; il devastante genocidio a Gaza è al momento ingiustificatamente dimenticato; il Sudan non è mai arrivato al centro del dibattito pubblico, così come i tanti altri conflitti che infestano il nostro mondo.

Dopo i primi mesi di shock iniziale, l'opinione pubblica si abitua e i media — spesso manipolati o guidati da logiche d'ingaggio — spostano l'attenzione altrove, virando sulla cronaca locale o su dibattiti politici sterili, come sta accadendo in Italia in questi giorni.

Tornando ai gravissimi eventi in Medio Oriente, questa nuova fase della guerra contro l'Iran rischia di provocare un numero di vittime ancora maggiore e danni economici, politici e sociali incalcolabili su scala globale. Non si tratta solo della strisciante crisi energetica, pronta a farsi drammatica, ma anche della distruzione di infrastrutture vitali nella regione, come gli impianti di desalinizzazione dell'acqua, essenziali per la sopravvivenza delle popolazioni locali.

Purtroppo si tende a ignorare che le norme fondamentali del diritto internazionale, della diplomazia e della sicurezza globale sono state ormai del tutto disattese. Ci stiamo incamminando verso un precipizio sempre più pericoloso: l'escalation è in corso e le conseguenze non si limiteranno al carovita o alle bollette stellari. È urgente fermare Trump e Israele prima che si arrivi al punto di non ritorno.

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