Parla forte e porta un bastone più grosso: Trump e l’eredità di Roosevelt nell’America non-nativa

27 Ottobre 2025 11:30 Raffaella Milandri

La dottrina del “parla piano e porta un grosso bastone” di Theodore Roosevelt non nasce solo sulle rotte oceaniche: nasce in casa, sulle terre delle Nazioni Native. E nel 2025, con Trump, quel bastone diventa palcoscenico — tra proclami su Colombo, oleodotti e monumenti nazionali ridimensionati — mentre le comunità indigene pagano, di nuovo, il prezzo più alto.

Che cos’è la Big Stick Ideology (spiegato senza giri)

Non è un motto testosteronico, ma un metodo di governo: trattare apparentemente sottovoce, ma dispiegando forze militari, sanzioni, coalizioni alle spalle. Roosevelt porta la frase in pubblico nel 1901; la rende prassi con la marina come deterrente (la Great White Fleet, 1907–1909), pressioni navali e accordi asimmetrici quando serve (Panama: indipendenza-lampo e trattato sul Canale). In sintesi: mostrare i muscoli per non doverli usare troppo.

Esempi concreti: non è potere astratto, ma qualcosa che l’interlocutore vede, misura e teme mentre tu negozi. È la differenza tra dire “posso” e mostrare che puoi davvero. Roosevelt la rendeva tangibile con la marina in bella vista; oggi la si rende visibile in vari modi — militari, economici, legali e persino burocratici.

Militare. La forza è riconoscibile quando è schierata: navi in mare, batterie antimissile accese, aerei in pattugliamento. Per Roosevelt era la Great White Fleet; per Trump significa cacciatorpediniere nel Mar Rosso con intercettori pronti. Il messaggio non è “potremmo farlo”, è “siamo già qui”.

Economica. Anche i numeri possono essere un randello. Quando la Casa Bianca annuncia un dazio di base sulle importazioni, partner e mercati vedono subito il costo: percentuale, lista prodotti, data di entrata in vigore. È un bastone che colpisce il margine prima ancora che il negoziato cominci.

Legale-regolatoria. Negli Stati Uniti il DOJ (Department of Justice, Dipartimento di Giustizia) ha un ufficio interno, l’OLC (Office of Legal Counsel), che emette pareri vincolanti per l’esecutivo. Un parere OLC che dica “il Presidente può ridimensionare un monumento nazionale” trasforma una minaccia in opzione praticabile, senza muovere un soldato. Lo stesso vale per gli ordini esecutivi: sono atti pubblici, con testo e scadenze, che tutti possono leggere e contro cui tutti devono fare i conti.

Alleanze e bilanci. Anche i bilanci sono deterrenza. Se gli Stati membri della NATO si legano a nuove soglie di spesa militare, quell’impegno diventa potenza contabilizzata: non è una parata, è un assegno staccato per anni. L’avversario lo sa.

Segnali espliciti. “Linee rosse”, ultimatum, scadenze: sono strumenti che impegnano la reputazione. Se non agisci dopo averle annunciate, paghi un prezzo politico. Proprio questo le rende credibili

Con la Corea del Nord, la forza “dietro le spalle” è un mix di sanzioni ONU e mezzi schierati: costringe ai summit, anche se l’effetto è a ondate. Nel Mar Rosso, i droni Houthi vengono intercettati da missili sofisticati: è la presenza che parla, al di là del salasso in bilancio. Sul fronte commerciale, un dazio “di base” colpisce in automatico chi esporta: non serve alzare la voce, bastano i tariffari. Nel capitolo tecnologico, il “divest or ban” imposto a una piattaforma (vendere o uscire dal mercato) è un bastone regolatorio: testi di legge, ordini, ricorsi — tutto alla luce del sole. Sul terreno ambientale-culturale, un parere OLC e un decreto possono smantellare tutele a monumenti nazionali come Bears Ears o Grand Staircase–Escalante: qui la forza è giuridica e incide su territori sacri ai Nativi. Al confine con il Messico, protocolli come i MPP/Remain in Mexico (Migrant Protection Protocols: i richiedenti asilo attendono in Messico) e nuove regole d’accesso funzionano da deterrenza amministrativa: non cannoni, ma moduli, recinzioni e tempi.

Perché tutto questo funziona? Perché riduce l’incertezza: chi ti sta davanti vede i costi dell’alternativa — subire il bastone — e spesso cede prima di arrivare allo scontro.

Nel mondo nativo questo si traduce in pareri legali, polizia federale, contenziosi miliardari; fuori dall’ambito nativo, in navi, dazi, ordini esecutivi. In tutti i casi, la forza è “riconoscibile” perché pubblica, vicina e pronta.

Dottrina Monroe e Corollario Roosevelt (perché contano ancora)

La Dottrina Monroe (1823) dice all’Europa: niente nuove colonie o ingerenze nell’emisfero occidentale. Nel 1904 Roosevelt la “aggiorna” col Corollario: se uno Stato non onora i suoi obblighi, gli USA intervengono da “polizia internazionale”. È il passaggio dall’aforisma alla dottrina d’intervento (Caraibi e America Latina in primis).

Teddy, il bastone e la frontiera interna (quella contro i popoli nativi)

Roosevelt amava la battuta pronta e la marina lucidata a festa. Ma la ideologia del grosso bastone prende forma in piena Era dell’Assimilazione: prosegue l’allotment (Dawes Act) per trasformare cittadini di nazioni sovrane in “proprietari individuali”, smembrando le terre tribali. Nel suo First Annual Message (1901) Roosevelt celebra scuole “elementari e industriali” per gli “Indiani”: è ingegneria sociale, non diplomazia. La sua retorica sulla gerarchia razziale filtra dalla politica estera a quella domestica. In parallelo, i parchi nazionali nascono spesso dopo rimozioni indigene (Dispossessing the Wilderness, Spence): conservazione sì, ma con sfratto incorporato. Morale nativa: prima di colpire all’estero, il bastone ha fatto il giro in salotto.

Trump 2025: volume oltre il massimo, e il bastone come scenografia

Simboli che pesano.

Il 9 ottobre 2025 la Casa Bianca firma la proclamazione per il Columbus Day senza affiancare l’Indigenous Peoples’ Day: non è solo calendario, è messinscena politica che oscura memoria e resilienza delle comunità indigene.

Terre e tubi

Nel 2025 il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha pubblicato un parere dell’Office of Legal Counsel (OLC) che sostiene che il Presidente può ridurre o perfino revocare i National Monuments creati dai predecessori. In pratica: si può tagliare i confini o togliere tutele ad aree istituite con l’Antiquities Act del 1906. È un cambio pesante perché apre la porta, di fatto, a nuove attività estrattive (minerarie ed energetiche) e a più infrastrutture, cioè ai “tubi” — oleodotti/gasdotti e opere collegate. Gli occhi cadono subito su Bears Ears e Grand Staircase–Escalante (Utah), già ridotti nel 2017 e poi ripristinati nel 2021: con il nuovo parere, tornano vulnerabili a tagli e riaperture verso uranio, carbone e leasing petrolifero.

Diritti, proteste, ritorsioni.

Marzo 2025: una giuria del North Dakota stanga Greenpeace con > 660 milioni $ per il contenzioso legato alle proteste NoDAPL (Dakota Access Pipeline). Appello in vista, ma il messaggio ai movimenti — inclusi i Water Protectors nativi — è chiaro: raffreddare il dissenso.

Cosa significa concretamente per le Nazioni Native (oggi)

Sovranità sotto pressione.

Esistono protocolli di tribal consultation (consultazione tribale), ma nella corsa a “sbloccare” energia e miniere la qualità del processo si assottiglia: lontani dal consenso libero, previo e informato chiesto da molte Nazioni.

Memoria negata, identità resistenti.

Celebrare solo Colombo cambia programmi, fondi e narrazioni pubbliche: i simboli ridefiniscono il terreno dei diritti.

Pipeline e tribunali.

Dall’oleodotto DAPL in poi, la difesa di acqua e corridoi culturali (la connettività culturale del paesaggio: se i “punti” sono villaggi, santuari, fonti d’acqua, i corridoi sono le trame che li uniscono e permettono pratiche spirituali, caccia, pesca, scambi, pellegrinaggi) si combatte tra aule e cantieri. Per capire perché la resistenza nativa non è episodio, leggere Nick Estes (Our History Is the Future).

Ferite ancora aperte.

Le boarding schools non sono archeologia: il DOI ha mappato scuole, abusi e morti. Ha censito 408 scuole e almeno 973 morti; la coalizione NABS porta l’elenco a 526 istituti, con sepolture in più siti.

L’ICWA (Indian Child Welfare Act, 1978) tutela affidi e adozioni nativi; nel 2023 la Corte Suprema l’ha confermata (Haaland v. Brackeen). Eppure i minori American Indian/Alaska Native restano sovra-rappresentati negli affidi (~2% dei collocamenti vs ~1% della popolazione infantile), con tassi >3× la media: la ferita è ancora aperta.

Non solo ombre.

Con fondi ARPA (American Rescue Plan Act), la Navajo Nation sta consegnando case modulari a decine di anziani (anche nell’area del Bennett Freeze): interventi tardivi, ma reali. Cos’è il Bennett Freeze: un blocco federale allo sviluppo imposto nel 1966 dal commissario BIA Robert L. Bennett su un’area di circa 1,5–1,6 milioni di acri nel Western Navajo Agency (Arizona), al centro della disputa Navajo–Hopi. Vietava perfino riparare tetti, aprire strade, posare acqua ed elettricità. Per quanto: durò fino al 2009, quando fu revocato (firmato da Obama), dopo 43 anni di congelamento.

Impatto: decine di comunità (≈ 20.000 persone) sono rimaste con case fatiscenti, senza servizi; la “Former Bennett Freeze Area” è ancora oggi in ritardo infrastrutturale e oggetto di piani di recupero.

Il “grosso bastone” di Trump oltre la questione nativa (esempi concreti)

Tariffe come mazza globale.

Il 2 aprile 2025 Trump dichiara un’emergenza nazionale sul deficit commerciale e impone un dazio di base del 10% su (quasi) tutte le importazioni, con livelli “reciproci” più alti per vari paesi a partire dal 9 aprile. Un “grosso bastone” economico: trattare sì, ma col bastone sul tavolo.

NATO: dal sussurro al calcolo.

Nel 2024, 23 paesi su 32 hanno centrato il 2% del PIL in difesa. Nel giugno 2025, i leader dell’Alleanza approvano un nuovo quadro: 3,5% per la difesa “core” e un ulteriore 1,5% per resilienza/industria entro il 2035 (di fatto un 5%). È deterrenza contabile: non la parata di corazzate, ma la crescita obbligata dei budget.

Corea del Nord: sanzioni-cappio, summit a telecamere accese.

Dopo il “fire and fury” (2017), il Consiglio di Sicurezza vara la Risoluzione 2397: tetti severi su greggio e raffinati, stop su varie esportazioni (tessile incluso). Seguono i summit (Singapore 2018, Hanoi 2019): il bastone funziona a ondate; l’effetto deterrente è intermittente.

Mar Rosso: droni economici, missili costosissimi.

Contro gli Houthi, la US Navy spesso intercetta droni e missili con SM-2/SM-6 o PAC-3: milioni di dollari a colpo per abbattere minacce da poche migliaia. Il rapporto costo/valore è squilibrato — Big Stick tecnologico che vince l’ingaggio ma salassa il bilancio.

Confine e asilo: bastone amministrativo.

Ordini esecutivi al giorno 1 per “securing our borders”, ritorno dei MPP/Remain in Mexico (migranti in attesa oltre frontiera) e un altalena di blocchi/ricorsi nei tribunali federali. È deterrenza burocratica: la minaccia non è la cannoniera, sono moduli, recinzioni e tempi.

Tech & piattaforme: il randello regolatorio.

Tra rinvii e ultimatum, la Casa Bianca spinge su TikTok: “divest o ban” (vendere o sparire). Nel 2025 arrivano proroghe tattiche e poi un ordine che apre alla ristrutturazione dell’assetto proprietario per evitarne il bando: il bastone è regolatorio, ma ben visibile.

Dal mito alla critica: perché la rubrica “Nativi” non può ignorarlo

Se Roosevelt “civilizzava” col guanto di velluto e la flotta sullo sfondo, Trump brandisce il bastone come microfono. Per le Nazioni Native la differenza è di volume, non di struttura: ieri allotment e rimozioni; oggi dazi, trivellazioni, monumenti a geometria variabile. La continuità vera la spiega la storiografia indigena: minaccia (il bastone), narrazione (il mito), esproprio (le terre).

Chiusura

Roosevelt faceva sfilare la flotta per non sparare. Trump fa sfilare se stesso — e il bastone oggi è fatto di tariffe, procedure, missili e decreti. In mezzo, tra selfie e fogli timbrati, c’è chi difende l’acqua, veglia sulle tombe e tiene viva la lingua. A loro il bastone non serve: basta la memoria — e la memoria, a differenza dei monumenti, non si riduce per decreto.

Fonti essenziali

* Big Stick, Great White Fleet; Monroe/Corollario: U.S. Office of the Historian; Naval History & Heritage Command.

* Columbus Day 2025 (proclamazione): White House.

* OLC/DOJ su monumenti; Bears Ears & Grand Staircase: OLC PDF; Salt Lake Tribune; Moab Sun News; High Country News.

* Verdett0 Greenpeace–DAPL: Reuters; AP; comunicato Greenpeace.

* ICWA 2023: Suprema Corte (opinione), Oyez/NARF.

* ARPA case Navajo: 12News; Yahoo/AOL; Navajo Times (fabbrica moduli e piani).

* Tariffa base 10% e “reciprocal tariffs”: White House Fact Sheet; White & Case (sintesi legale).

* NATO 2% (2024) e nuovo quadro 2025 (3,5% + 1,5%): Atlantic Council; AP; PBS.

* DPRK/UNSCR 2397; tessile e raffinati; Singapore/Hanoi: UNSC; Arms Control; TIME/USIP.

* Costi intercettori (SM-2/SM-6/PAC-3): Responsible Statecraft; CSIS; FPRI. ([Responsible Statecraft][12])

* Confine/asilo: ordine “Securing Our Borders”; MPP ripristinato; blocchi giudiziari.

* TikTok: rinvii e ristrutturazione 2025 (ordini e copertura media).

[1]: https://www.reuters.com/legal/greenpeace-must-pay-pipeline-company-nearly-667-million-over-standing-rock-2025-03-19/?utm_source=chatgpt.com "Greenpeace must pay pipeline company nearly $667 million over Standing Rock protests, jury says"

[2]: https://finance.yahoo.com/news/navajo-elder-lived-dirt-floor-212500990.html?utm_source=chatgpt.com "Navajo elder lived in dirt-floor shack for 77 years"

[3]: https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/proclamations/?utm_source=chatgpt.com "Proclamations"

[4]: https://www.justice.gov/olc/media/1403101/dl?utm_source=chatgpt.com "Revocation of Prior Monument Designations"

[5]: https://en.wikipedia.org/wiki/Liberation_Day_tariffs?utm_source=chatgpt.com "Liberation Day tariffs"

[6]: https://narf.org/cases/brackeen-v-bernhardt/?utm_source=chatgpt.com "Indian Child Welfare Act (ICWA) (Haaland v. Brackeen)"

[7]: https://www.supremecourt.gov/opinions/22pdf/21-376_7l48.pdf?utm_source=chatgpt.com "21-376 Haaland v. Brackeen (06/15/2023)"

[8]: https://www.12news.com/article/life/heartwarming/navajo-elder-in-arizona-without-electricity-gets-first-home/75-e2454b48-2846-4de8-b866-6d3b32ab5dd9?utm_source=chatgpt.com "Navajo elder in Arizona gets her first home"

[9]: https://www.whitehouse.gov/fact-sheets/2025/04/fact-sheet-president-donald-j-trump-declares-national-emergency-to-increase-our-competitive-edge-protect-our-sovereignty-and-strengthen-our-national-and-economic-security/?utm_source=chatgpt.com "Fact Sheet: President Donald J. Trump Declares National ..."

[10]: https://www.atlanticcouncil.org/blogs/econographics/whos-at-2-percent-look-how-nato-allies-have-increased-their-defense-spending-since-russias-invasion-of-ukraine/?utm_source=chatgpt.com "Who's at 2 percent? Look how NATO allies have increased ..."

[11]: https://main.un.org/securitycouncil/en/s/res/2397-%282017%29?utm_source=chatgpt.com "S/RES/2397 (2017) | Security Council"

[12]: https://responsiblestatecraft.org/operation-prosperity-guardian/?utm_source=chatgpt.com "The cost of US fighting Houthis in the Red Sea just went up"

[13]: https://www.whitehouse.gov/presidential-actions/2025/01/securing-our-borders/?utm_source=chatgpt.com "Securing Our Borders"

[14]: https://www.theverge.com/2025/1/20/24348213/trump-tiktok-ban-executive-order-sale-delay-china?utm_source=chatgpt.com "Trump signs order refusing to enforce TikTok ban for 75 days"

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