Regno Unito, fondi ed enti benefici nella bufera: "Mandano i giovani ad addestrarsi con l'esercito israeliano"

11 Luglio 2026 15:00 La Redazione de l'AntiDiplomatico

Secondo un'inchiesta di Middle East Eye (MEE) pubblicata il 10 luglio, alcune organizzazioni benefiche registrate nel Regno Unito stanno promuovendo programmi che consentono ai partecipanti di visitare insediamenti ebraici illegali nella Palestina occupata, addestrarsi con l'esercito israeliano, soggiornare negli insediamenti e prendere parte a iniziative di educazione sionista legate alla migrazione verso Israele.

L'United Jewish Israel Appeal (UJIA) promuove programmi israeliani per l'anno sabbatico gestiti da organizzazioni come Aardvark e Bina, che includono visite nei territori palestinesi occupati, tra cui Hebron, le alture del Golan e diverse località della Cisgiordania occupata. I programmi promossi dall'UJIA mettono inoltre in contatto i partecipanti con l'esercito israeliano attraverso il corso Marva, un programma gestito dalle forze armate che consente ai partecipanti di vivere in una base militare per sei-otto settimane, sottoponendosi all'addestramento di base e incontrando i soldati.

L'indagine ha esaminato anche Bnei Akiva, un movimento giovanile sionista religioso sostenuto da organizzazioni benefiche del Regno Unito. Il movimento organizza attività e programmi per studenti che desiderano trascorrere un anno sabbatico in Israele, al fine di promuovere l'impegno verso il popolo ebraico, la Terra d'Israele e la Torah. Il programma Mechina Olamit di Bnei Akiva ospita i partecipanti a Migdal Oz, un insediamento illegale nella Cisgiordania occupata, e offre anche una preparazione al servizio militare, che comprende addestramento fisico e attività militari.

Bnei Akiva promuove la migrazione verso Israele attraverso "l'educazione sionista" e iniziative di Aliyah, intendendo con quest'ultima il processo di migrazione degli ebrei verso Israele. Il Centro Internazionale di Giustizia per i Palestinesi (ICJP) ha dichiarato a MEE che le attività sollevano preoccupazioni di natura legale, aggiungendo che inviare i partecipanti negli insediamenti o trattarli come parte del territorio israeliano viola il diritto internazionale, e descrivendo il programma Marva come più simile a un "addestramento militare pre-arruolamento che a uno scambio culturale".

In un'indagine separata, è emerso che un ente benefico britannico chiamato Friends of Yeshivat Shavei Hevron ha finanziato direttamente l'espansione di una scuola religiosa in un insediamento illegale nella città palestinese di Hebron, inviando oltre 260.000 dollari alla scuola tra il 2019 e il 2024. Questi casi riflettono preoccupazioni più ampie sollevate da funzionari governativi e parlamentari del Regno Unito, i quali hanno individuato decine di organizzazioni benefiche registrate nel Regno Unito che convogliano milioni di sterline verso insediamenti illegali.

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