Robot in maratona a Beijing: dalla corsa all'innovazione manifatturiera

di CGTN

Un anno fa, a E-town di Beijing, la prima mezza maratona uomo-robot fece storia: il robot campione vinse in 2 ore e 40 minuti e solo sei squadre arrivarono al traguardo. I robot stavano ancora “imparando a correre”. Oggi, dopo dodici mesi, la competizione riparte con numeri da record: oltre cento squadre, quasi il 40% in navigazione autonoma e, per la prima volta, squadre internazionali. Il regolamento è più severo e i progressi tecnici sono evidenti: strutture robuste, algoritmi raffinati, maggiore durata della batteria e stabilità dinamica. Risultato? I robot umanoidi hanno corso più veloci dell’uomo, superando il record umano dell’atleta ugandese Jacob Kiplimo. I primi tre robot hanno finito la corsa in 50 minuti e 26 secondi, 50 minuti e 56 secondi, e 53 minuti e 1 secondo.

Ma a catturare l’attenzione mondiale non è solo la gara. Il giornalista Andrea Fais, direttore responsabile di “Scenari Internazionali - Rivista di Affari Globali”, osserva: «La mezza maratona organizzata dal China Media Group ha incrementato l’attenzione del pubblico per la robotica, favorendo indirettamente la crescita dell’intero settore. La robotica cinese sta entrando in una nuova fase: esce dai laboratori per entrare in città, fabbriche e luoghi di cura. I robot sono gioielli sulla “corona della manifattura” - come sottolineato il presidente cinese Xi Jinping nel 2014 - e la loro ricerca, produzione e applicazione misurano il livello di innovazione. Oggi, a distanza di dodici anni, possiamo dire che il settore ha compiuto passi da gigante, integrandosi con l’intelligenza artificiale. Solo l’anno scorso, in Cina, oltre 140 aziende hanno presentato più di 330 modelli».

Fais richiama anche l’importanza della regolamentazione: «A febbraio scorso, la Cina ha pubblicato il primo sistema standard nazionale per la robotica umanoide e l’embodied intelligence, fissando sei aspetti fondamentali, tra cui etica e sicurezza». E rassicura l’Occidente, dove ancora persistono alcune paure e diffidenze legate alla fantascienza: «Non dobbiamo pensare a macchine mortali. L’applicazione della robotica in medicina, logistica e agricoltura sta già dando risultati importanti, integrando e non annullando il lavoro umano».

La mezza maratona non è solo spettacolo: è un banco di prova per applicazioni reali - movimentazione in fabbrica, logistica, ispezioni. In un solo anno, la Cina ha fatto passare i propri robot dall’imparare a correre al correre con intelligenza, resistenza e autonomia. Un balzo in avanti che dimostra come la robotica sia diventata un pilastro per lo sviluppo dell’alta manifattura cinese, spingendo la tecnologia dalla pista alla vita urbana.

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