La trasformazione digitale delle Forze Armate russe entra in una nuova fase. Nel corso della riunione del collegio del Ministero della Difesa, presieduta dal ministro Andrey Belousov, è emerso con chiarezza il nuovo orientamento strategico di Mosca: integrare intelligenza artificiale, sistemi senza pilota e robotica in tutti i livelli dell'apparato militare per consolidare il vantaggio operativo acquisito sul campo e prepararsi alle sfide future. Il viceministro della Difesa Dmitry Shcherbinin ha indicato nella digitalizzazione uno degli strumenti fondamentali per garantire la superiorità militare della Russia. Secondo il dirigente, l'obiettivo non è soltanto automatizzare alcuni processi, ma costruire un sistema decisionale capace di sfruttare l'intelligenza artificiale per supportare il comando operativo e migliorare la rapidità delle decisioni. In quest'ottica, il Ministero della Difesa ha annunciato l'introduzione di un sistema interno basato su un Large Language Model (LLM), già impiegato dagli organi di comando nella gestione quotidiana delle attività militari. Il progetto, sviluppato con tempi anticipati rispetto alla pianificazione iniziale, rappresenta uno dei pilastri della più ampia trasformazione digitale delle Forze Armate. Parallelamente prosegue il rafforzamento delle capacità nel settore dei sistemi senza pilota.
Il viceministro Alexey Krivoruchko ha annunciato la creazione di un sistema unificato per la formazione degli operatori di droni, con oltre ottomila specialisti già addestrati nei primi sei mesi del 2026. Accanto alla preparazione individuale sono stati istituiti centri dedicati all'addestramento di intere unità operative, in grado di coordinare l'impiego dei droni direttamente sul campo di battaglia. Anche la produzione procede a ritmi sostenuti. Le forniture di droni alle Forze Armate russe sono più che raddoppiate rispetto allo scorso anno, mentre il Ministero della Difesa continua ad aumentare gli acquisti di sistemi antidrone e di piattaforme senza pilota destinate alle unità impegnate nell'operazione militare speciale. L'innovazione tecnologica riguarda anche la logistica e il supporto alle truppe. Secondo il vice ministro Alexander Sanchik, la mobilità delle unità operative è cresciuta grazie a un incremento del 30% del parco mezzi leggeri, comprendente motociclette, buggy e veicoli ad alta mobilità.
Parallelamente è più che raddoppiata la quantità di materiali trasportati verso il fronte attraverso piattaforme robotiche terrestri e velivoli senza pilota, riducendo tempi e rischi nelle operazioni di rifornimento. Un ruolo sempre più importante è attribuito anche alla sanità militare. La vice ministra Anna Tsivilyova ha annunciato l'integrazione di unità dotate di robot per l'evacuazione dei feriti all'interno dei plotoni medici. Grazie all'aumento del personale sanitario e all'impiego di tecnologie robotiche, i tempi di evacuazione dei militari feriti si sono sensibilmente ridotti. Entro la fine dell'anno tutte le unità dovrebbero inoltre disporre di piattaforme corazzate e sistemi robotizzati dedicati al recupero dei feriti. Il Ministero ha inoltre evidenziato il miglioramento dell'assistenza medica sul campo attraverso nuovi kit di primo soccorso distribuiti integralmente ai reparti d'assalto, mentre cresce anche il ricorso a interventi chirurgici ad alta specializzazione negli ospedali militari. Accanto alla modernizzazione interna, Mosca punta a rafforzare la cooperazione internazionale. Il viceministro Vasily Osmakov ha annunciato che nel 2026 sono in fase di definizione accordi pluriennali di cooperazione militare con sei Paesi, mentre nei primi sei mesi dell'anno le Forze Armate russe hanno già preso parte a sette esercitazioni con eserciti stranieri.
Nell'ambito della presidenza russa dell'Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (CSTO), è stata inoltre approvata l'introduzione di nuove specializzazioni nei programmi di formazione militare comuni. Nel complesso, le decisioni emerse dal collegio del Ministero della Difesa delineano una strategia di lungo periodo che va ben oltre le esigenze immediate del conflitto in Ucraina. L'obiettivo dichiarato è costruire uno strumento militare profondamente integrato con le nuove tecnologie, nel quale intelligenza artificiale, robotica, sistemi autonomi e digitalizzazione diventino elementi strutturali della futura capacità operativa russa. Per Mosca, la competizione militare del XXI secolo si giocherà sempre meno sulla quantità delle forze e sempre più sulla capacità di integrare innovazione tecnologica, automazione e rapidità decisionale.
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