Terzo doc della Trilogia del Rimosso: "Il crollo" a 25 anni dal G8 di Genova

15 Luglio 2026 11:30 Michelangelo Severgnini

A pochi giorni dall’uscita del documentario“Saif e la Libia - il Ritorno del Domani” (70’, 2026, guarda: https://www.youtube.com/watch?v=tqyc_Wo_R9M), L’AntiDiplomatico è lieto di presentare il terzo e ultimo documentario di Michelangelo Severgnini “Il crollo” (67’, 2024), disponibile a partire da sabato 18 luglio, in occasione del 25° anniversario del G8 a Genova (guarda il trailer: https://www.youtube.com/watch?v=jHEni5FHML0).

Il documentario, pubblicato nel 2024 per gli abbonati, sarà pubblicato in chiaro come parte di una trilogia, iniziata con il documentario “Una storia antidiplomatica” (75’, 2024), già disponibile da alcuni mesi a questo link: https://www.youtube.com/watch?v=Rw0Ltw1Of_E&t=4170s

IL CROLLO - diario genovese di quei giorni del 2001 al G8

Una produzione de L’AntiDiplomatico. Un film documentario di Michelangelo Severgnini. Scritto, musicato e montato da Michelangelo Severgnini.

Con le riprese inedite girate dall’autore al G8 di Genova nel luglio 2001.

Il crollo pilotato di una generazione, per auto-sabotaggio, che spense la fiamma no-global prima che divampasse l'incendio. Un crollo che lasciò in piedi una sola sinistra: la sinistra della NATO, anti-rivoluzionaria, orfana dell’URSS e bisognosa di filantropi. La sinistra della militanza a gettone, di un altro mondo possibile finché arriva lo stipendio. 24 anni e diversi finanziamenti dopo, i leader di quel movimento no-global sono ora globalisti, fact-checkers, guerrafondai anti-russi, sostenitori delle rivoluzioni colorate, dei certificati vaccinali e della schiavitù.

La reazione spropositata delle forze dell'ordine fu la trappola dove pensatori nell'ombra, cripto-finanziati dal capitale, hanno condotto i corpi e le menti del movimento.

Una generazione che ha inaugurato un paradigma: giocare a salvare gli sfruttati con i soldi degli sfruttatori.

Una generazione che ha trasformato l'anti-fascismo nella difesa delle ZTL.

Una generazione che ha conquistato il castello vendendosi al castellano.

Una generazione che ha preferito cambiare il nome alle cose, piuttosto che cambiare le cose.

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