"Tre tedeschi ci stanno portando in un vicolo cieco". Viktor Orbán sugli asset russi

16 Dicembre 2025 06:00 Marinella Mondaini


di Marinella Mondaini

«Aggirando l'Ungheria, violentando in pieno giorno e apertamente in strada il diritto europeo, aggirando l'Ungheria, stanno mettendo le mani sui beni russi: questa è una dichiarazione di guerra. Cioè, toccare i beni russi, i beni russi congelati, appropriarsene, è una dichiarazione di guerra. Non ho mai visto che la confisca di duecento-trecento miliardi di euro da un paese non abbia provocato alcuna reazione e ritorsione, non succede mai.

In sostanza, qui sono tre tedeschi a “dettare legge” e, a mio avviso, sono proprio loro a portare l'Unione in un vicolo cieco o a condurla a sbattere contro un muro. Il cancelliere tedesco, il leader della più grande fazione del Parlamento europeo, il signor Weber, e Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. E ragionano così: o ci sono i soldi russi o non ci sono. E o la guerra finisce o non finisce.

E se non finisce, allora serviranno altri soldi. Ci sono i soldi russi, ma c'è anche un'altra opzione: raccogliere fondi dagli Stati membri. Il presidente della Commissione europea, tra l'altro, chiede ai 27 Stati membri 135 miliardi di euro. È un'ottima proposta, ma non intendiamo partecipare: meglio lasciare questa straordinaria opportunità ad altri.

Questa settimana si terrà a Bruxelles il vertice dell'UE. La posta in gioco è semplice: guerra o pace. Non siamo mai stati così vicini alla fine della guerra tra Russia e Ucraina. L'Europa è alle soglie di enormi opportunità, perché la guerra che noi europei non riusciamo a fermare da quattro anni consecutivi sarà presto fermata dagli americani. Tutto ciò che dobbiamo fare è sostenerli.

Ma i presagi non indicano questo. L'Europa continuerebbe e addirittura amplierebbe la guerra. Vuole continuare la guerra sul fronte russo-ucraino ed estenderla all'economia con la confisca dei beni russi congelati. Questo passo equivale a una dichiarazione aperta di guerra, alla quale la parte russa risponderà con la stessa moneta.

Allacciate le cinture, sarà una settimana difficile!

L'Ungheria potrebbe ricorrere alla Corte di giustizia dell'Unione europea contro la confisca dei beni russi, ha dichiarato Orbán in un'intervista al canale YouTube Patriota.

Ha confermato che al vertice dell'UE a Bruxelles del 18-19 dicembre si opporrà all'espropriazione dei beni russi.

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