11 settembre. Obama si schiera con Riyad: veto alla legge per le cause all’Arabia Saudita
Il presidente Barack Obama ha posto il veto alla legge che avrebbe consentito ai sopravvissuti e ai parenti delle vittime degli attacchi dell’11 settembre 2001 di far causa all’Arabia Saudita, accusata di aver dato supporto finanziario ai 19 dirottatori, di cui 15 proprio di nazionalità saudita.
Il presidente Obama ha così negato quello che tutti i cittadini americani hanno chiesto - e ottenuto - dopo che entrambe le camere hanno adottato all'unanimità il provvedimento "Justice Against Sponsors of Terrorism Act" - a maggio dal Senato e il 9 settembre dalla Camera dei rappresentanti.
"Comprendo il desiderio di giustizia delle famiglie delle vittime degli attacchi dell’11 settembre 2001 ma la legge non rafforza la sicurezza degli americani e ne mette a rischio gli interessi, ecco perché non do la mia approvazione", ha scritto Obama al Senato nel messaggio con cui esprimeva il suo veto. Ma più di tutto, l'amministrazione non vuole irritare l'Arabia Saudita - uno dei più generosi donatori alla Fondazione Clinton e un presunto sponsor della campagna presidenziale di Hillary - che sta facendo pressione con forza contro il provvedimento.
La mossa di Obama apre la possibilità che i legislatori possano ignorare il suo veto per la prima volta con una maggioranza dei due terzi in entrambe le camere.
Ma l'evidenza peggiore è che sembra - con ragione - che Obama non si sia schierato con la popolazione degli Stati Uniti, ma con una piccola minoranza di emiri sauditi.


