13 studenti morti per un incendio nella scuola islamica di Yangoon in Myanmar
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Per un incidente dovuto, secondo la prima ricostruzione delle autorità, ad un guasto elettrico sono morti 13 ragazzi nella scuola islamica di Yangon. La comunità islamica del Myanmar, tuttavia, accusano i rid da parte della maggioranza buddista, che da giorni hanno gettato il paese in un clima di terrore e violenze contro la minoranza musulmana. Mya Aye, membro islamico del gruppo umanitario per la democratizzazione del paese 88 Generation Students ha dichiarato di essere preoccupato e “triste per la morte di giovani vite innocenti”.
I vigili del fuoco di Yangoon ha aperto un'inchiesta con la polizia e rappresentanti musulmani per accertare le cause dell'incendio nella scuola nel quartiere di Botataung dell'ex capitale, che ha provocato la morte per soffocamento di 13 ragazzi che dormivano.
Le violenze interreligiose in Myanmar sono riesplose nuovamente il 20 marzo scorso a Meikhtila, in seguito ad un banale scontro tra un commerciante musulmano ed un cliente di fede buddista. La lite è sfociata in veri e propri scontri di piazza, durante i quali - secondo fonti della polizia - sono morte 42 persone. Ingenti anche i danni materiali, con 37 edifici religiosi (in maggioranza moschee) e 1.227 case andate distrutte.


