C'è qualcosa di estremamente sbagliato nell'accettare l'idea che Hillary Clinton sia "l'unica candidata possibile per il Partito Democratico", che in una nazione di 330 milioni di abitanti la Clinton non abbia uno sfidante, scrive Thad Beversdorf su FirstRebuttal.com. Una macchia per un processo elettorale che pretende di essere democratico.
Come può essere? Come è possibile che in una società ben educata, con l'abbondanza di opinioni, il partito democratico non sia in grado di trovare qualcuno al di fuori del nucleo centrale della macchina politica disposto a diventare il comandante in capo? Gli Usa dovrebbero essere una democrazia che si autogoverna, scrive Beversdorf . Hanno distrutto l'intero Medio Oriente nel corso degli ultimi 15 anni in nome dell'autogoverno e del governo del popolo per il popolo. Che farsa! Come si può sostenere seriamente che gli Usa siano una nazione governata dal popolo per il popolo, quando il sistema è così bloccato da non riuscire a trovare un candidato al di fuori di una certa élite.
E' diventato così impossibile credere che un cittadino al di fuori delle elite politiche possa mai sperare un giorno di guidare questa nazione come presidente che le persone hanno semplicemente smesso di sprecare fatica nel fingere. Il processo è tale che l'élite politica lo sta costantemente rendendo impermeabile, in modo da negare completamente qualsiasi possibilità ad un outsider di imporre la sua volontà o quella del popolo a Washington.
La verità è che il cittadino americano non ha più modi di far valere la sua volontà nel processo politico, prosegue Beversdorf. Lentamente e metodicamente nel corso degli ultimi 100 anni il popolo è stato relegato ad una funzione logistica nel processo politico, la moneta nel sorteggio .. testa Democratici o croce Republicani.
Il cerchio dell'élite diventa sempre più piccolo. Ora stiamo per vedere il terzo Bush e la seconda Clinton correre per la presidenza negli ultimi 25 anni. Ccerto, si potrebbe dire che anche i Bush e i Clinton sono cittadini e quindi perché loro no.. ma la risposta è che se realmente e veramente Bush e Clinton avessero voluto il meglio per questa nazione, nello spirito dei padri fondatori, i due contendenti si sarebbero esclusi da queste elezioni. I padri fondatori erano convinti che l'America non si sarebbe trasformata in una qualche oligarchia o aristocrazia. Dal momento che siano diventati esattamente questo, coloro che mettono la loro nazione prima di loro stessi avrebbero fatto la cosa giusta e avrebbero rotto il ciclo oligarchico. Ma queste dinastie familiari non l'hanno fatto e non lo faranno e così non sapremo se il loro interesse personale è più grande del loro interesse per ciò che è meglio per l'America.
Il punto è che le persone sono state lentamente spinte fuori dal sistema di autogoverno. Eppure le élite politiche che lo hanno spinto fuori usano ancora la percezione della democrazia americana come una chiamata alle armi in tutto il mondo. E ora ci avviciniamo ad un'altra elezione presidenziale che si stima costerà 4-5 miliardi di dollari semplicemente per assicurare ad una di queste élite politiche un lavoro. Un lavoro. Uno.
Il sistema e i suoi giocatori sono diventati nient'altro che un museo delle cere. La campagna elettorale non è che un tentativo da parte di un gruppo di strateghi di creare l'immagine del candidato alla quale ritengono l'americano medio voglia credere e alla quale risponderà positivamente. E gli americani faranno la loro parte.
Si potrebbe chiedere a 1000 persone quali caratteristiche vogliono in un presidente e 990 descriverà Ron Paul. Tuttavia, chiedete a 1000 persone cosa pensano di Ron Paul e 990 diranno che è pazzo. Perché ?? Perché questo è quello che ci è stato detto di pensare. Quindi lo pensiamo. E' così semplice.
ATTENZIONE!
Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.
oppure effettua una donazione