400 diversi gruppi di attivisti hanno marciato in tutt'Europa contro il TTIP
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Circa 400 gruppi di attivisti hanno marciato in tutta Europa sabato 11 ottobre in segno di protesta contro tre maggiori accordi commerciali: l'accordo UE-USA (TTIP), l'accordo UE-Canada (CETA) e l'accordo sui servizi (TiSA). L'obiettivo principale di queste ondate di protesta è stato “rivendicare la democrazia” che in questa circostanza significa mettere fine ai negoziati.
Le negoziazioni sull’accordo TTIP sono cominciate lo scorso febbraio e sono state tenute per la maggior parte a porte chiuse, sollevando moltissima preoccupazione in tutta l'Unione Europea e non solo. L’accordo potrebbe compromettere le norme sanitarie, sociali, finanziari, culturali e ambientali in Europa. In particolare, essi permettono alle multinazionali di citare in giudizio gli Stati davanti ai tribunali arbitrali privati, al di là di ogni controllo democratico.
Probabilmente spaventato dalla crescente opposizione ai trattati, il Consiglio europeo ha deciso il 9 ottobre di pubblicare il mandato negoziale conferito alla Commissione da parte degli Stati membri concernenti l'accordo commerciale transatlantico.


