40 giorni che hanno umiliato gli Stati Uniti. L'analisi di Robert Pape (VIDEO)
L'esperto di strategia militare e politologo USA, spiega perché quanto accaduto tra Teheran e Washington non è una semplice crisi diplomatica, ma un cambio di paradigma storico
C'è un'analisi molto interessante e che alle nostre latitudini è passata quasi sotto silenzio. Il professor Robert Pape, politologo di fama internazionale e grande esperto di strategia militare, lancia un allarme che sa di resa dei conti storica.
Secondo Pape, quanto accaduto nelle ultime settimane non è una semplice crisi diplomatica mediorientale. È una disfatta strategica di proporzioni epocali per gli USA. Nel giro di appena 40 giorni, l'Iran si è consolidato come il quarto centro di potere globale in ascesa, ridefinendo gli equilibri in un'area che per ottant'anni è stata il giardino di casa dell'influenza statunitense.
L'accostamento alla Guerra del Vietnam non è casuale né retorico. Se Saigon rappresentò la fine del mito dell'invincibilità militare statunitense e una ferita culturale mai rimarginata, l'attuale scenario iraniano potrebbe rivelarsi persino più devastante. Perché? Perché a differenza del Vietnam, dove gli USA persero una guerra combattuta con i fucili, qui Washington rischia di perdere la propria centralità geopolitica, surclassata da un attore che detta l'agenda regionale nonostante decenni di sanzioni e pressioni.
Il video che vi proponiamo approfondisce proprio questa tesi.
Se la più grande potenza militare della storia si trova a subire una simile umiliazione strategica in soli 40 giorni, cosa significa questo per l'Europa e per il Mediterraneo? Guardate il video e traete le vostre conclusioni.
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