60 miliardi del Mes per la ricapitalizzazione delle banche. C'è l'accordo
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I ministri delle finanze dell'euro-zona hanno raggiunto un primo accordo per permettere al Meccanismo di stabilità europea (Mes) di ricapitalizzare direttamente le banche.
Nel vertice iniziato ieri a Bruxelles, i paesi membri si sono accordati nell'incaricare il Mes - il fondo di salvataggio in teoria degli Stati sovrani creato nel giugno del 2012 - di rifinanziare in modo automatico gli istituti di credito in difficoltà. Secondo il compromesso raggiunto, il Mes potrà intervenire solamente se i governi nazionali contribuiranno con oltre il 20% dei fondi e gli aiuti potranno essere iniettati solo se la banca in questione avrà raggiunto un livello di “capital buffer” - l'ammontare minimo di capitale necessario da possedere, calcolato su una valutazione di rischi futuri – del 4,5% . Ogni ricapitalizzazione necessaria a raggiungere questo livello ricadrà nelle decisioni dei governi nazionali.
Il valore complessivo dei fondi del Mes messo a disposizione delle banche sarà di 60 miliardi di euro, anche se potranno essere aumentati qualora il Fondo guidato dal tedesco Regling dovesse ritenerlo necessario.
Il Mes, infine, potrà essere usato anche retroattivamente per alleggerire il peso di precedenti salvataggi bancari, anche se in questo caso ogni intervento verrà deciso caso per caso. Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schauble ha definito quest'ultima postilla all'accordo “una concessione ad i nostri amici irlandesi”. Il piano prevede che i nuovi strumenti siano disponibili nel secondo semestre del 2014, una volta che la Bce avrà assunto il ruolo di supervisore unico dell'euro-zona.


