6 pirati somali davanti al tribunale di Parigi per il sequestro della nave Le Ponant
La pirateria è considerata un crimine universale dalla convenzione delle Nazioni Unite sul diritto della navigazione ed ogni stato sovrano ha il diritto di processare chi compie tali atti.
Si appena aperto in Francia il processo contro sei cittadini somali, accusati di aver compiuto atti di pirateria contro cittadini franceie nel sequestro della nave Le Ponant nel 2008 al largo delle coste somale. La lussuosa imbarcazione viaggiava tra le Seychelles e lo Yemen per prendere dei passeggeri quando è stata attaccata da alcuni piccoli motoscafi con a bordo i pirati. Il sequestro durò una settimana e venne pagato un riscatto dagli armatori francesi pari a 2 milioni di euro.
Dopo il rilascio degli ostaggi le forze special francesi inseguirono nel deserto somalo alcuni membri della spedizione di pirati che vennero arrestati con addosso 200 mila euro in contanti e trasportati a Parigi per essere processati. Attualmente sono 20 i presunti pirati somali che sono in attesa di giudizio presso corti francesi. Se ritenuti colpevoli rischiano l'ergastolo.


