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Il Regno Unito approfittò della prima Guerra del Golfo per aumentare la vendita di armi

 

Documenti ufficiali declassificati rivelano che il governo di Margaret Thatcher approfittò della prima guerra del Golfo per aumentare l'esportazione di armi. Una pratica che con il tempo non è affatto cambiata.


Il Regno Unito ritenne che la prima guerra del Golfo (1990-1991) era "un'opportunità senza precedenti" per aumentare le vendite di armi, come hanno dimostrato vari documenti e appunti segreti appartenenti al governo dell'allora primo ministro britannico Margaret Thatcher.
 
Questi documenti ,risalenti ai primi di agosto del 1990, accessibili presso il National Archives britannici, mettono in luce come i ministri, funzionari ed i produttori di armi volevano approfittare ed hanno approfittato della situazione.
 
Visite fruttuose
 
I documenti includono briefing riservati che l'allora ministro per  approvvigionamento dei materiali della Difesa, Alan Clark, elaborava mentre Thatcher si recava in diversi paesi del Medio Oriente, prima delle ostilità.
 
I documenti rivelano che Clark ha avuto incontri con le autorità del Qatar e dek Bahrain per incrementare le esportazioni di armi e ha osservato che gli Emirati Arabi Uniti (UAE), Arabia Sudita, Egitto e Giordania potevano essere potenziali acquirenti.
 
Inoltre, quello che all'epoca era il segretario privato della defunta presidente, Charles Powell, scrisse a Clark che avrebbe usato le sue visite nei paesi del Golfo per evidenziare che la Gran Bretagna era stata più veloce e incisiva Francia - Paese  rivale per l'esportazione  di armi - mostrando la loro volontà di aiutare i loro alleati nella zona.
 
A quanto pare, questi sforzi sono stati ripagati, dal momento che la guerra ha incoraggiato il commercio di armi e ha contribuito a ripristinare una solida base per le vendite future, si legge sul quotidiano 'The Guardian'.
 
"Lo stesso atteggiamento"
 
Un recente rapporto ufficiale stima che il Regno Unito ha ricevuto fino a 7.800 milioni di dollari per le transazioni di armi nel 2016 - il 9% del commercio mondiale - e la metà di tale importo proviene dal Medio Oriente.
 
Joe Lo, ricercatore presso la campagna contro il commercio delle armi, ha dichiarato che oggi gli stessi paesi di quel tempo sono i clienti delle esportazioni britanniche in materia di difesa, perché "forse i tempi sono cambiati, ma l'atteggiamento è lo stesso".
 
Per quanto riguarda le recenti rivelazioni, questo esperto ritiene che "dimostrano come il governo del Regno Unito ha visto l'arrivo della prima guerra del Golfo non come una catastrofe umanitaria imminente, ma come un'opportunità per i produttori di armi di beneficiare della morte e della distruzione".
 
Fonte: The Guardian
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