Intervenendo alla libreria Fandango di Roma in una conferenza sul tema del reddito minimo garantito insieme, tra gli altri, alla portavoce del Movimento Cinque stelle Nunzia Catalfo, Pippo Civati ha dichiarato, riferendosi al Pd: “a breve prenderemo strade diverse. Secondo me si vota a marzo. Al massimo si può arrivare a giugno”.
“Gli 80 euro sono una scelta politica e impegnano l'Italia per oltre 9,5 miliardi di euro, una buona base di partenza per costruire un reddito minimo garantito a tutti i cittadini”, ha proseguito Civati, che ha anche rimarcato come il Pd non aderirà mai a un gruppo di lavoro su questo tema ma presto si potrebbero aprire nuovi scenari.
Così come per le parole di Cuperlo e Fassina sull'euro, queste dichiarazioni di Civati rimangono lettera morta finchè vengono pronunciate all'interno dello stesso partito di Matteo Renzi. E' giunta l'ora di separarsi per dare legittimità e credibilità a queste parole di buon senso.
ATTENZIONE!
Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.
oppure effettua una donazione