A. Rinaldi "In 22 anni di Maastricht non si è riusciti neanche ad uniformare neanche le aliquote Iva"
Nella conferenza "No euro. Mettiamo Ko la crisi del debito", il terzo incontro del ciclo di conferenze organizzato dal Movimento Cinque Stelle alla Camera, l'economista italiano Antonio Maria Rinaldi ha dichiarato come "in 22 anni di Maastricht non si è riusciti neanche ad uniformare neanche le aliquote Iva", mentre i cittadini sono stati spogliati di tutti le possibilità di difesa verso l'azione della Commissione. "Strumenti come il Mes estraniano sempre più i cittadini dal modello democratico". L'euro doveva essere plasmata per venire incontro alle condizioni economiche ed è avvenuto l'esatto contrario.
Enrico Letta, ha proseguito Rinaldi, ha dichiarato che il Pd rappresenta il baricentro della democrazia, "peccato che non abbia dichiarato come il baricentro sia Berlino" e non più l'Italia. Renzi, il delfino, come ha dichiarato Bagnai recentemente "dopo il voto di fiducia della cancelliera tedesca Angela Merkel è solo un altro dei vari tonni nella tonnara". Solo dopo una chiara scelta verso la sovranità monetaria, però, il M5s potrà mettere nell'angolo le richieste di Renzi.
Duro poi l'attacco alla Bce. "La moneta unica è un accordo rigido di cambi fisso che considera come i cittadini come i prestatori di ultima istanza. Questa non è democrazia ma una dittatura finanziaria", ha concluso Rinaldi che ha anche rimarcato come l'Italia si debba farsi portatrice di una moratoria del Mes e prepararsi ad un piano B per l'uscita dall'euro. "Un referendum non sarebbe possibile, saremo travolti dalla speculazione finanziaria che annullerebbe i benefici di un ritorno alla piena sovranità monetaria. Inoltre, in caso affermativo chi gestirebbe l'evenuale uscita? Renzi o Letta? Dall'euro passeremo al marco".


