Abbandono dell'energia nucleare. Le multinazionali chiedono centinaia di milioni di euro alla Germania

Il governo tedesco ha deciso di chiudere tutte le centrali nucleari del paese entro il 2022

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Abbandono dell'energia nucleare. Le multinazionali chiedono centinaia di milioni di euro alla Germania

Uno Stato può decidere di rinunciare al nucleare senza dover pagare milioni di euro di risarcimento ai gruppi che operano nelle sue centrali? La domanda, si legge sulla rivista francese Basta!, si pone nuovamente in Germania dove il colosso energetico Eon ha appena presentato una denuncia presso un tribunale tedesco contro la moratoria sul nucleare decisa nella primavera del 2011 da parte del governo, subito dopo il disastro di Fukushima.
 
La Germania ha scelto di fermare immediatamente i suoi sette reattori nucleari più vecchi. Tre mesi più tardi, il paese ha approvato una legge che ratifica la disattivazione di queste centrali e l’abbandono dell’energia nucleare entro il 2022. Oggi la Eon contesta l’arresto forzato di due dei suoi reattori in questo periodo fi tre mesi e reclama dalle autorità tedesche, e quindi dalle casse pubbliche, 380 milioni di euro di risarcimento!
 
La denuncia della Eon segue quella presentata dall'altro colosso energetico tedesco, RWE, per le stesse ragioni. La RWE ha chiesto 230 milioni di euro di risarcimento al governo federale e l'azienda ha buone probabilità di successo perché il Tribunale amministrativo federale di Germania le ha già dato ragione in linea di principio.
 
Anche il gruppo energetico svedese Vattenfall ha contestato nel 2012 la legge stessa di abbandono del nucleare, reclamando più di 3 miliardi di dollari di risarcimento dal governo tedesco al Centro internazionale per il regolamento delle controversie relative ad investimenti, con sede a Washington, tribunali privati il cui ruolo potrebbe essere rafforzato dalla conclusione dell’ accordo di libero scambio tra Europa e Nord America.

Mentre in Francia il dibattito sulla transizione energetica inizia in Parlamento, le aziende energetiche multinazionali vogliono che la Germania paghi a caro prezzo l’abbandono dell’energia nucleare

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