"Abbiamo arrestato il capitano di un peschereccio cinese nelle isole Mikayo", la marina giapponese
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La guardia costiera giapponese ha arrestato il capitano di un peschereccio cinese con l'accusa di aver violato la zona marittima esclusiva nipponica. Ad annunciarlo martedì è un portavoce della marina giapponese, che ha sottolineato come l'arresto sia avvenuto a 44kilometri nordest delle isole Miyako nell'arcipelago di Okinawa. Nessun dettaglio è stato rilasciato sul cittadino cinese e nessuna reazione al momento dalle autorità di Pechino.
L'incidente avviene in una fase molto delicata dei rapporti tra i due paesi, resi particolarmente tesi per la sovranità contesa delle isole Senkaku nel mar cinese meridionale, amministrate da Tokyo ma che la Cina rivendica con il nome di Diaoyus. Pechino continua a sfidare l'autorità giapponese, con azioni che rischiano di far scoppiare un conflitto generalizzato tra i due giganti asiatici. Miyako si trova a 210 Km dalle Senkaku.


