“Abbiamo pagato un pesante tributo a questa nobile missione", il Parlamento del Ciad vota per il ritiro delle truppe dal Mali
All'unanimità, il Parlamento del Ciad ha chiesto al governo di preparare un “piano di ritiro progressivo e in tempi ragionevoli” delle Forze Armate impegnate in Mali contro i gruppi armati islamisti. “Abbiamo pagato un pesante tributo a questa nobile missione: 36 soldati sono morti e altri 74 sono rimasti feriti”, ha detto il il primo ministro Joseph Djimrangar Dadnadji. Le operazioni militari sono costate al paese circa 87 milioni di euro, in tutto sono stati dispiegati 2250 uomini e 240 veicoli militari sono stati messi a disposizione delle truppe maliane e francesi dall'avvio dell'Operazione Serval, lo scorso 11 gennaio.
Il presidente del Ciad, Idriss Deby, aveva già annunciato il ritiro delle truppe del suo paese impegnate in Mali sostenendo che le Forze Armate ciadiane non hanno le competenze per affrontare un conflitto dove le azioni di guerriglia sono sempre più frequenti. Venerdì tre soldati ciadiani sono stati uccisi in un attacco suicida a Kidal.


