Accordo a Ginevra con gli Usa. Le prime parole del capo delegazione di Pechino

I negoziatori raggiungono un'intesa per ridurre le tensioni tariffarie, con una dichiarazione congiunta attesa per lunedì

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Cina e Stati Uniti hanno concordato l’istituzione di un "meccanismo di consultazione commerciale" al termine di due giorni di colloqui definiti "costruttivi", svoltisi a Ginevra con l’obiettivo di attenuare la guerra dei dazi tra le due potenze economiche. Lo ha annunciato domenica il Vice Primo Ministro cinese He Lifeng, a capo della delegazione di Pechino.

In dichiarazioni rilasciate alla stampa, He ha affermato che le parti hanno compiuto "passi significativi per risolvere le divergenze attraverso il dialogo e consultazioni su base paritaria". Ha inoltre anticipato che lunedì sarà pubblicata una dichiarazione congiunta, seguita da ulteriori consultazioni su temi di interesse reciproco.

"Grandi progressi" nei negoziati

Secondo l’agenzia di Stato Xinhua, i colloqui – incentrati su questioni economiche e commerciali – si sono svolti in un’atmosfera "franca, approfondita e costruttiva", registrando "progressi sostanziali" e il raggiungimento di un "importante consenso". He ha ribadito la disponibilità della Cina a collaborare con Washington per superare le divergenze e ampliare le aree di cooperazione.

Anche dalla Casa Bianca sono giunte dichiarazioni ottimistiche. Il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent, a capo della delegazione americana, ha espresso soddisfazione per gli esiti dell’incontro: "Sono lieto di annunciare che sono stati compiuti progressi sostanziali tra Stati Uniti e Cina in questi negoziati di cruciale importanza".

Bessent ha precisato che ulteriori dettagli saranno resi noti lunedì, ma ha garantito che i colloqui sono stati "produttivi". Sia lui che il Rappresentante commerciale della Casa Bianca, Jamieson Greer, hanno tenuto aggiornato il Presidente Donald Trump, il quale sarebbe "pienamente informato sugli sviluppi".


Lo scenario della guerra commerciale

I negoziati di Ginevra si inseriscono in un contesto di crescenti tensioni commerciali tra Pechino e Washington. All’inizio di aprile, Trump aveva annunciato dazi massicci contro diversi partner commerciali, successivamente ridotti al 10% per la maggior parte dei Paesi, ma mantenuti per la Cina.

Attualmente, gli Stati Uniti applicano dazi fino al 145% su alcuni prodotti cinesi, mentre Pechino ha risposto con misure analoghe, arrivando a imporre aliquote del 125% su merci statunitensi. Nonostante le aperture recenti, Trump ha escluso una totale eliminazione delle barriere tariffarie, lasciando tuttavia spazio a possibili riduzioni.

Già nella giornata di sabato, il Presidente americano aveva accennato a un possibile alleggerimento delle misure, scrivendo su [piattaforma sociale]: "Un dazio dell’80% sulla Cina sembra giusto! Dipende da Scott Bessent".


Prossimi passi


Con l’attesa dichiarazione congiunta e ulteriori round negoziali in programma, le due superpotenze sembrano intenzionate a trovare una soluzione negoziata, seppure in un quadro ancora caratterizzato da reciproca diffidenza.

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