Accordo sull’acqua tra Israele, Giordania e Autorità Palestinese
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Prove di pace in Medio Oriente. Come riporta il Financial Times, nella giornata di lunedì è stato trovato un accordo tra i ministri delle Risorse idriche di Israele e Giordania e il capo dell’Autorità Palestinese per l’acqua, che hanno firmato un memorandum d’intesa su tre iniziative di condivisione delle acque a livello regionale.
L’accordo, volto alla protezione del Mar Morto dalla sempre più crescente domanda di acqua nella regione, è un patto sotto certi aspetti storico e potrebbe avere ripercussioni positive sui rapporti tra Israele e l'Autorità Palestinese. Firmato nella sede della Banca Mondiale a Washington, l’accordo prevede lo sviluppo di un impianto di dissalazione che sarà costruito ad Aqaba, in Giordania, sulla punta settentrionale del Mar Rosso, che fornirebbe la Giordania stessa e Israele di una nuova fonte di acqua potabile. Israele, inoltre, rilascerà una certa quantità d’acqua anche dal lago Tiberiade, posizionato più a nord, alla Giordania, oltre a vendere circa 20 milioni di metri cubi di acqua dissalata prodotta ad Aqaba all’Autorità Palestinese per le risorse idriche, da utilizzare poi in Cisgiordania.
Se andrà tutto come previsto, tale accordo sarà il più ampio nel suo genere tra Israele, i palestinesi e la Giordania. “È un barlume di speranza sul fatto che possiamo superare altri ostacoli in futuro”, ha commentato Sylvan Shalon, il ministro israeliano. “Abbiamo dimostrato che si può lavorare insieme nonostante le differenze”, gli ha fatto eco Shaddad Attili, plenipotenziario palestinese per le Acque.


