Accordo Ue-Turchia sui migranti: "un affare sporco a spese dei diritti umani". Stampa tedesca
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All'ultimo vertice di Bruxelles tra l'UE e la Turchia sono state adottate misure relative alla crisi dei rifugiati. Secondo alcuni media tedeschi, il risultato dell'incontro contraddice i principi morali e politici dell'UE. Attivisti dei diritti umani avvertono della "bancarotta morale" dell'Europa.
Rivolgendosi ad Ankara per chiedere il suo aiuto per affrontare l'emergenza immigrazione, l'UE ha stanziato per la Turchia 3 miliardi di euro per arginare il flusso di rifugiati verso l'Europa, che ospita sul suo territorio, rafforzare il controllo delle frontiere e la lotta contro le mafie coinvolte nella tratta di esseri umani.
In una conferenza stampa dopo il vertice di emergenza tra l'UE e la Turchia, che ha avuto luogo domenica a Bruxelles, il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha annunciato un nuovo round di colloqui per l'ingresso di Ankara nell'Unione europea.
Il politico e giurista, Dilek Kurban, nel suo articolo per il giornale tedesco Die Zeit, ha detto che questo accordo è stato controverso fin dall'inizio, per il suo aspetto morale e politica, e dovrebbe essere ripensato dopo gli attacchi terroristici di Parigi. Kurban dubita che la Turchia sia in grado di fornire ai rifugiati politici una protezione adeguata se si considera che Ankara ha introdotto il sistema della cosiddetta "protezione temporanea", lasciando i profughi senza uno status legale. Di conseguenza, l'accordo tra la Turchia e l'Unione europea è in contraddizione con il diritto internazionale.
Sempre su 'Die Welt', l'organizzazione tedesca Pro Asyl, che fornisce assistenza ai rifugiati, ha anche messo in guardia contro "un affare sporco a spese dei diritti umani". L'accordo tra l'UE e la Turchia sarà un segno di sostegno per le "politiche disumane" del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, e il "fallimento morale" dell'Europa.

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