Accordo USA-Iran verso la scadenza di agosto: petrolio e sanzioni, cosa sta succedendo

889
Accordo USA-Iran verso la scadenza di agosto: petrolio e sanzioni, cosa sta succedendo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha riaffermato con fermezza la linea di Teheran sull'attuazione del memorandum d'intesa con gli Stati Uniti. Ghalibaf ha confermato che i colloqui in Svizzera hanno accelerato lo sblocco dei beni finanziari iraniani congelati, ma ha ribadito che il Paese limiterà rigorosamente l'accesso dell'AIEA (Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica) ai propri siti nucleari.

Le dichiarazioni, diffuse da Press TV, arrivano nel pieno della terza settimana di negoziati previsti dal protocollo d'intesa, a 45 giorni dalla scadenza decisiva del 18 agosto per il raggiungimento di un accordo definitivo.

Sblocco dei beni e riapertura dei mercati petroliferi

Il capo negoziatore ha evidenziato i progressi diplomatici ottenuti, specificando che l'alleggerimento delle sanzioni sulle esportazioni di greggio ha subito un'accelerazione durante i tavoli di Doha.

Questi passi avanti rappresentano una svolta cruciale per l'applicazione del memorandum in 14 punti siglato a giugno, un'intesa che ha già sancito la riapertura dello Stretto di Hormuz e la revoca delle restrizioni sulle vendite di petrolio iraniano.

Linea dura sull'AIEA: «Nessun accesso extra»

Nonostante l'avvio della diplomazia, Ghalibaf ha mantenuto un tono di sfida nei confronti delle controparti occidentali:

"Il nemico dell'Iran comprende solo il linguaggio della forza ed è con la forza che dobbiamo affrontarlo".

In netta controtendenza rispetto alle aspettative della comunità internazionale, il presidente del parlamento ha smentito categoricamente le voci secondo cui Teheran avrebbe concesso agli ispettori dell'AIEA l'accesso ai siti danneggiati dai bombardamenti congiunti di Stati Uniti e Israele avvenuti a febbraio.

"Non concederemo all'AIEA alcun accesso al di là di quanto espressamente autorizzato dal Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale", ha chiarito Ghalibaf, ponendo come massima priorità assoluta la coesione e l'unità interna del Paese.

Il contesto: dal conflitto di giugno alla tregua

La decisione di limitare l'operato dell'AIEA risale agli attacchi statunitensi contro le infrastrutture nucleari iraniane del giugno 2025. Da quel momento, Teheran ha accentrato tutte le decisioni sui monitoraggi internazionali sotto la diretta giurisdizione del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale.

La situazione era precipitata ulteriormente a ridosso del 13 giugno, quando Israele aveva avviato un'operazione militare su vasta scala contro l'Iran — motivata dal presunto sviluppo di un programma atomico segreto — colpendo basi aeree, reattori, comandanti ed eminenti fisici nucleari.

  • La risposta di Teheran: L'Iran, respingendo ogni accusa, ha risposto militarmente dando inizio a 12 giorni di scontri diretti.

  • Il ruolo degli Stati Uniti: Washington è intervenuta nel conflitto il 22 giugno con un singolo raid contro i siti nucleari iraniani. La notte successiva, il 23 giugno, Teheran ha replicato colpendo con una pioggia di missili la base aerea statunitense di Al Udeid, in Qatar, precisando tuttavia di non volere un'ulteriore escalation.

  • La distensione: Il presidente statunitense Donald Trump ha successivamente auspicato che la reazione iraniana in Qatar avesse "allentato la tensione", aprendo la strada a un percorso di stabilizzazione in Medio Oriente. Il conflitto si è poi ufficialmente concluso grazie a un cessate il fuoco concordato tra Israele e Iran.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA  di Michelangelo Severgnini IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

IL DOCUMENTARIO "SAIF E LA LIBIA" RIPRESO SULLA STAMPA LIBICA 

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti