'Adesso Renzi vuole anche i Grandi Professori: scelti direttamente da lui, senza concorso... come Mussolini'
di Francesco Erspamer*
Non solo le Grandi Opere e i Grandi Eventi. Adesso Renzi vuole anche i Grandi Professori: scelti direttamente da lui, senza concorso. Come Mussolini, che però alla nomina diretta delle commissioni da parte del governo ci arrivò solo nel 1935, tredici anni dopo essere andato al potere. Ma si sa, Renzi è divorato dal bisogno compulsivo di mettersi in mostra e primeggiare in tutto: pugnalò alle spalle Letta perché voleva assolutamente passare alla storia come il più giovane primo ministro italiano, togliendo appunto il primato a Mussolini; e adesso intende anticipare il Duce anche nell’addomesticamento dell’università. Ma in una cosa ormai non può superarlo: la sua legge truffa elettorale (la legge Acerbo) Mussolini la fece passare un anno e 18 giorni dopo essere diventato primo ministro; per far approvare la sua (l’Italicum) Renzi ha impiegato un anno, due mesi e 14 giorni.
Solo un no al referendum potrà impedire che Matteo provi a togliere al suo maestro Benito il record più importante, cioè la durata del regime; pensateci, basta un sì per tenervelo almeno fino al 2036; il che significherebbe circa settemila serate con suoi soliloqui in tv e milioni di articoli sui quotidiani del giorno dopo a ripetere e lodare ohgni parola che abbia pronunciato. Pensateci.
*Professore all'Harvard University. Post facebook del 12 ottobre 2016.


