Aggressione al Venezuela. Le prime parole del Procuratore generale Tarek William Saab

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Aggressione al Venezuela. Le prime parole del Procuratore generale Tarek William Saab

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Il procuratore generale venezuelano Tarek William Saab, intervenendo alla televisione pubblica, ha lanciato un appello al popolo del Venezuela in difesa del presidente Nicolás Maduro, che sostiene essere “vittima di un sequestro”. Saab ha ricordato gli eventi dell’11, 12 e 13 aprile 2002, quando il popolo e le forze armate ricondussero al potere Hugo Chávez dopo un colpo di Stato, richiamando quello spirito di unità e resistenza. Ha denunciato presunte violazioni dei diritti umani e fatto appello alle Nazioni Unite a prendere posizione contro i “codardi” responsabili delle vittime e della presunta detenzione del presidente e della sua consorte Cilia Flores.

Ha chiesto a tutti i funzionari e ai cittadini di mantenere la calma, agire con vigilanza e non cedere alla “guerra mediatica del nemico”, accusato di diffondere fake news per demoralizzare la popolazione. Saab ha definito il momento attuale “storico e glorioso”, esortando i venezuelani a restare mobilitati e patriottici, invocando l’eredità di Simón Bolívar e l’eroismo del popolo bolivariano. L’intervento si è concluso con un appello alla difesa della rivoluzione e della legittimità istituzionale del governo di Caracas.


Qui di seguito l'intervento completo con la traduzione in italiano.

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