AGIC: il riordino del gioco pubblico al centro del contrasto al mercato illegale

Gennaro Schettino (AGIC): “Il riordino del gioco terrestre è la risposta più efficace”

445
AGIC: il riordino del gioco pubblico al centro del contrasto al mercato illegale

 

Il tema del riordino del gioco pubblico è uno dei principali elementi di contrasto al mercato del gioco illegale. In un contesto in cui il settore del gioco rappresenta una voce significativa per l’economia nazionale, è sempre più evidente la necessità di un quadro normativo moderno e coerente.

A guidare questa riflessione è Gennaro Schettino, presidente di AGIC (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) e manager di lunga esperienza nel mondo del gioco legale, con incarichi di rilievo anche in Lottomatica. Schettino ha sollevato più volte la questione del riordino del gioco terrestre, con l’obiettivo di creare un sistema più solido, competitivo e in linea con le nuove sfide del mercato.

La posizione del presidente AGIC è stata ribadita ancora una volta durante la presentazione della ricerca “Mercato legale e gioco pubblico: il ruolo dell’industria”, realizzata dalla LUISS Business School, che ha sottolineato in che modo la crescita del mercato illegale metta a rischio tanto le entrate dello Stato quanto la tutela degli utenti.


Un mercato illegale da 25 miliardi e perdite erariali per oltre 2 miliardi

Secondo le stime dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza, il giro d’affari del gioco illegale in Italia si colloca tra i 20 e i 25 miliardi di euro, con perdite per l’erario che superano i 2,5 miliardi l’anno.

Un fenomeno che, come ha ricordato Gennaro Schettino nel suo intervento, colpisce diversi livelli del sistema: “I primi a essere danneggiati dall’industria illegale sono i consumatori, poi naturalmente l’erario a cui mancano 2,5 miliardi all’anno, e infine le imprese, costrette a subire una concorrenza sleale.”

Il problema, tuttavia, non si limita ai confini italiani: una recente ricerca europea ha stimato in circa 80 miliardi di euro il valore complessivo dell’industria del gioco non autorizzato (contro i 30-35 miliardi del gioco legale), con 80 milioni di cittadini che si sono approcciati almeno una volta a piattaforme illegali.

Questi dati sottolineano l’urgenza di un riordino strutturale del settore, che garantisca strumenti di controllo validi e un equilibrio tra libertà d’impresa e tutela del pubblico.

Gennaro Schettino (AGIC): “Il riordino del gioco terrestre è la risposta più efficace”

Nel corso della presentazione, Gennaro Schettino ha riconosciuto l’importante lavoro svolto da ADM e Guardia di Finanza nel contrasto al gioco illegale, ma ha anche ribadito che la sola repressione non è sufficiente. “Va dato merito all’azione di contrasto messa in campo, con risultati eccezionali, ma la risposta migliore resta il riordino del gioco terrestre” ha affermato il presidente AGIC, auspicando al completamento dell’iter del decreto delegato e alla definizione di un accordo stabile tra Stato e Regioni.

Secondo Schettino, solo un quadro regolatorio uniforme potrà garantire un controllo efficace e delle condizioni eque per gli operatori, restituendo al mercato del gioco pubblico la piena legittimità che merita.

Regole più moderne per un sistema trasparente e sostenibile

Tra gli elementi che ostacolano il buon funzionamento del comparto gaming c’è sicuramente la frammentazione normativa: la molteplicità di interventi regionali ha spesso condotto alla formazione di squilibri e disagi, rendendo il controllo del territorio più complicato e penalizzando gli operatori autorizzati.

L’attuale legislazione mostra segni di faticaha dichiarato a questo proposito Gennaro SchettinoÈ necessario modernizzare le regole e completare il riordino in tempi brevi.

Per il presidente AGIC, la riforma dovrà puntare sia sul miglioramento dell’efficienza dei controlli, sia sulla creazione di un contesto normativo equilibrato, capace di conciliare tutela della salute pubblica, responsabilità sociale e sostenibilità economica.

Lottomatica e il settore legale a sostegno della riforma

Il percorso verso un mercato più sicuro e trasparente passa anche dal contributo dei principali operatori del settore.

In questo contesto, durante la presentazione della ricerca LUISS è stato ribadito l’impegno delle maggiori aziende concessionarie, come Lottomatica, attraverso l’investimento costante nell’innovazione e nella formazione, per promuovere un modello di gioco responsabile, tutelare la sicurezza dei giocatori e prevenire comportamenti problematici.

Gli esponenti esperti della LUISS Business School hanno inoltre sottolineato che la competitività del mercato legale è tanto più efficace quanto più vengono impedite pratiche scorrette o non regolamentate: ciò significa che solo con un quadro normativo stabile e definito è possibile assicurare la protezione dei cittadini.

L’impegno congiunto di AGIC e degli operatori va proprio in questa direzione: costruire un ecosistema regolato, innovativo e trasparente, fondato sulla fiducia tra imprese, istituzioni e giocatori.

Il riordino come fondamento di un mercato legale e competitivo

L’obiettivo di AGIC sul tema è chiaro: il riordino del gioco pubblico non va ridotto a una questione meramente normativa o economica, ma costituisce un passaggio strategico per assicurare legalità, trasparenza e stabilità del mercato.

Il percorso di riforma delineato dall’Associazione e sostenuto da Lottomatica rappresenta oggi la strada più solida per coniugare sviluppo economico e tutela del cittadino.

Attraverso un sistema di regole moderne e coerenti, sarà possibile restituire piena fiducia nel comparto del gioco, migliorando la sua reputazione e consolidando il ruolo dell’Italia come modello europeo di governance del gioco legale.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale" di Fabio Massimo Paernti La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

La mini NATO del Pacifico e la "prossima grande crisi internazionale"

"I nuovi mostri" - Pino Arlacchi "I nuovi mostri" - Pino Arlacchi

"I nuovi mostri" - Pino Arlacchi

Loretta Napoleoni - Perché falliscono i negoziati per l'Ucraina di Loretta Napoleoni Loretta Napoleoni - Perché falliscono i negoziati per l'Ucraina

Loretta Napoleoni - Perché falliscono i negoziati per l'Ucraina

Nuova Strategia di Sicurezza Nazionale USA: Goodbye Europe!  di Giuseppe Masala Nuova Strategia di Sicurezza Nazionale USA: Goodbye Europe!

Nuova Strategia di Sicurezza Nazionale USA: Goodbye Europe!

“Ho fatto tardi perché mio cugino è stato ucciso dagli israeliani” di Michelangelo Severgnini “Ho fatto tardi perché mio cugino è stato ucciso dagli israeliani”

“Ho fatto tardi perché mio cugino è stato ucciso dagli israeliani”

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra... di Francesco Santoianni Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Fubini che prova a convincerci che l'Ucraina sta vincendo la guerra...

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo? di Raffaella Milandri Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Chi parla a nome di Cavallo Pazzo?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il (vero) partito della guerra di Paolo Desogus Il (vero) partito della guerra

Il (vero) partito della guerra

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo di Alessandro Mariani Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

Le Kessler, l’astensionismo e i cuochi di bordo

La scuola sulla pelle dei precari di Marco Bonsanto La scuola sulla pelle dei precari

La scuola sulla pelle dei precari

La rimozione dell'esistente di Giuseppe Giannini La rimozione dell'esistente

La rimozione dell'esistente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente di Gilberto Trombetta Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

Vincolo esterno: la condizione necessaria ma non sufficiente

La realtà è diversa dalle notizie false di Michele Blanco La realtà è diversa dalle notizie false

La realtà è diversa dalle notizie false

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Il PD e lo stato di Israele di Giorgio Cremaschi Il PD e lo stato di Israele

Il PD e lo stato di Israele

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti