Nel comunicato finale del G-20 di Brisbane, in Australia,
i leader si sono posti l'obiettivo di aumentare il Pil dei paesi del G-20 di almeno altri due punti entro il 2018. Si è parlato, per quelli che ancora credono a queste inutili dichiarazioni finali di questi inutili vertici, di un piano di investimenti pubblici e privati (con maggiore enfasi su quest'ultima), sulla falsa riga di quello da 300 miliardi che a dicembre dovrebbe annunciare Jean-Claude Juncker. I funzionari della Commissione hanno già fatto presente che il programma sarà basato quasi esclusivamente sul settore privato e fondi sbloccati dalla Banca europea degli investimenti. Lo riporta
Euobserver.
I leader dell'Ue presenti al G-20 e Obama hanno anche continuato nelle trattative per la costruzione di un'area di libero scambio tra le due sponde dell'Atlantico. Si sono detti speranzosi che l'accordo si possa concludere l'anno prossimo, riaffermano il loro impegno ad “un impegno ad una negoziazione ambiziosa”.
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