Al via il voto degli iscritti del M5S per il gruppo al Parlamento europeo

La scelta è tra l'EFD di Farage e l'ECR dei conservatori inglesi

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Al via il voto degli iscritti del M5S per il gruppo al Parlamento europeo

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Per gli iscritti del Movimento Cinque Stelle è possibile votare fino alle 19 di oggi il gruppo al quale i 17 eurodeputati dovranno aderire al Parlamento Europeo. Sul Blog di Grillo si legge come contatti e negoziati sono stati tenuti con diverse realtà, ma alla fine solo “Europa per la Libertà e la Democrazia (EFD)”, giuidato da Nigel Farage leader dell'Ukip, e i “Conservatori e Riformisti Europei (ECR)” hanno espresso il loro interesse concreto verso il movimento italiano. 

 
 
L'EFD di Nigel Farage. 
 
Il Gruppo ha rappresentato nella scorsa legislatura l'opposizione più strenua al federalismo basato sull’austerity e alla concentrazione del potere nelle mani dei burocrati non eletti a Bruxelles. L'EFD è contro l'euro che ha generato povertà e disoccupazione. L'Ukip, il maggiore partito del Gruppo EFD, crede nella democrazia diretta ed è un partito contrario a ogni forma di discriminazione, accogliendo al suo interno membri di diverse etnie e genere che si sono uniti nella difesa della libertà e della democrazia. Il partito si oppone al potere delle gradi banche, delle multinazionali e all'eccessiva burocrazia, dedica solo il 15% del suo budget al mantenimento della sua struttura amministrativa, liberando così molte risorse per le attività politiche sul territorio e per la comunicazione, è disposto a cambiare nome scegliendone uno nuovo insieme al M5S, garantisce peso sufficiente per affrontare le battaglie condotte su temi comuni, ma al contempo assicura libertà totale di voto l’agenda politica che differisca da quella del M5S.
 
L'ECR. 
 
Il Gruppo nasce come espressione dei Conservatori inglesi (Tories). Vuole riformare l'Unione Europea opponendosi al federalismo sulla base di un euro-realismo che rispetti la sovranità degli Stati Membri, crede nella libera impresa, nel commercio. Nella sua visione, l'Unione Europea dovrebbe porre fine agli sprechi e all'eccessiva burocrazia. L’ECR ha una struttura amministrativa consolidata, che si traduce in un supporto esteso alle attività politiche. Come l’EFD, inoltre, offre al M5S la massima libertà di voto sui temi in cui non ci sia una linea comune.
 
 
Il Raggruppamento dei Non Iscritti. 
 
I deputati eletti del M5S possono decidere di non aderire a nessun gruppo politico. In questo caso andranno automaticamente a sedere tra i banchi del raggruppamento dei "Non Iscritti". Essere tra i Non Iscritti comporta un'influenza limitata se non nulla sull'attività legislativa del Parlamento europeo. I "Non Iscritti" non possono ottenere cariche (presidente di Commissione, vice presidenze del Parlamento, ecc.), né votare al maggiore organo decisionale del Parlamento europeo (la Conferenza dei Presidenti) e ottenere che i temi importanti per il M5S vengano posti al centro dell'agenda legislativa in Europa.
 
Come aveva scritto correttamente Paolo Becchi, opinione che condividiamo pienamente: "Il frastuono mediatico contro Nigel Farage avviene in un'epoca storica in cui a commissari, tecnocrati, finti governi e legionari della Troika, quegli stessi giornali portano un rispetto omertoso. La sfida oggi in Europa è tra chi vuole riappropriarsi di quote importanti di sovranità per poter tornare a incidere sulla vita dei proprio cittadini, non essendo più solo esecutori passivi di decisioni prese a Berlino, Bruxelles e Francoforte; e chi vuole, attraverso questi organismi sovranazionali, continuare a calpestare la democrazia popolare e decenni di conquiste costituzionali. L'obiettivo per il Movimento Cinque Stelle in Europa deve essere quello di contrastare con tutte le sue forze l'agenda della Troika che ha visto nella Grecia delle privatizzazioni selvagge, della macelleria sociale e della rinegoziazione dei principali diritti acquisiti il topo da laboratorio per tutta l'Europa del sud. Nessuno meglio dell'Ukip di Nigel Farage può essere un utile alleato in questa lotta. 
In un'intervista recente con il quotidiano belga De Standaard, il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy ha sostenuto come, anche se gli Stati Uniti d'Europa non siano uno scenario credibile e realistico, "l'intero territorio europeo a parte la Russia sarà nel lungo periodo inglobato nell'Unione Europea". Ha poi aggiunto: "se c'è il supporto da parte dell'opinione pubblica su questo, non lo so. Ma lo faremo lo stesso." I veri razzisti, verso intere popolazioni, sono loro. I veri fascisti sono loro, non certo chi li contrasta."
 
I governi nazionali devono riappropriarsi della sovranità fiscale, monetaria e valutaria per tornare a incidere positivamente sul benessere delle loro comunità e non essere, come avviene oggi, semplici passacarte o viceré di decisioni criminali prese a Berlino, Bruxelles e Francoforte. In questo contesto la scelta migliore per il Movimento 5 Stelle in Europa è solo una.

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